Sentenza del 22/02/2019 n. 2642 - Comm. Trib. Prov. Napoli
Tributi locali - Tari - Base imponibile - Esclusione tassazione - Oneri del richiedente di deduzione e di prova - Necessità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione non può essere accolta se il contribuente non ha indicato tempestivamente nella denuncia le circostanze escludenti la tassabilità e non le ha provate con elementi verificabili. In assenza di tale deduzione e prova, opera la presunzione, seppur relativa, che l'immobile sia produttivo di rifiuti e quindi soggetto a TARI.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sosteneva che l'immobile, o determinate sue superfici, non fossero tassabili ai fini TARI e chiedeva quindi l'esclusione dalla tassazione. La questione riguardava l'onere di dedurre e dimostrare le circostanze oggettive che impediscono la produzione di rifiuti, mediante la denuncia originaria o una denuncia di variazione e attraverso elementi obiettivi o idonea documentazione.
Norme richiamate
Disciplina della TARI e obblighi dichiarativi del contribuente
Le circostanze che escludono la tassabilità devono essere dichiarate dal contribuente nella denuncia originaria o in una denuncia di variazione e devono risultare da elementi obiettivi direttamente verificabili o da idonea documentazione.
Presunzione iuris tantum di produttività del cespite
In mancanza di specifica deduzione e prova contraria, si presume che l'immobile sia idoneo a produrre rifiuti e sia pertanto assoggettabile alla TARI. La presunzione può essere superata dal contribuente mediante prova concreta e documentata.
Massime di principio
- Chi chiede l'esclusione o la riduzione della TARI deve indicare puntualmente la superficie o la parte dell'immobile interessata e presentare la relativa dichiarazione o denuncia di variazione.
- Non è sufficiente affermare genericamente che l'immobile non produce rifiuti: occorrono elementi oggettivi, verificabili e, quando necessario, documentazione idonea.
- La mancata dichiarazione tempestiva delle condizioni di esclusione mantiene operativa la presunzione che il locale o l'area produca rifiuti.
- L'onere della prova grava sul contribuente, mentre il Comune può applicare la TARI sulla base della presunzione di produttività finché non venga fornita una prova contraria adeguata.
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