Cassazione Penale, Sentenza n. 20466/2024 del 23/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
L'imputato, tramite difensore, ha dedotto violazione e inosservanza dell'art. 512 cod. proc. pen.: le dichiarazioni predibattimentali della persona offesa sarebbero state acquisite senza i requisiti prescritti dalla norma. In particolare si censurano le ricerche del testimone (cittadino bulgaro) come non esaurienti e si sostiene che la successiva irreperibilità del testimone era prevedibile, trattandosi di soggetto privo di fissa dimora.
La decisione
La Corte di legittimità ha ritenuto che l'eccezione di inutilizzabilità non fosse manifestamente infondata e ha osservato che, non essendovi state sospensioni, il termine massimo di prescrizione del reato contestato (capo A, rissa del 1 luglio 2016) è maturato il 1 luglio 2024. Non emergendo elementi tali da giustificare una pronuncia ai sensi dell'art. 129, comma 2, cod. proc. pen. (ossia il rinvio per nuovo giudizio), il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
Norme richiamate
art. 512 cod. proc. pen.
La norma disciplina i requisiti per l'acquisizione delle dichiarazioni predibattimentali della persona offesa; la Corte ha rilevato che la censura relativa all'acquisizione delle dichiarazioni non è manifestamente infondata, specie se l'irreperibilità del dichiarante era prevedibile.
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
La disposizione regola gli effetti dell'annullamento e la possibilità di rinvio per nuovo giudizio; la Corte ha ritenuto che non sussistessero gli elementi per applicare tale previsione e quindi non ha disposto il rinvio, procedendo invece alla declaratoria di estinzione del reato per prescrizione.
Massime di principio
- Quando le dichiarazioni predibattimentali sono acquisite senza rispettare i requisiti di legge, va valutata la prevedibilità dell'irreperibilità del dichiarante: se l'irriperibilità era prevedibile (es. soggetto senza fissa dimora), l'inutilizzabilità delle dichiarazioni può essere fondata.
- Se, nel corso del procedimento, matura il termine di prescrizione del reato e non risultano sospensioni, la Corte può dichiarare il reato estinto per prescrizione e annullare la sentenza impugnata senza rinvio.
- La dichiarazione di estinzione per prescrizione può intervenire anche quando la questione centrale riguarda l'utilizzabilità di prove: l'esito processuale può favoreggiare l'imputato per effetto della prescrizione indipendentemente dalla valutazione definitiva della prova.
- La possibilità di rinviare il giudizio ai sensi dell'art. 129, comma 2, richiede elementi specifici; in loro assenza la Corte non è tenuta a disporre il rinvio e può limitarsi ad accertare l'estinzione del reato.
- La difesa dovrebbe documentare le ricerche effettuate per reperire testimoni e sottolineare ogni elemento che renda prevedibile l'irreperibilità, poiché ciò può incidere sull'ammissibilità delle dichiarazioni recepite fuori dal dibattimento.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 23 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20323/2024 del 23/05/2024
- Sentenza penale · 23 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20324/2024 del 23/05/2024
- Sentenza penale · 23 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20325/2024 del 23/05/2024
- Sentenza penale · 23 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20326/2024 del 23/05/2024
- Sentenza penale · 23 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20327/2024 del 23/05/2024
- Sentenza penale · 23 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20328/2024 del 23/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →