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Sentenza

Sentenza n. 311/2026 - Firenze, Sezione 1

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 171/2024 pubblicata il 15/04/2024 RG n. 1261/2023 del Tribunale di Lucca, Sezione Lavoro.

Giustizia amministrativa202500978

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Lucca che aveva riconosciuto il diritto alla carta del docente per cinque anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente di ruolo)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 171/2024 del Tribunale di Lucca, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo, per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, nella misura di 500 euro annui, condannando il Ministero all'accredito degli importi. La sentenza era stata notificata al Ministero il 31 maggio 2024, era passata in giudicato ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'avvio dell'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Nonostante ciò, il Ministero non aveva dato esecuzione al giudicato. L'amministrazione si è costituita, senza contestare l'inottemperanza.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda di ottemperanza, ritenendo comprovati il passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Lucca, la sua notificazione all'amministrazione, il decorso del termine dilatorio di 120 giorni e l'inadempimento ministeriale. Ha ordinato al Ministero di dare integrale esecuzione al giudicato entro 30 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, mediante accredito sulla carta del docente di 500 euro per ciascuno dei cinque anni scolastici indicati, per complessivi 2.500 euro. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore generale dell'Ufficio centrale di Bilancio del Ministero, o un funzionario delegato, con termine di 60 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari. La decisione è stata trasmessa alla Procura regionale della Corte dei conti per le valutazioni di competenza.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Fondamento dell'azione di ottemperanza e dei poteri del giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato e nominare, in caso di persistente inadempimento, un commissario ad acta.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    termine dilatorio di centoventi giorni

    Il termine dilatorio per l'avvio dell'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche deve essere rispettato prima della proposizione dell'azione esecutiva; nel caso concreto il termine risultava decorso.

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    Disposizione istitutiva della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti, richiamata quale base normativa del diritto riconosciuto dal giudicato da eseguire.

Massime di principio

  • Quando una sentenza passata in giudicato ha imposto a una pubblica amministrazione l'erogazione di una somma o di un beneficio determinato e l'amministrazione non vi provvede, il giudice dell'ottemperanza deve ordinare l'esecuzione integrale del comando giudiziale entro un termine specifico.
  • L'azione di ottemperanza nei confronti di una pubblica amministrazione è procedibile, quanto all'avvio dell'esecuzione, dopo la notificazione del titolo esecutivo e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996.
  • In caso di persistente inottemperanza successiva all'ordine giudiziale, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, individuando preventivamente il soggetto sostitutivo, il termine per l'intervento e la facoltà di delega.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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