Cassazione Penale, Sentenza n. 8983/2022 del 16/03/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha rigettato la sua opposizione avverso il provvedimento di dissequestro e restituzione di un'autovettura Nissan (tg. FZ647FL) disposta dal P.M. di Novara e trasmessa alla competente A.G. di Napoli in un procedimento per furto a carico di Giuseppe Strazzullo. La Porta sostiene di aver acquistato il veicolo in buona fede da una concessionaria e deduce la errata applicazione degli artt. 1153, 1156 e 1162 c.c. in relazione all'art. 263 c.p.p., nonché vizi di motivazione; contesta che la restituzione sia avvenuta a soggetto non titolato (Greco Roberto era risultato il titolare originario cui il P.M. aveva restituito l'auto) e lamenta di non aver ricevuto la notifica del decreto di restituzione. Chiede l'annullamento dell'ordinanza con rinvio al giudice civile.
La decisione
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. Motiva che l'opposizione avverso il decreto del P.M. (se prevista) può dedurre solo censure inerenti alla necessità di mantenere il sequestro a fini di prova; la contestazione dell'opportunità o della legittimità della restituzione non è proponibile con tale rimedio ma con il ricorso presso il Tribunale del riesame. Nel caso concreto il ricorrente contestava la legittimità della restituzione (cioè chi fosse il titolare della cosa) e non la persistenza delle esigenze di prova, e inoltre il veicolo era già stato restituito rendendo impossibile l'attivazione della procedura di rimessione al giudice civile prevista dall'art. 263 c.p.p. (che richiede il mantenimento del sequestro). Per ciò la Corte conferma l'inammissibilità e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e considerata la colpa nel ricorso, condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000,00 a favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 1153 cod. civ.
La norma sul 'possesso vale titolo' è richiamata dal ricorrente per sostenere che l'acquisto in buona fede da un soggetto non dominus può trasferire la proprietà; la Corte non decide sul merito della proprietà, rilevando che la via processuale adottata era inidonea.
art. 1156 cod. civ.
Richiamata dal G.I.P. di Napoli per escludere l'applicabilità del principio di cui all'art. 1153 nel caso di immatricolazione originaria: la Corte territoriale aveva ritenuto che l'autovettura dovesse essere restituita al soggetto a cui era stata originariamente intestata.
art. 1162 cod. civ.
Norma richiamata dal ricorrente in relazione alle vicende traslative e di buona fede; la Corte non si pronuncia sul fondo, evidenziando il vizio procedurale.
art. 263 cod. proc. pen.
co. 3 e co. 5 (richiamati in motivazione)
Prevede la rimessione al giudice civile per decisioni sulla proprietà solo se il sequestro è mantenuto; la Corte sottolinea che tale procedura è esperibile in costanza di sequestro e che, una volta avvenuta la restituzione, manca il presupposto per la rimessione.
art. 265 cod. proc. pen.
co. 3 (richiamato dal ricorrente)
Norma relativa all'opposizione avverso i provvedimenti del P.M.; la Corte rileva che l'opposizione può dedurre solo questioni sulla necessità di mantenere il vincolo probatorio e non dedurre l'illegittimità/opportunità della restituzione, che attiene ad altra sede (riesame).
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che disciplina le conseguenze della dichiarazione di inammissibilità, in particolare la condanna alle spese processuali.
Corte Costituzionale n. 186 del 7-13 giugno 2000
Richiamata per il principio che può giustificare l'irrogazione di una somma alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità determinata da profili di colpa del ricorrente.
Massime di principio
- L'opposizione avverso i provvedimenti del P.M. concernenti il sequestro può dedurre solo questioni attinenti alla necessità di mantenere il vincolo a fini di prova; questioni sulla legittimità o opportunità della restituzione richiedono il ricorso al Tribunale del riesame o altra specifica impugnazione.
- La procedura di rimessione al giudice civile ai sensi dell'art. 263 c.p.p. è esperibile solo durante la vigenza del sequestro; se la cosa è già stata restituita, viene meno il presupposto per la rimessione penale al giudice civile.
- Chi contesta la titolarità di un bene restituito a terzi deve valutare tempestivamente il rimedio processuale corretto (riesame, azione civile), altrimenti rischia l'inammissibilità e sanzioni per ricorso colposo.
- L'acquisto in buona fede di un bene mobile soggetto a registrazione può trovare disciplina particolare in giurisprudenza; tuttavia la questione di acquisto della proprietà per buona fede va sollevata nella sede civile o nel corso dei rimedi processuali specifici e non tramite opposizione che tutela solo esigenze probatorie.
- La mancata notifica di un provvedimento può essere rilevante sul piano impugnatorio, ma non elimina l'inammissibilità del ricorso se il rimedio invocato non è quello previsto dalla legge per la contestazione sostanziale della restituzione.
- La Corte di Cassazione può condannare al pagamento di somme alla Cassa delle Ammende quando l'inammissibilità del ricorso derivi da profili di colpa del ricorrente.
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