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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28283/2023 del 30/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la decisione che aveva accolto la richiesta di consegna formulata dall'autorità ceca per reati di lesioni, rapina ed estorsione a mano armata. Ha articolato due motivi: (1) carenza del mandato di arresto europeo perché non sarebbe stato indicato il provvedimento esecutivo interno che legittima la richiesta di consegna; (2) mancata indicazione, nel mandato, delle informazioni relative alla possibilita di impugnare il provvedimento esecutivo o di ottenere un nuovo giudizio (rimedi previsti per mandati esecutivi emessi in absentia).

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che la Corte d'appello di Bari avesse correttamente richiesto integrazioni e che l'autorità ceca avesse comunque trasmesso copia del provvedimento da cui è scaturito il mandato di arresto. In ogni caso, la giurisprudenza consolidata ammette che il mandato di arresto europeo possa fungere anche da titolo interno purché sia riconoscibile e contenga gli elementi necessari per le verifiche richieste dalla legge n. 69/2005; pertanto la mancata separata acquisizione di un ulteriore provvedimento interno non invalida la richiesta di consegna. Quanto al secondo motivo, la Corte ha rilevato che le informazioni sui rimedi per sentenze in absentia sono richieste solo per mandati esecutivi e non per i mandati di natura processuale volti a garantire la partecipazione dell'indagato al procedimento. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Legge 22 aprile 2005, n. 69 (attuazione del mandato di arresto europeo)

    La Corte ha richiamato la legge come quadro normativo del procedimento di consegna. Ha interpretato la normativa nel senso che il mandato di arresto europeo, se contiene le indicazioni formali e le motivazioni necessarie, può essere considerato anche come titolo interno riconoscibile alla base della restrizione della libertà personale.

  • Art. 6, comma 1, lett. c) della L. n. 69/2005

    Richiamato dal ricorrente per lamentare la mancanza del provvedimento esecutivo interno. La Corte ha ritenuto che la previsione non sia violata quando il mandato di arresto europeo, opportunamente documentato, fornisce gli elementi necessari per le verifiche richieste dalla legge.

  • Art. 6, comma 1-bis, lett. d) della L. n. 69/2005

    Invocato dal ricorrente in relazione all'obbligo di informare circa i rimedi. La Corte ha considerato la norma applicabile ai mandati esecutivi (es. sentenze in absentia) e non ai mandati processuali, per i quali tale indicazione non è richiesta.

  • Art. 19 della L. n. 69/2005

    Richiamato dalla Corte per chiarire che le disposizioni relative alla consegna per l'esecuzione di pene o misure inflitte in absentia si applicano alle ipotesi esecutive e non al mandato di arresto europeo c.d. processuale volto a garantire la partecipazione dell'indagato al procedimento.

Massime di principio

  • Il mandato di arresto europeo può fungere anche da titolo interno quando sia "riconoscibile", ossia contenga le indicazioni e le motivazioni necessarie per le verifiche dell'autorità richiesta.
  • La semplice traduzione o trasmissione del mandato di arresto europeo, se corredata dagli elementi richiesti dalla legge n. 69/2005, può essere sufficiente; non sempre è necessaria la trasmissione di un provvedimento interno diverso e separato.
  • Le informazioni sui rimedi e sulla possibilita di ottenere un nuovo processo sono obbligatorie quando il mandato è esecutivo ed è fondato su una decisione in absentia; non sono invece richieste per i mandati di natura processuale volti a garantire la partecipazione dell'imputato.
  • L'autorità giudiziaria italiana può richiedere integrazioni al documento inviato dallo Stato emittente; la mancata iniziale trasmissione non determina automaticamente l'inammissibilità se poi il titolo risulta acquisito o il MAE contiene gli elementi essenziali.
  • In casi analoghi, la verifica principale è la riconoscibilità e completezza formale del titolo (MAE o provvedimento interno): se questa sussiste, la richiesta di consegna è procedibile.

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