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Sentenza

Sentenza n. 8591/2026 - Roma, Sezione 4B

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia a) Del provvedimento con il quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l'internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione con nota prot. N. 00040107 del 04/09/2025, comunicata in data 05/09/2025 così disponeva: “Per le motivazioni esposte in premessa, l'attestato formativo dell'istante, Dott. Amoroso Elpidio, nato il 16/04/1978 a Caserta (CE) - ITALIA, conseguito nell'ambito del “Programma postuniversitario di formazione e sviluppo professionale continuo” denominato, in lingua italiana, “Formazione di insegnanti di sostegno”, rilasciato dall'Università “Dimitrie Cantemir” di Tirgu Mures in data 29/05/2024 con n. 347, non può essere riconosciuto come titolo valido, in Italia, per l'insegnamento su posto sostegno in qualità di insegnante specializzato; pertanto, l'istanza n. 38760 acquisita dall'Amministrazione con prot. DGOSV n. 24326 del 06/06/2024, come citata in premessa, è rigettata.”. b) Di ogni altro atto anche endoprocedimentale, presupposto, connesso e/o conseguente

Giustizia amministrativa202513112

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento in Italia di un attestato formativo rumeno per l'insegnamento su posto di sostegno

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che aveva rigettato l'istanza di riconoscimento del titolo di formazione sul sostegno conseguito presso un'università rumena. Dal testo non emergono specifici motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito a seguito della rinuncia rituale al ricorso, notificata all'amministrazione resistente.

La decisione

Il Tribunale ha preso atto della rinuncia rituale al ricorso, depositata ai sensi dell'art. 84 c.p.a. e notificata all'amministrazione. Ritenuti integrati i presupposti per la rinuncia, ha dichiarato estinto il giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., senza esaminare la legittimità del diniego ministeriale né i motivi di ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate per giusti motivi, in considerazione delle circostanze del caso.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione immediata del giudizio in camera di consiglio, previo avviso alle parti, quando ne ricorrono i presupposti.

  • art. 84 c.p.a.

    atto di rinuncia rituale al ricorso

    Disciplina la rinuncia al ricorso; nel caso concreto la rinuncia è stata depositata e notificata all'amministrazione resistente.

  • art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    lo dichiara estinto per rinuncia

    Costituisce la base normativa della dichiarazione di estinzione del giudizio conseguente alla rinuncia al ricorso.

Massime di principio

  • La rinuncia rituale al ricorso, depositata e notificata alla parte resistente secondo le modalità previste dall'art. 84 c.p.a., comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., senza esame del merito dell'impugnazione.
  • La definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata è possibile in camera di consiglio quando le parti siano state previamente avvisate della possibile decisione immediata.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo

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