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Sentenza

Sentenza del 19/11/2020 n. 135 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

Notificazione avviso di intimazione -prescrizione quinquennale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento impugnato è stato ritenuto illegittimo e dichiarato nullo a causa dell'illegittima notifica delle cartelle presso un indirizzo diverso da quello indicato dal contribuente. Inoltre, non essendo emersi atti idonei ad interrompere la prescrizione quinquennale del credito, è stata riconosciuta l'estinzione del diritto di riscossione per prescrizione e la conseguente nullità del successivo atto esecutivo.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Le cartelle esattoriali indicate nell'avviso di intimazione sono state notificate presso un indirizzo diverso da quello comunicato dal contribuente; per tale ragione la notifica è contestata come illegittima. Poiché il termine quinquennale è il termine prescrizionale per la riscossione dei crediti erariali, e in assenza di atti interruttivi del predetto termine, il successivo provvedimento di riscossione è da considerarsi nullo per essere intervenuto oltre il termine di prescrizione.

Norme richiamate

  • Disciplina generale della riscossione e delle notifiche degli atti tributari (normativa primaria e regolamentare, es. disposizioni in materia di riscossione tributaria)

    Le regole di notifica degli atti di riscossione devono rispettare l'indirizzo comunicato dal contribuente; la notifica effettuata presso un diverso domicilio può essere considerata invalida o inefficace.

  • Disciplina sulla prescrizione dei crediti erariali (termine quinquennale per la riscossione)

    Il termine quinquennale è considerato il periodo entro il quale l'Amministrazione può legittimamente procedere alla riscossione del credito erariale; in assenza di atti interruttivi del termine, il diritto si estingue per prescrizione.

  • Principi generali del procedimento amministrativo e dei diritti del contribuente

    L'Amministrazione è tenuta a rispettare i principi di correttezza, trasparenza e garanzia del contraddittorio; notifiche irregolari possono ledere tali principi e comportare l'annullamento degli atti impugnati.

Massime di principio

  • Se il contribuente ha comunicato espressamente un indirizzo per le notifiche, le notifiche effettuate su un diverso indirizzo possono essere illegittime e dunque fonti di nullità dell'atto notificato.
  • La prova dell'effettiva notifica grava sull'Amministrazione: questa deve dimostrare che la notifica è stata eseguita correttamente e nel rispetto dell'indirizzo noto al contribuente.
  • La prescrizione quinquennale della riscossione opera se non intervengono atti validi e idonei ad interrompere il termine (es. notifiche valide, riconoscimento del debito, atti esecutivi validamente perfezionati). In assenza di tali atti, il credito si estingue e i successivi provvedimenti sono nulli o inefficaci.
  • Per tutelarsi il contribuente dovrebbe: conservare e documentare le comunicazioni di aggiornamento dell'indirizzo, richiedere prova degli atti di notifica, contestare tempestivamente la nullità della notifica e, se necessario, proporre ricorso davanti all'organo competente (ad es. Commissione Tributaria) o altro rimedio idoneo.
  • La valutazione concreta dipende dalle prove documentali (ricevute, raccomandate, attestazioni di consegna, registrazioni PEC, etc.): senza prova documentale di notifica valida l'atto è fortemente vulnerabile.
  • Agire prontamente: i termini processuali e amministrativi possono essere brevi; anche quando si sostiene la prescrizione, è consigliabile attivarsi rapidamente per far valere l'eccezione e ottenere l'annullamento dell'atto.

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