Cassazione Penale, Sentenza n. 33809/2025 del 15/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che ha confermato la custodia cautelare in carcere per rapina aggravata in concorso commessa il 26/03/2025. Il ricorso contestava la mancanza di gravi indizi di colpevolezza (assenza di riscontri oggettivi nonostante perquisizioni negative) e la sproporzione della misura cautelare, sostenendo che misure meno afflittive (arresti domiciliari anche con controllo elettronico) sarebbero state adeguate, anche in ragione di un precedente provvedimento in altro procedimento che aveva disposto gli arresti domiciliari
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericita e manifestata infondatezza. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse adeguatamente motivato la sussistenza di plurimi e concordanti indizi (querela, referti medici, ricognizione fotografica, dichiarazioni delle persone offese) e le esigenze cautelari, spiegando la non idoneita di misure meno afflittive rispetto alla gravita del reato. La Corte ha richiamato il principio per cui in sede di legittimita non e consentito rimettere in discussione valutazioni di merito salvo mancanza o manifesta illogicita della motivazione. È stata disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3000 in favore della Cassa delle Ammende. Inoltre è stato ordinato l'invio di copia della decisione al direttore dell'istituto penitenziario ai fini dell'eventuale aggiornamento della posizione detentiva
Norme richiamate
art. 606 cod. proc. pen.
art. 606, comma 1, lett. e
La Corte ricorda che il vizio di motivazione dedotto ai sensi di questa norma consente il sindacato di legittimita solo se emerge mancanza o manifesta illogicita della motivazione; non e consentito trasformare il ricorso in nuovo apprezzamento di merito
art. 275 cod. proc. pen.
Il giudizio di proporzione della misura cautelare deve confrontare l'entita del fatto con la sanzione ed e ancorato alla gravita del reato e all'intensita delle esigenze cautelari
art. 275-bis cod. proc. pen.
La Corte segnala che la valutazione del Tribunale circa l'inadeguatezza degli arresti domiciliari implica, se fondata, l'impossibilita implicita di impiegare strumenti di controllo elettronico previsti da questa norma
art. 616 cod. proc. pen.
Applicata come base per la valutazione dei profili di colpa nell'origine dell'inammissibilita e per la condanna al versamento di una somma in favore della Cassa delle Ammende
art. 94 disposizioni di attuazione cod. proc. pen.
art. 94, comma 1-ter e comma 1-bis (disp. att.)
Disposto l'obbligo di trasmettere copia della decisione al direttore dell'istituto penitenziario quando la pronuncia non comporta la rimessione in libertà, per gli adempimenti previsti
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni Unite e altre sezioni)
Sez. U. n.11/2000 Audino; Sez. U. n.24/1999 Spina; Sez. 2 n.27866/2019 Mazzelli; Sez. 2 n.31553/2017 Paviglianiti; Sez. II 13/12/2022 n.1131 e altre pronunce indicate in motivazione
Ribadito il principio che il sindacato in Cassazione sulle misure cautelari e limitato a verificare la presenza di un logico apparato argomentativo e la mancanza o manifesta illogicita della motivazione; non e consentito un sindacato di merito o una diversa rivalutazione delle circostanze gia esaminate dal giudice di merito
Massime di principio
- In sede di impugnazione in Cassazione di provvedimenti cautelari la Corte verifica solo la presenza di motivazione logica e l'assenza di manifesta illogicita o violazione di legge; non e consentito chiedere una rinnovata valutazione di merito delle prove
- Le censure generiche che non confrontano specificamente i punti della motivazione del giudice di merito sono di regola inammissibili
- La diversita di valutazione tra provvedimenti adottati in distinti procedimenti non costituisce di per se contraddizione della motivazione; la contraddittorieta dedotta deve essere interna al medesimo provvedimento
- Per contestare la scelta della misura cautelare occorre argomentare puntualmente sulla sproporzione rispetto all'entita del fatto e sulle alternative concrete, confrontandosi con l'apparato motivazionale del giudice di merito
- La declaratoria di inidoneita degli arresti domiciliari puo implicare, in via implicita, l'impossibilita di ricorrere a misure di controllo elettronico, secondo la costante giurisprudenza citata
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