Cassazione Penale, Sentenza n. 2257/2022 del 20/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva rigettato il riesame avverso il sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle quote (50%) della N.E.F. Srl, ritenute pertinenti al reato di traffico illecito di rifiuti (art. 452 quaterdecies c.p.). Il ricorrente denunciava: 1) difetto assoluto di motivazione e violazione degli artt. 125 e 324 c.p.p., poiché il Tribunale si era limitato a richiamare per relationem un'altra decisione senza allegarla, rendendo il ragionamento non intellegibile; 2) violazione degli artt. 125 e 321 c.p.p. e difetto di motivazione circa il fumus del reato e la presunta consapevolezza del ricorrente nella ricezione illecita di rifiuti, lamentando che le condotte contestate erano irrilevanti e non provavano contatti personali o condivisione del disegno criminoso.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto legittima la motivazione per relationem in quanto l'atto richiamato era noto al ricorrente (medesimo giudizio di riesame già trattato quel giorno) e i requisiti della giurisprudenza erano rispettati. Sul secondo motivo ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e per essere dedotto per ragioni non consentite: il giudizio di riesame su misure reali valuta il "fumus" e non può estendersi alle condizioni personali tipiche delle misure personali; la censura verteva in realtà sulla gravità indiziaria e sulla logica della motivazione, questioni non sindacabili in cassazione se non per inesistenza o mera apparenza della motivazione. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 452 quaterdecies cod. pen.
Norma penale richiamata quale titolo di reato (traffico illecito di rifiuti) rispetto al quale è stato disposto il sequestro delle quote societarie considerate pertinenti al reato.
art. 125 cod. proc. pen.
Richiamato dal ricorrente in rapporto alla motivazione dei provvedimenti; la Corte valuta la correttezza della motivazione e la possibilità di motivare per relationem.
art. 324 cod. proc. pen.
Norma indicata dal ricorrente in relazione ai vizi di motivazione dell'ordinanza impugnata; la Corte ritiene che il rinvio per relationem sia ammissibile se soddisfa i requisiti giurisprudenziali.
art. 321 cod. proc. pen.
Richiamato nel secondo motivo: concerne l'istruttoria e le decisioni del giudice; la Corte osserva che le doglianze non hanno adeguatamente confrontato gli atti richiamati.
art. 273 cod. proc. pen.
Richiamato per spiegare che le condizioni per l'applicazione delle misure personali non sono estensibili alle misure reali; nel controllo del sequestro preventivo si valuta il "fumus" sulla base fattuale concreta.
art. 325 comma 1 cod. proc. pen.
Stabilisce i limiti del ricorso per cassazione avverso provvedimenti in materia di sequestri; ammissibile solo per violazione di legge.
art. 606 comma 1 lett. e) cod. proc. pen.
Limita il sindacato in cassazione: costituisce motivo valido la inesistenza o mera apparenza della motivazione, non la sua illogicità manifesta.
Massime di principio
- La motivazione per relationem è ammissibile se l'atto richiamato è noto al destinatario, la decisione di riferimento è congrua e il giudice dimostra di averne preso cognizione sostanziale; l'assenza formale dell'allegazione non invalida automaticamente il provvedimento.
- Nel riesame di sequestri preventivi (misure reali) il giudice valuta sommariamente il "fumus" del reato sulla base della prova disponibile; non è consentito estendere i criteri delle misure personali (gravi indizi di colpevolezza) alle misure reali.
- In Cassazione contro provvedimenti cautelari reali possono essere dedotte solo violazioni di legge; quanto alla motivazione è deducibile solo la sua inesistenza o mera apparenza, non la sua criticabilità logica.
- Le doglianze generiche che non confrontano specificamente gli atti richiamati o non indicano quale elemento probatorio sia insufficiente sono inammissibili; il ricorso deve indicare puntualmente le ragioni per cui la motivazione o gli atti sono carenti.
- Il giudice del riesame può escludere l'elemento soggettivo del reato solo se la sua assenza emerge ictu oculi dalla documentazione; altrimenti la valutazione sulla responsabilità rimane per le successive fasi del procedimento.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 20 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 2234/2022 del 20/01/2022
- Sentenza penale · 20 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 2236/2022 del 20/01/2022
- Sentenza penale · 20 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 2238/2022 del 20/01/2022
- Sentenza penale · 20 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 2240/2022 del 20/01/2022
- Sentenza penale · 20 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 2242/2022 del 20/01/2022
- Sentenza penale · 20 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 2245/2022 del 20/01/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →