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Sentenza

Sentenza del 06/07/2022 n. 145 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Recupero, ai sensi dell'art. 36‑ter DPR 600/73, delle detrazioni richieste per interventi edilizi consistenti nella demolizione di un fabbricato albergo (cat. D/2) e nella costruzione di un complesso residenziale di 17 unità per gli anni d'imposta 2011 e 2012. La controversia verteva sulla qualificazione dei lavori ai fini del beneficio fiscale ex art. 16‑bis co. 3 DPR 917/1986: l'Amministrazione riteneva che la nuova opera avesse diversa volumetria, sagoma e destinazione rispetto al preesistente (quindi non ricostruzione fedele), mentre la ricorrente deduceva che i lavori erano stati assentiti con la legge regionale FVG n.19/2009 e pertanto avrebbe dovuto mantenersi il beneficio.

La decisione

La CTR FVG, riuniti i tre procedimenti, ha rigettato gli appelli e confermato le sentenze di primo grado. Ha dichiarato preliminarmente l'inammissibilità di parte degli appelli per novum ex art.57 d.lgs. 546/92; sul merito ha ritenuto che il beneficio fiscale disciplinato dall'art.16‑bis co.3 DPR 917/1986 si riferisce alla tipologia di interventi indicata dall'art.3 co.1 DPR 380/2001 (restauro/risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia) e che nel caso concreto le opere erano qualificabili come interventi che comportano diversa volumetria e sagoma rispetto al preesistente. Il richiamo alla normativa regionale è risultato inconferente ai fini del riconoscimento fiscale in quanto riguarda solo il titolo edilizio. La CTR ha poi condannato l'appellante al pagamento delle spese di lite del grado (euro 600,00 oltre accessori).

Norme richiamate

  • DPR 600/1973

    Norma procedurale utilizzata dall'Amministrazione per il controllo e il recupero delle detrazioni irregolari; costituisce il titolo del procedimento di accertamento/reintegro.

  • DPR 917/1986 (TUIR)

    La detrazione per interventi edilizi è riconosciuta solo nei casi indicati dalla norma, richiamando la tipologia di lavori prevista dall'art.3 DPR 380/2001: limitazione al caso di demolizione e ricostruzione fedele dell'esistente, quindi applicazione restrittiva del beneficio.

  • DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia)

    art. 3 comma 1, lett. c), d), e)

    Le lettere definiscono le tipologie di intervento (restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia; opere che determinano modifiche di volumetria e sagoma). La CTR ha rilevato che le opere in causa rientravano fra quelle che modificano volumetria/sagoma (lett. e) o comunque non costituiscono ricostruzione fedele).

  • Legge regionale Friuli Venezia Giulia

    Richiamata dalla ricorrente come titolo abilitativo che avrebbe consentito la diversa volumetria/sagoma; la CTR ha ritenuto che la normativa regionale riguarda esclusivamente il titolo edilizio e non incide sull'ambito di applicazione del beneficio fiscale nazionale.

  • D.lgs. 546/1992

    La norma limita l'introduzione di nuovi mezzi di prova/nuove eccezioni in sede d'appello (novum). La CTR ha accolto l'eccezione dell'Ufficio e dichiarato inammissibile il motivo nuovo introdotto solo in appello.

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Cass. Sez.5 ord. n.2413/2021; Cass. Sez.5 sent. n.12804/2020

    Citazioni a supporto dei principi applicati: divieto di novità tecniche in appello e carattere restrittivo dell'interpretazione dei benefici fiscali.

Massime di principio

  • Per beneficiare delle detrazioni previste dall'art.16‑bis co.3 TUIR in caso di demolizione/ricostruzione occorre che l'intervento rientri nelle tipologie richiamate dall'art.3 DPR 380/2001 (restauro/risanamento conservativo o ristrutturazione che non modifichi volumetria/sagoma). Modifiche di volumetria, sagoma o destinazione sono fattori che normalmente escludono il beneficio.
  • Il titolo edilizio rilasciato in base a normativa regionale (anche di regione a statuto speciale) attiene alla legittimità urbanistica, ma non modifica i criteri sostanziali previsti dalla disciplina fiscale nazionale per il riconoscimento delle detrazioni: l'esistenza di un permesso regionale non è di per sé sufficiente a far valere il beneficio fiscale se l'intervento non rientra nelle categorie previste dalla normativa fiscale.
  • Nuove eccezioni o argomentazioni atte a modificare la qualificazione tecnica dell'intervento introducibili solo in appello possono essere dichiarate inammissibili per novum (art.57 d.lgs. 546/1992); è quindi essenziale esporre e documentare tutte le censure già in primo grado.
  • I benefici fiscali in materia edilizia sono interpretati restrittivamente: il contribuente che intende avvalersene deve conservare e produrre documentazione tecnico‑amministrativa (progetti, titoli abilitativi, certificazioni comunali, confronti planimetrici e volumetrici) idonea a dimostrare la corrispondenza dell'opera ai requisiti richiesti dalla normativa fiscale.
  • In presenza di lavori che comportano variazioni significative di volumetria, sagoma o destinazione d'uso conviene valutare preventivamente il rischio fiscale e, se necessario, richiedere pareri tecnici e concordare con l'Amministrazione modalità di verifica per evitare recuperi successivi.

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