Cassazione Penale, Sentenza n. 424/2023 del 10/01/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente contestava, mediante reclamo, le pessime condizioni dell'area passeggi: la presenza di una copertura di rete metallica con maglie fitte che impediva l'accesso alla luce solare, la proliferazione di muschio sui muri perimetrali e l'impossibilità di vedere il cielo, con conseguente pregiudizio per la sua salute fisica e psichica (carenza di esposizione solare e di vitamina D). Chiedeva la rimozione della copertura e la tutela del diritto alla permanenza all'aperto previsto da norme dell'ordinamento penitenziario e regolamenti (tra cui art. 10 Ord. Pen. e art. 16 d.P.R. 230/2000). Il Magistrato di sorveglianza aveva qualificato il reclamo come generico e lo aveva respinto decidendo de plano senza udienza in camera di consiglio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha stabilito che le rilevate condizioni potevano incidere sul diritto alla salute del detenuto e, pertanto, che il reclamo doveva essere qualificato come reclamo giurisdizionale ai sensi dell'art. 35-bis Ord. Pen. Inoltre ha censurato la decisione del Magistrato di sorveglianza decisa de plano senza contraddittorio, dichiarando che tale procedura è nulla se non prevista espressamente dalla legge. Ha annullato il provvedimento impugnato e ha rinviato per nuovo giudizio al Magistrato di sorveglianza di Novara, che dovrà procedere nel contraddittorio secondo l'art. 35-bis Ord. Pen.
Norme richiamate
art. 35-bis Ord. Pen.
art. 35-bis Ordinamento Penitenziario
Il reclamo giurisdizionale di cui all'art. 35-bis tutela pretese dirette a far valere una situazione di diritto soggettivo reale e attuale del detenuto; quando il reclamo prospetta un pregiudizio alla salute va trattato nel contraddittorio con il rimedio di cui all'art. 35-bis
art. 41-bis Ord. Pen.
art. 41-bis, comma 2, lett. f) Ordinamento Penitenziario
Prevede la possibilità per il detenuto, anche in regime differenziato, di fruire di tempo all'aperto; tale previsione è collegata al diritto alla salute e le eventuali limitazioni di fatto a tale fruizione possono integrare lesione di una posizione di diritto soggettivo
art. 10 Ord. Pen.
art. 10 Ordinamento Penitenziario
Richiamato in relazione al diritto del detenuto alla permanenza all'aperto e all'esecuzione della pena secondo modalità che rispettino la salute
art. 16 d.P.R. 230/2000
art. 16 del d.P.R. n. 230/2000
Norma regolamentare che disciplina l'accesso all'aria e all'ora d'aria e va coordinata con le garanzie di tutela della salute del detenuto; il mancato rispetto può integrare violazione di diritti soggettivi
art. 35, comma 1, n. 5 Ord. Pen.
art. 35, comma 1, n. 5 Ordinamento Penitenziario
Il reclamo generico tutela interessi alla corretta esecuzione della pena ma non pretese di diritto soggettivo; il magistrato deve qualificare correttamente la natura del reclamo e, in assenza di diritto soggettivo, il provvedimento è non impugnabile
art. 666 cod. proc. pen.
art. 666, commi 2-4 cod. proc. pen.
Norme processuali richiamate in tema di forme e garanzie del procedimento: la Corte sottolinea che il provvedimento assunto de plano, fuori dei casi previsti dalla legge, è nullo e rilevabile d'ufficio
art. 32 Cost.
Tutela il diritto alla salute quale diritto fondamentale; condizioni detentive che incidono sulla salute possono costituire violazione di diritto soggettivo rilevante ai fini dell'art. 35-bis
Massime di principio
- Se il reclamo del detenuto denuncia condizioni carcerarie che incidono concretamente sulla salute fisica o psichica, la pretesa va qualificata come tutela di un diritto soggettivo e non come reclamo generico; pertanto si applica l'art. 35-bis Ord. Pen.
- Il magistrato di sorveglianza deve sempre verificare preliminarmente se la domanda riguarda una situazione di diritto soggettivo e la correlazione tra la posizione soggettiva e la condotta dell'Amministrazione; una qualificazione errata può portare all'annullamento del provvedimento
- Il giudice dell'esecuzione non può decidere de plano fuori dai casi espressamente previsti dalla legge: la decisione assunta senza il contraddittorio quando questo è dovuto è nulla e rilevabile d'ufficio in ogni grado
- In casi che riguardano il diritto all'ora d'aria o alla fruizione di spazi aperti (anche in regime 41-bis) l'accertamento deve considerare l'impatto sulla salute e, se è prospettato un pregiudizio concreto, il procedimento va trattato con le garanzie del contraddittorio
- Per avere successo in reclami similari è necessario dimostrare il carattere concreto e attuale del pregiudizio e la relazione causale con le condizioni materiali (es. assenza di luce solare, presenza di muschio, impossibilità di esposizione), così da inquadrare la vicenda come lesione di un diritto soggettivo
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