Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33807/2025 del 15/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il P.M. ha impugnato l'ordinanza del G.I.P. di Lodi del 15/04/2025 che non aveva convalidato l'arresto dei due imputati per rapina a mano armata, sostenendo che il G.I.P. aveva erroneamente ritenuto inesistente la "quasi-flagranza". Il P.M. deduceva che sussisteva la condizione di quasi flagranza in virtù della stretta contiguità temporale (rapina circa ore 19:00, arresto ore 20:00), spaziale (140 m tra luogo della rapina e luogo del ritrovamento) e della presenza, presso l'abitazione di uno degli indagati, delle cose pertinenti al reato (passamontagna e pistola scacciacani) nonché di dichiarazioni confessorie rese nell'immediatezza. Il G.I.P. aveva invece ritenuto l'arresto basato "solo" sulle informazioni della persona offesa e dei testimoni richiamando la massima delle Sezioni Unite contro gli arresti fondati unicamente sulle indicazioni di terzi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, hanno rilevato l'errore di diritto del G.I.P. che non ha adeguatamente valutato la fattispecie della "quasi-flagranza" prevista dall'art. 382 c.p.p. e l'effettivo rinvenimento immediato delle "cose" pertinenti al reato. La Suprema Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata perché l'arresto è stato eseguito legittimamente (sorpresa dei due con gli oggetti utilizzati per la rapina, contiguità temporale e spaziale, dichiarazioni confessorie). Ha altresì precisato che l'annullamento è disposto senza rinvio trattandosi di fase definitivamente perenta e che l'esame ha riguardato la correttezza dell'operato degli agenti.

Norme richiamate

  • art. 382 cod. proc. pen.

    La Corte interpreta l'art. 382 come comprensivo della ipotesi di "quasi-flagranza" quando il reo venga sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che abbia commesso il reato immediatamente prima; non è richiesta la percezione diretta del fatto da parte della P.G., ma una stretta contiguità temporale e spaziale e il nesso tra tracce/oggetti e il reato.

  • art. 380 e ss. cod. proc. pen.

    Richiamati in quanto disciplinano i poteri di arresto in flagranza e la natura eccezionale di tali poteri, che impone un'interpretazione rigorosa della nozione di quasi flagranza.

  • art. 383 cod. proc. pen.

    Citato in riferimento all'arresto operato da privati in via eccezionale; la sentenza sottolinea la riserva di giurisdizione e la necessità di giustificare la privazione della libertà.

  • art. 13 Cost.

    Riferimento costituzionale alla garanzia della riserva di giurisdizione che giustifica la necessità di interpretare rigorosamente i poteri di privazione della libertà personale.

  • Sez. U., Sentenza n. 39131 del 24/11/2015

    È illegittimo l'arresto in flagranza operato dalla polizia giudiziaria sulla base delle informazioni fornite dalla vittima o da terzi nell'immediatezza del fatto, poiché, in tale ipotesi, non sussiste la condizione di "quasi flagranza", la quale presuppone la immediata ed autonoma percezione, da parte di chi proceda all'arresto, delle tracce del reato e del loro collegamento inequivocabile con l'indiziato

    Le Sezioni Unite affermano il principio secondo cui non è sufficiente basarsi esclusivamente su informazioni di terzi per legittimare l'arresto in quasi-flagranza; tuttavia la Corte precisa che quel principio non esclude le ipotesi in cui la P.G. sorprenda il reo con cose o tracce del reato in stretta contiguità temporale e spaziale.

  • Sez. 4 e Sez. 5, giurisprudenza recente (es. Pasceri; n. 7305/2009; n. 44041/2014)

    Giurisprudenza che conferma che la "sorpresa" del reo con cose/tracce non richiede la percezione diretta del fatto da parte della P.G.; è decisiva la continuità temporale e il nesso tra le cose/tracce e il reato.

  • Sez. 5, n. 6561 del 22/11/2024

    Richiamata dal G.I.P. a sostegno del principio restrittivo sugli arresti fondati su informazioni; la Cassazione distingue il caso di specie perché qui alla segnalazione è seguito il rinvenimento immediato di oggetti pertinenti.

Massime di principio

  • La "quasi-flagranza" si configura quando sussiste una stretta contiguità temporale e spaziale tra il reato e la sorpresa del presunto autore con cose o tracce che rendono immediatamente riconducibile il fatto all'indiziato; non è sempre necessaria la percezione diretta dell'evento da parte della P.G.
  • Un arresto basato esclusivamente sulle informazioni fornite dalla vittima o da terzi è illegittimo; tali informazioni possono però costituire lo spunto per l'intervento della P.G. se immediatamente seguito dalla scoperta di cose/tracce pertinenti che consentono la sorpresa dell'indagato.
  • La presenza immediata di oggetti materiali utilizzati per il delitto (es. passamontagna, arma) presso il luogo di reperimento dell'indagato, unita a breve intervallo temporale e prossimità spaziale, rafforza la legittimità dell'arresto in quasi-flagranza.
  • Dichiarazioni spontanee o confessioni rese dall'indagato subito dopo il fatto rafforzano la valutazione della sussistenza della quasi-flagranza ma non sono di per sé sostitutive della necessaria contiguità temporale/spaziale e del nesso con le tracce/oggetti.
  • Nei ricorsi che riguardano fasi ormai "perenti" (esaurita la fase cautelare o l'interrogatorio di convalida), la Cassazione può annullare senza rinvio quando l'esame riguarda soltanto la correttezza dell'operato della P.G.
  • Per documentare la legittimità di un arresto in quasi-flagranza è fondamentale che gli atti della P.G. attestino con precisione tempi, luoghi, modalità del rinvenimento delle cose/tracce e ogni elemento che dimostri il nesso con il reato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.