Cassazione Penale, Sentenza n. 5574/2022 del 17/02/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della conferma della condanna all'ergastolo per omicidio e tentato omicidio commessi il 31/05/2016. Il ricorrente contestava: 1) l'affidabilità e la motivazione circa l'esito degli accertamenti sui residui di polvere da sparo (STUB), deducendo possibile contaminazione e transfert degli indumenti; 2) la valutazione dei dati di localizzazione dell'autovettura (sistema Octo Telematics), ritenuta inesatta o insufficiente a provare spostamenti; 3) l'uso dell'alibi quale indizio di colpevolezza; 4) il rigetto della richiesta, in sede di appello, di assumere la testimonianza sopravvenuta di Carmelo Bonetta (prova decisiva) ai sensi delle norme processuali sul rito d'appello.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto non fondate le censure sulla possibile contaminazione degli indumenti, condividendo la valutazione dei giudici di merito sulla correttezza delle modalità di sequestro e dei controlli (numero di particelle peculiari rilevate, uso di kit monouso, tute asettiche, ecc.). Ha ritenuto legittimo l'uso dei dati Octo Telematics per contestare la prima versione dell'alibi, anche se il sistema non prova lo spostamento ma solo l'accensione del motore, e ha ritenuto che le menzogne dell'imputato costituiscano indizio a carico. Ha confermato la legittimità del diniego della rinnovazione istruttoria in fase di discussione d'appello perché la richiesta di assumere la testimonianza di Bonetta non era dimostrata come "assolutamente necessaria" e rimaneva generica/imprecisa. Conseguentemente il rigetto comporta la conferma della condanna di ergastolo con isolamento e la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla rifusione delle spese di rappresentanza delle parti civili; indicazioni sulla liquidazione delle spese spettano alla Corte d'Assise d'Appello di Palermo.
Norme richiamate
art. 603 cod. proc. pen.
art. 603 c.p.p. (regole sulla rinnovazione istruttoria e acquisizione di prove in appello)
Usata per delimitare le modalità con cui la Corte di appello può e deve valutare richieste probatorie nuove: se avanzate prima della discussione si applica il criterio dell'assoluta necessità; in sede di discussione il giudice può sospendere la discussione solo se la prova è assolutamente necessaria e decisiva.
art. 523, comma 6, cod. proc. pen.
Richiamato (tramite art. 602 comma 4) come norma che prescrive il criterio dell'assoluta necessità per interrompere la discussione e acquisire prova nuova in appello; giustifica il diniego della rinnovazione quando la prova è generica o non decisiva.
art. 602, comma 4, cod. proc. pen.
Norma di chiusura del sistema probatorio in appello: il giudice deve valutare le richieste di prova sopravvenute secondo il criterio dell'assoluta necessità; consente il rigetto se la prova non appare decisiva.
art. 111 Cost.
Richiamato dal ricorrente in relazione al diritto alla prova; la Corte ha ritenuto che tale diritto non imponga l'acquisizione automatica di prove sopravvenute quando non sia dimostrata l'assoluta necessità.
art. 603, comma 2, cod. proc. pen.
Menziionato per spiegare la differenza tra l'ambito di valutazione delle prove nuove presentate prima della fase finale e quelle richieste durante la discussione; non è operativo per la richiesta tardiva che è soggetta al criterio di assoluta necessità.
art. 541 cod. proc. pen. e art. 110 DPR 115/2002
art. 541 c.p.p.; art. 110 D.P.R. 30/05/2002 n.115
Richiamati in relazione alla disciplina del patrocinio a spese dello Stato delle parti civili e alla pronuncia di condanna generica al pagamento delle spese in favore dell'Erario, con indicazioni sulla successiva liquidazione da parte del giudice competente.
artt. 82 e 83 DPR 115/2002
artt. 82 e 83 D.P.R. 115/2002
Richiamati come norme pratiche per l'emissione del decreto di pagamento delle somme dovute per il patrocinio a spese dello Stato.
Massime di principio
- Le analisi sui residui di polvere da sparo (STUB) hanno valore probatorio significativo se la catena di custodia e le cautele tecniche (kit monouso, tute asettiche, precauzioni nel prelievo) sono documentate; l'esistenza di particelle peculiari più numerose rafforza l'affidabilità e rende meno plausibile l'ipotesi di contaminazione casuale.
- I dati di localizzazione installati su veicoli (es. Octo Telematics) possono essere utilizzati in giudizio non come prova assoluta di spostamento ma come elemento oggettivo idoneo a smentire o integrare dichiarazioni (es. alibi): l'accensione del veicolo nello stesso arco temporale del reato può costituire elemento sintomatico di menzogna.
- L'alibi dimostratosi falso o costruito costituisce indizio a carico: l'alibi mendace, soprattutto se fornito prima che l'indagato abbia notizie precise sul fatto, ha elevata efficacia indiziaria.
- In appello la richiesta di assumere prove sopravvenute va valutata con il criterio dell'"assoluta necessità": prove vaghe, generiche o non chiaramente decisive possono essere legittimamente respinte senza violare il diritto alla prova.
- La decisione sulla ammissibilità o meno di prove in fase di discussione d'appello è rimessa a un'ampia discrezionalità del giudice e richiede motivazione specifica; il mancato accoglimento è censurabile solo se emergono lacune o illogicità manifeste nella motivazione che avrebbero potuto essere colmate dalla prova richiesta.
- La parte che impugna deve articolare in modo preciso e documentato le ragioni per cui una nuova prova è decisiva (fonti della conoscenza del testimone, collegamento con i fatti): richieste generiche sono destinate al rigetto.
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