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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40804/2025 del 19/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione dell'art. 606, lett. b) e c) c.p.p., in relazione agli artt. 275 e 284 c.p.p.: la difesa deduce che il Tribunale del riesame avrebbe confuso l'idoneità dell'alloggio per gli arresti domiciliari con la formale abitabilità/licenza catastale. Si sostiene che la classificazione catastale o eventuali irregolarità edilizie non possono, di per sé, precludere la concessione degli arresti domiciliari, salvo il divieto per immobili occupati abusivamente; la difesa ha inoltre documentato la successiva attivazione e regolarizzazione delle forniture di acqua e energia

La decisione

Ricorso rigettato. La Corte ha ritenuto che, sebbene l'illegittimità urbanistica non escluda automaticamente la misura degli arresti domiciliari (salvo immobile occupato abusivamente, art. 284 co.1-ter), il giudice deve verificare l'idoneità del domicilio ossia la presenza dei requisiti minimi per essere destinato ad alloggio. La difesa non ha fornito documentazione probatoria sui requisiti minimi (superficie, altezza locali, condizioni igienico‑sanitarie, titoli o equivalenti) e si è limitata a produrre prove di allaccio utenze; inoltre risultava un sopralluogo della polizia locale che attestava l'inidoneità dell'immobile. Per tali ragioni la Corte ha ritenuto legittimo il rigetto dell'istanza, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e ha disposto la trasmissione della sentenza al direttore dell'istituto penitenziario ai sensi dell'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Disciplina il ricorso al Tribunale del riesame; citato per inquadrare la procedura che ha esaminato la sostituzione della misura cautelare

  • art. 606 cod. proc. pen., lett. b) e c)

    Individua i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha valutato il motivo proposto e lo ha ritenuto infondato

  • art. 275 cod. proc. pen.

    Discorso generale sulle misure cautelari personali (tra cui gli arresti domiciliari); interpretato insieme all'art. 284 per stabilire i limiti relativi al domicilio

  • art. 284 cod. proc. pen.

    Stabilisce divieti relativi al luogo di esecuzione degli arresti domiciliari, in particolare il divieto per immobili occupati abusivamente (co.1-ter); la Corte precisa che l'illegittimità urbanistica non equivale automaticamente a divieto, ma occorre valutare l'idoneità concreta dell'immobile

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata alla ricorrente

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Impone la comunicazione al direttore dell'istituto penitenziario quando la decisione non comporta la rimessione in libertà; la Corte ha ordinato tale trasmissione

  • D.M. 5 luglio 1975

    Riferimento ai requisiti tecnici/igienico‑sanitari per l'abitabilità; la Corte osserva che l'applicazione di tali criteri richiede elementi probatori e non può essere sorretta da mere affermazioni in sede cautelare senza documentazione

Massime di principio

  • La mera irregolarità urbanistica o l'assenza formale di licenza di abitabilità non escludono automaticamente la concessione degli arresti domiciliari; il divieto opera invece se l'immobile è occupato abusivamente (art. 284 co.1-ter).
  • Il giudice cautelare deve valutare l'idoneità concreta del domicilio: il luogo deve possedere i requisiti minimi per essere destinato ad alloggio (superficie, altezza, condizioni igienico‑sanitarie, impianti funzionanti o altra prova idonea).
  • Spetta alla difesa l'onere di allegare la documentazione probatoria dell'idoneità del domicilio; documenti limitati all'attivazione di utenze possono essere insufficienti.
  • Il giudice del riesame/di appello cautelare ha poteri istruttori limitati: non può svolgere indagini ampie, perciò la tempestività richiede che le prove fondamentali siano prodotte dalle parti.
  • Relazioni o verbali ufficiali (es. sopralluogo della polizia locale che attesta la non abitabilità) hanno valore probatorio che può giustificare il rigetto in assenza di documentazione contraria.
  • La difesa ha sempre la possibilità di riproporre l'istanza mostrando documentazione completa sull'idoneità o di indicare un altro domicilio idoneo per l'esecuzione degli arresti domiciliari.

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