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Parere

Parere del Garante n. 764 del 12/12/2024

Parere sullo schema di decreto del MEF concernente la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, dei dati riguardanti i proventi riconosciuti alle persone fisiche e ai condomìni, derivanti dalla cessione di energia risultata esuberante rispetto alle esigenze - 12 dicembre 2024

Garante Privacy764

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto del MEF che disciplina la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai proventi riconosciuti a persone fisiche e condomìni per la cessione di energia elettrica eccedente, prodotta da impianti rinnovabili fino a 20 kW, ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata. Il parere si colloca nel quadro dell’art. 3, comma 4, del d.lgs. 175/2014 e riguarda dati utili all’individuazione di "redditi diversi" ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. i), TUIR. Il Garante non formula osservazioni sullo schema, evidenziando che le modalità tecniche di trasmissione saranno definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, sentito il Garante.

Parere favorevole sullo schema di decreto MEF sulla trasmissione al Fisco dei proventi da cessione di energia in eccesso per la dichiarazione precompilata

Trasmissione al Fisco dei proventi da energia in eccesso per la precompilata

Il Garante si pronuncia sullo schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, richiesto il 6 novembre 2024, relativo alla trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati sui proventi riconosciuti a persone fisiche e condomìni per la cessione di energia elettrica eccedente i fabbisogni dell’abitazione o dell’edificio condominiale, prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Il parere è reso ai sensi dell’art. 3, comma 4, del d.lgs. 175/2014 e degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), GDPR.

Quadro normativo di riferimento

Il provvedimento richiama il Regolamento (UE) 2016/679 e il d.lgs. 196/2003, oltre al d.lgs. 175/2014, che disciplina la dichiarazione dei redditi precompilata. In particolare, l’art. 1, comma 1, del d.lgs. 175/2014 prevede che l’Agenzia delle entrate, usando le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, i dati trasmessi da soggetti terzi e le certificazioni previste dalla normativa, renda disponibile telematicamente la dichiarazione precompilata ai titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati. L’art. 3, comma 4, consente l’adozione di un decreto del MEF per definire termini e modalità di trasmissione dei dati relativi a spese deducibili/detraibili e ai redditi percepiti dai contribuenti.

Natura fiscale dei proventi

Lo schema di decreto dà atto che i proventi derivanti dalla cessione di energia prodotta da impianti a servizio dell’abitazione e di potenza fino a 20 kW costituiscono "redditi diversi" ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. i), del TUIR. Per questa ragione, tali importi devono essere riportati nella dichiarazione dei redditi e possono essere acquisiti dall’Agenzia delle entrate ai fini della predisposizione della precompilata.

Contenuto dello schema di decreto

Il Garante descrive le principali previsioni dell’atto:

  • il GSE deve comunicare all’Agenzia delle entrate, entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, l’ammontare dei proventi erogati nell’anno solare precedente a persone fisiche o condomìni nell’ambito del servizio di "Scambio sul posto", con riferimento all’energia prodotta e immessa in rete in eccedenza rispetto ai consumi privati;
  • tali comunicazioni decorrono dai dati relativi all’anno 2024 per le persone fisiche e all’anno 2025 per i condomìni;
  • entro il medesimo termine, il GSE deve trasmettere anche i proventi erogati a persone fisiche o condomìni diversi da quelli riconosciuti per lo "Scambio sul posto", sempre relativi a energia prodotta da impianti fino a 20 kW e risultata esuberante rispetto ai consumi privati;
  • per questa seconda categoria di proventi, la trasmissione decorre dai dati relativi all’anno 2025.

Modalità tecniche di trasmissione

Lo schema demanda le modalità tecniche per la trasmissione telematica delle comunicazioni a un successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottarsi sentito il Garante. Ciò consente di definire in sede applicativa gli aspetti operativi del flusso informativo.

Valutazione finale del Garante

All’esito dell’esame, il Garante dichiara di non avere osservazioni da formulare sullo schema di decreto. Ne deriva un parere favorevole, senza condizioni o richieste di modifica, sul testo sottoposto a esame.

Punti principali

Oggetto dello schema di decreto

Lo schema di decreto del MEF prevede la trasmissione all’Agenzia delle entrate, per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, dei dati relativi ai proventi derivanti dalla cessione di energia elettrica risultata esuberante rispetto ai consumi dell’abitazione o del condominio, prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW.

Quadro normativo richiamato

Il parere richiama il Regolamento (UE) 2016/679, il Codice privacy e il d.lgs. 175/2014, in particolare l’art. 1, comma 1, sulla dichiarazione precompilata e l’art. 3, comma 4, che consente un decreto ministeriale per individuare termini e modalità di trasmissione dei dati relativi a spese o redditi utili alla dichiarazione. È richiamato anche l’art. 67, comma 1, lett. i), TUIR, che qualifica tali proventi come redditi diversi.

Contenuto delle comunicazioni del GSE

Lo schema stabilisce che il GSE comunichi all’Agenzia delle entrate, entro il 16 marzo dell’anno successivo, l’ammontare dei proventi erogati nell’anno solare precedente a persone fisiche o condomìni. Sono inclusi sia i proventi riconosciuti nell’ambito dello "Scambio sul posto" sia quelli diversi da tale servizio, sempre riferiti a impianti fino a 20 kW e all’energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi privati.

Decorrenza degli adempimenti

Le comunicazioni relative ai proventi da scambio sul posto si applicano a partire dai dati dell’anno 2024 per le persone fisiche e dell’anno 2025 per i condomìni. Per i proventi diversi da quelli dello scambio sul posto, la trasmissione decorre dai dati relativi all’anno 2025.

Esito del parere

Il Garante dichiara di non avere osservazioni da formulare sullo schema di decreto e, ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), GDPR, esprime parere favorevole.

Come è indicizzato

Materiefiscalità e tributipubblica amministrazioneenergie rinnovabilibasi giuridiche del trattamentointeroperabilità di banche dati

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