Cassazione Penale, Sentenza n. 22845/2024 del 06/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che li aveva confermati responsabili, in particolare del reato associativo ex art.74 d.P.R. 9 ottobre 1990, n.309 e di vari reati-fine ex art.73 T.U. Stup., lamentando: carenza e contraddittorietà della motivazione; insufficienza degli indizi a provare l'esistenza di un'associazione per delinquere (mancanza di pactum, affectio societatis, organizzazione stabile, cassa comune, basi logistiche e catena di approvvigionamento); errata lettura di intercettazioni e prova prevalentemente dedotta dai reati-fine; mancanza di elementi che colleghino direttamente alcuni imputati al capo 33); ingiustificata applicazione di aumenti di pena per continuazione e irragionevolezza nella misura dell'aumento; vizi nella confisca di somme intestate al figlio convivente per presunta intestazione fittizia.
La decisione
La Corte di legittimità ha rigettato i ricorsi ritenendoli inammissibili o infondati. Ha confermato la valutazione dei giudici di merito circa l'esistenza dell'associazione dedotta da un complesso probatorio (intercettazioni telefoniche e ambientali, rilevazioni GPS, immagini video, servizi di osservazione, confessioni non impugnate) che, valutati nel loro insieme, dimostrano l'accordo, la persistenza di rapporti e ruoli, la disponibilità di basi operative e modalità ripetute di approvvigionamento e custodia dello stupefacente. Ha altresì ritenuto legittima la determinazione dell'aumento per continuazione e ha respinto le censure sul vizio di motivazione relative al ruolo dei singoli. Quanto alla confisca, la Corte ha ritenuto corretta l'applicazione della presunzione di intestazione fittizia e ha confermato la misura con riferimento al saldo attivo del conto cointestato al figlio di Pietrosanto, per insufficiente prova della lecita provenienza.
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n.309, art.74
La Corte ha applicato l'art.74 (associazione finalizzata al traffico di stupefacenti) ritenendo che l'esistenza dell'accordo criminoso, dell'organizzazione e dell'affectio societatis possa essere desunta da un complesso di elementi indiziari (intercettazioni, riprese video, GPS, comportamenti ripetuti, incarichi di custodia e distribuzione), anche in assenza di prova di partecipazione materiale a tutti i reati-fine
d.P.R. 9 ottobre 1990, n.309, art.73
art.73, commi 1, 1-bis, 4 e 6
Articola i reati-fine (acquisto, detenzione e cessione di stupefacenti) che, valutati nel loro insieme e nella reiterazione, concorrono a dimostrare la stabile attività del sodalizio
Codice penale, art.240-bis
Norma sulla confisca per sproporzione tra redditi e patrimoni: la Corte ha confermato l'applicazione all'attivo del conto cointestato, ritenendo fondata la presunzione di intestazione fittizia e la mancata prova della lecita provenienza
Codice di procedura penale, art.192
art.192, comma 2, cod. proc. pen.
Principio degli indizi gravi, precisi e concordanti: la Corte ha ritenuto che gli indizi prodotti nel caso (intercettazioni, rilevazioni GPS, immagini, confessioni non impugnate) soddisfino il requisito e siano stati adeguatamente motivati dai giudici di merito
Codice penale, art.81 e art.110
art.81 cod. pen.; art.110 cod. pen.
Riferimenti alle forme di concorso e responsabilità per azioni svolte in concorso: utilizzati per la ricostruzione delle partecipazioni personali ai reati-fine e per il profilo di responsabilità concorrente
Codice penale, art.62-bis
Riferito alla diminuzione/attenuazione per particolare tenuità della personalità o del fatto; la Corte ha valutato la personalità degli imputati nel contesto della determinazione della pena
Codice di procedura penale, art.442
Riferimento alla riduzione di pena per il rito abbreviato; la Corte ha tenuto conto della riduzione del rito nella determinazione della pena complessiva
Massime di principio
- Per configurare l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti non è necessario che ciascun associato partecipi materialmente a tutti i reati-fine: l'affectio societatis può essere desunta da un insieme coerente di elementi indiretti (intercettazioni, ripetuti contatti, ruoli di custodia, organizzazione di viaggi/staffette, divisione degli utili).
- Una singola fonte di prova debole può essere valorizzata se inserita in un quadro probatorio ampio e concordante; la valutazione complessiva delle intercettazioni, dati GPS, filmati e confessioni non impugnate può integrare indizi gravi, precisi e concordanti ai sensi dell'art.192 c.p.p.
- La mancata partecipazione attiva ad alcuni episodi o l'esistenza di dissensi/interessi conflittuali tra componenti non esclude automaticamente la sussistenza dell'associazione: interessi contrastanti sono compatibili con la struttura associativa quando permangono ruoli e modalità organizzative riferibili al sodalizio.
- In sede di Cassazione non è consentita una rilettura globale e rinnovata delle prove a fini di merito: vizi di motivazione devono essere specifici; lamentazioni generiche che propongono interpretazioni alternative dei fatti difficilmente superano il vaglio.
- La confisca cd. 'allargata' può essere applicata anche su beni intestati a parenti o conviventi quando la provenienza non sia adeguatamente giustificata e sussista sperequazione tra fonti e impieghi: l'intestazione fittizia è presunta ove il titolare apparente non abbia redditi idonei.
- La determinazione dell'aumento per continuazione appartiene al sindacato di merito e può essere motivata con riferimento all'intensità del dolo e alla quantità di stupefacente; la discrezionalità del giudice in materia di pena richiede motivazione ma è difficilmente sindacabile se congrua.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 6 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22833/2024 del 06/06/2024
- Sentenza penale · 6 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22834/2024 del 06/06/2024
- Sentenza penale · 6 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22835/2024 del 06/06/2024
- Sentenza penale · 6 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22836/2024 del 06/06/2024
- Sentenza penale · 6 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22837/2024 del 06/06/2024
- Sentenza penale · 6 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22841/2024 del 06/06/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →