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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14263/2023 del 04/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla dichiarazione di inammissibilità della richiesta di riconoscimento del vincolo della continuazione con una sentenza precedente irrevocabile. La difesa aveva chiesto in sede di discussione che fosse riconosciuta la continuazione con una sentenza della Corte d'appello di Napoli del 11/01/2012 divenuta irrevocabile il 10/07/2015; la Corte d'appello impugnata aveva ritenuto la richiesta tardiva sostenendo che avrebbe dovuto essere proposta con motivi aggiunti.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente all'omessa pronuncia sulla richiesta di continuazione con precedente giudicato. Ha stabilito che la richiesta difensiva era ammissibile anche se formulata in discussione finale fuori dai motivi aggiunti, dato che la sentenza invocata era divenuta irrevocabile dopo il deposito della sentenza di primo grado e dopo la scadenza del termine per l'appello. Rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per nuova decisione sul punto.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato per delimitare l'ampiezza della motivazione richiesta in cassazione e per motivare la trattazione nei limiti necessari; la decisione di annullamento è motivata nei termini semplificati consentiti dall'articolo

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 5182 del 15/01/2013, Vatavu, Rv. 254485

    Richiamata per il principio secondo cui i motivi nuovi di impugnazione sono ammissibili se hanno connessione funzionale con i motivi originari; la Corte ne trae conferma che una richiesta sopravvenuta, funzionalmente collegata e comunque rilevante per la decisione, può essere esaminata anche se formulata successivamente

Massime di principio

  • La richiesta di riconoscimento del vincolo della continuazione basata su una sentenza divenuta irrevocabile dopo la pronuncia di primo grado e dopo la scadenza dei termini d'appello può essere proposta anche in sede di discussione orale e non è automaticamente inammissibile per essere fuori dai motivi aggiunti
  • I motivi nuovi sono ammissibili quando sussiste una connessione funzionale con le questioni già impugnate: la Corte valuta l'ammissibilità in base alla relazione tra il nuovo motivo e l'impugnazione principale
  • Se l'autorità giudicante omette di pronunciarsi su una richiesta ammissibile (es. continuazione con precedente giudicato), la cassazione può annullare la sentenza limitatamente all'omissione e disporre il rinvio ad altra sezione per decidere sulla questione
  • Per evitare rischi procedurali è preferibile proporre per iscritto motivi aggiunti appena possibile, ma la difesa può comunque formulare richieste sopravvenute in udienza se la loro ammissibilità è giustificata da circostanze sopravvenute (es. divenuta irrevocabilità di una sentenza)
  • Quando si invoca la continuazione con precedente giudicato, è essenziale dimostrare la tempistica dell'irrevocabilità e la connessione tra i fatti per consentire ai giudici di valutare l'adesione al vincolo della continuazione

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