Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 272/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'Ordinanza n 32 del 4-11-2025 di demolizione e ripristino dei luoghi ai sensi dell'art. 31 del D.P.R.380/2001 e s.m.i. per la demolizione delle opere edilizie realizzata in assenza del titolo abilitativo edilizio ovvero permesso di costruire relative all'immobile in Nola (NA) alla via Confalonieri, n. 7 distinto in catasto al foglio 18\p.lle 100-232, e ogni altra eventuale opera nel frattempo eseguita, e quindi, il ripristino dell'originario stato dei luoghi entro 90 giorni dalla data di notifica del presente provvedimento notificata all'ACER il 13.11.2025 assunta al protocollo ACER il 13.11.2025 n. 76537 emessa dal Comune di Nola nonché avverso qualsivoglia atto preordinato, connesso, consequenziale o presupposto

Giustizia amministrativa202506929

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dei luoghi adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 nei confronti dell'ente proprietario dell'immobile pubblico

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (ente pubblico proprietario)

Prevale l’amministrazione

La controversia

ACER Campania ha impugnato l'ordinanza di demolizione relativa a opere edilizie realizzate senza titolo nell'alloggio di edilizia residenziale pubblica assegnato a un privato. L'ente ha dedotto la violazione dell'art. 7 l. 241/1990 per omesso avviso di avvio del procedimento, il difetto di motivazione, il difetto di legittimazione passiva e l'erronea individuazione dell'ente quale soggetto obbligato alla demolizione. Ha inoltre dedotto la violazione e falsa applicazione dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, sostenendo che, trattandosi di immobile di proprietà di un ente pubblico e di abuso imputabile all'assegnatario, avrebbe dovuto trovare applicazione l'art. 35 d.P.R. 380/2001. Secondo la ricorrente, il Comune avrebbe dovuto diffidare e ordinare la demolizione al responsabile dell'abuso e, in caso di inottemperanza, procedere direttamente alla demolizione con rivalsa delle spese nei confronti del responsabile. È stata altresì dedotta l'illegittimità dell'ordine e della sanzione pecuniaria prospettata nei confronti dell'ente, in quanto estraneo alla realizzazione dell'abuso.

La decisione

Il TAR, definendo il giudizio con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a., ha ritenuto manifestamente fondato il ricorso e assorbente il motivo relativo alla violazione degli artt. 31 e 35 d.P.R. 380/2001. Ha stabilito che ACER, in quanto ente pubblico proprietario dell'immobile e non responsabile dell'abuso, non poteva essere individuata quale destinataria dell'ordine di demolizione adottato ai sensi dell'art. 31. La disciplina speciale dell'art. 35 si applica agli abusi realizzati su immobili di proprietà pubblica, non soltanto alle nuove costruzioni realizzate sul suolo pubblico, ma anche agli interventi eseguiti su edifici pubblici, compresi quelli in totale o parziale difformità dal permesso di costruire. Il Comune avrebbe dovuto notificare l'ordine esclusivamente al responsabile dell'abuso, previamente diffidato, e, in caso di inottemperanza, eseguire direttamente la demolizione ponendo le spese a carico del responsabile. Il TAR ha quindi annullato l'ordinanza impugnata, facendo salvi gli ulteriori provvedimenti repressivi del Comune. Le ulteriori censure sono state assorbite. Le spese sono state compensate in ragione della natura interpretativa delle questioni esaminate.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Disciplina ordinaria della demolizione degli interventi edilizi abusivi, non applicabile nel caso esaminato quale base per sanzionare direttamente l'ente pubblico proprietario non responsabile dell'abuso.

  • art. 35 d.P.R. 380/2001

    qualora sia accertata la realizzazione di interventi in assenza di permesso di costruire, ovvero in totale o parziale difformità dal medesimo, su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici, "il dirigente o il responsabile dell'ufficio, previa diffida non rinnovabile, ordina al responsabile dell'abuso la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi, dandone comunicazione all'ente proprietario del suolo"

    Norma speciale applicabile agli abusi realizzati su qualsiasi immobile di proprietà pubblica, inclusi gli edifici pubblici e gli interventi parzialmente difformi. L'ordine deve essere rivolto al responsabile dell'abuso; l'ente pubblico proprietario, se estraneo alla realizzazione dell'abuso, deve restare immune dalle conseguenze sanzionatorie.

  • art. 7 l. 241/1990

    La censura relativa all'omesso avviso di avvio del procedimento non è stata esaminata perché assorbita dall'accoglimento del motivo principale.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione immediata del ricorso con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.

Massime di principio

  • L'art. 35 d.P.R. 380/2001 costituisce disciplina speciale rispetto all'art. 31 per gli abusi edilizi realizzati su immobili di proprietà pubblica, e si applica anche agli interventi abusivi eseguiti su edifici pubblici, non soltanto alle nuove costruzioni realizzate sul suolo pubblico.
  • Quando l'abuso edilizio realizzato su un immobile pubblico è imputabile a un soggetto diverso dall'ente proprietario, l'ordine di demolizione deve essere notificato al responsabile dell'abuso, previa diffida non rinnovabile, mentre l'ente proprietario deve essere soltanto informato.
  • In caso di mancata ottemperanza del responsabile dell'abuso all'ordine adottato ai sensi dell'art. 35 d.P.R. 380/2001, la demolizione deve essere eseguita dall'amministrazione comunale, con addebito delle relative spese al responsabile dell'abuso.
  • L'ente pubblico proprietario dell'immobile abusivo, ove non abbia concorso alla realizzazione dell'abuso, non può essere individuato quale destinatario dell'ordine di demolizione né essere assoggettato alle conseguenze sanzionatorie previste per il responsabile dell'abuso.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.