Sentenza n. 8062/2026 - Roma, Sezione 5
per l'annullamento della determinazione della Regione Lazio 12 giugno 2024, n. G07768, recante “C.S.A. s.r.l. - Impianto polifunzionale per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, localizzato nel Comune di Castelforte (LT) in località Viaro - Autorizzazione Integrata Ambientale riesaminata e rinnovata con modifiche con Determinazione n. G11211 del 16/08/2023 e successiva Determinazione n. G05854 del 20/05/2024 - Presa d'atto ai sensi del punto 10 lettera a) della D.D. n. G11211/2023 e s.m.i. della realizzazione della linea di stabilizzazione biologica tramite biocelle e implementazione del sistema di abbattimento delle emissioni in atmosfera tramite scrubber e biofiltro”, pubblicata sul BURL 27.06.2024, n. 52, suppl. n. 1; di ogni altro atto preordinato, presupposto, connesso e/o conseguenziale ancorché ignoto, ivi incluso, ove occorra, il verbale di sopralluogo, richiamato dalla suddetta determinazione, a quanto consta dall’atto trasmesso con nota prot. reg. n. 760185 del 11.06.2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Determinazione regionale che prende atto della realizzazione, presso l'impianto di Castelforte, di una linea di stabilizzazione biologica tramite biocelle e dell'implementazione del sistema di abbattimento delle emissioni mediante scrubber e biofiltro, nell'ambito dell'AIA riesaminata e rinnovata
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato la determinazione della Regione Lazio relativa all'impianto di trattamento e stoccaggio di rifiuti sito nel Comune di Castelforte, deducendo, secondo quanto emerge dall'epigrafe e dalla descrizione della controversia, vizi di legittimità dell'atto e degli atti presupposti, con domanda di annullamento. Il TAR, rilevata d'ufficio all'udienza pubblica la questione di competenza territoriale, ha invitato le parti a interloquire. Il Collegio ha considerato che sia l'impianto della società ricorrente sia quello del controinteressato sono posti al servizio dell'ATO di Latina e che la determinazione impugnata produce effetti esclusivamente nel relativo territorio.
La decisione
Il TAR Lazio, sede di Roma, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale, individuando quale giudice inderogabilmente competente il TAR Lazio, sede di Latina. La competenza è stata radicata presso la sede di Latina perché l'atto impugnato riguarda un impianto localizzato nel Comune di Castelforte e produce effetti esclusivamente nel territorio dell'ATO di Latina. Il Collegio ha precisato che, quando la questione di incompetenza territoriale è decisa all'esito del giudizio di merito in udienza pubblica, la pronuncia deve assumere la forma della sentenza e non dell'ordinanza, riservata dall'art. 15 c.p.a. ai casi di decisione in sede cautelare o nella camera di consiglio fissata per la decisione immediata sulla competenza. La parte ricorrente può riassumere il giudizio dinanzi al TAR Lazio, sede di Latina, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione della sentenza. Le spese sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 15 c.p.a.
termine perentorio di giorni trenta
La competenza territoriale inderogabile è individuata in base alla sede del giudice competente; la pronuncia resa all'esito dell'udienza pubblica assume forma di sentenza, mentre l'ordinanza è prevista per la decisione cautelare o per la camera di consiglio fissata sulla questione di competenza. La causa può essere riassunta dinanzi al giudice indicato entro trenta giorni dalla comunicazione della pronuncia.
art. 1, lett. b), d.lgs. 14 settembre 2012, n. 160
La modifica dell'art. 15 c.p.a. è richiamata per distinguere i casi nei quali la pronuncia sulla competenza deve assumere forma di ordinanza da quelli nei quali deve essere resa con sentenza.
Massime di principio
- Quando un atto amministrativo produce effetti esclusivamente nel territorio riferibile a una sede distaccata del TAR, la competenza territoriale inderogabile spetta alla sede territorialmente competente per quel territorio, anche se l'amministrazione emanante ha sede altrove.
- La questione di competenza territoriale rilevata d'ufficio deve essere sottoposta al contraddittorio delle parti prima della decisione.
- La pronuncia sulla competenza territoriale resa all'esito del giudizio di merito in udienza pubblica deve assumere la forma della sentenza; l'ordinanza è riservata ai casi previsti dall'art. 15 c.p.a. di decisione cautelare o di decisione immediata in camera di consiglio.
- Dichiarata l'incompetenza territoriale, il processo può essere riassunto dinanzi al giudice indicato come competente entro il termine perentorio previsto dall'art. 15, comma 4, c.p.a., pari a trenta giorni dalla comunicazione della pronuncia.
Come è indicizzato
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