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Sentenza

Sentenza n. 5473/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia n. 02921/2023, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202402960

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lombardia che aveva annullato, in parte qua, la variante al Piano di Governo del Territorio del Comune di Gera Lario, relativa all’ampliamento della fascia di rispetto stradale sulla SS 36 e agli ambiti ricadenti nella rete ecologica provinciale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (provincia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la sentenza del TAR sostenendo che la variante al PGT si sarebbe limitata a recepire il progetto strategico denominato “Accessibilità Valtellina – SS 38 – Lotto 1 – variante di Morbegno”, inserito dal CIPE tra le infrastrutture strategiche ai sensi della legge obiettivo e successivamente approvato con delibera CIPE. Da ciò avrebbe tratto giustificazione l’ampliamento della fascia di rispetto stradale e la previsione dell’area destinata all’impianto di distribuzione carburanti. L’appellante ha inoltre invocato la coerenza della fascia con quella prevista dal PTCP della Provincia di Sondrio, nonché la collocazione dell’area nel centro abitato e nel centro edificato del Comune, con conseguente esclusione dalla rete ecologica provinciale. Ha valorizzato, infine, l’autorizzazione rilasciata da ANAS e il permesso di costruire già ottenuto. In appello sono stati prodotti nuovi documenti per dimostrare il collegamento tra l’area e l’opera strategica, la cui tardività è stata contestata dalla Provincia. La Provincia ha sostenuto che le proprie prescrizioni di compatibilità con il PTCP, concernenti anche la rete ecologica, erano vincolanti per il Comune ai sensi dell’art. 13, comma 7, della legge regionale Lombardia n. 12/2005; ha inoltre dedotto che l’area non costituiva tessuto urbano consolidato, ma era caratterizzata da vegetazione e continuità ecologica, e che la variante aveva artificiosamente ricompreso nell’area urbanizzata una superficie destinata a un progetto comprendente area di servizio, struttura ricettiva e minimarket.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello e confermato la sentenza del TAR, con motivazione parzialmente aggiuntiva. Anche ammettendo la ricevibilità della nuova documentazione, il Collegio ha ritenuto che le delibere CIPE prodotte descrivessero genericamente i progetti strategici, senza dimostrare né la necessità dell’ampliamento della fascia di rispetto per l’opera di Accessibilità Valtellina né che l’impianto di carburanti e la relativa area attrezzata fossero inclusi nel progetto approvato dal CIPE; mancava, in particolare, la produzione del progetto specifico. Ne conseguiva che la previsione della variante risultava immotivata, anche qualora si fosse ritenuto non vincolante il recepimento delle prescrizioni provinciali, poiché adottata nonostante le plurime valutazioni negative della Provincia e della Regione già espresse nel procedimento di VAS. In ogni caso, le fotografie aeree dimostravano che l’area della Modifica 3 era completamente esterna al centro abitato e non possedeva le caratteristiche del tessuto urbano consolidato; pertanto essa rientrava nella rete ecologica provinciale e le relative prescrizioni del PTCP erano vincolanti. L’autorizzazione ANAS non era idonea a comprovare la conformità urbanistica né l’inserimento dell’opera nella programmazione strategica. Le spese del grado sono state compensate per la peculiarità delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • art. 13 l.r. Lombardia n. 12/2005

    La Provincia ha richiamato la disposizione per sostenere l’obbligo del Comune, in sede di approvazione della variante al PGT, di recepire le valutazioni di compatibilità concernenti, tra l’altro, la rete ecologica, le risorse ambientali, il consumo di suolo e le infrastrutture per la mobilità. Il Consiglio di Stato ha comunque ritenuto vincolanti le prescrizioni del PTCP in ragione dell’inclusione dell’area nella rete ecologica provinciale.

  • l. 443/2001

    L’appellante ha invocato l’inserimento del progetto di Accessibilità Valtellina tra le infrastrutture strategiche, ma la documentazione prodotta non ha dimostrato che l’area di servizio e l’ampliamento della fascia di rispetto fossero specificamente ricompresi nell’opera approvata.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato per la celebrazione dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato mediante collegamento da remoto.

Massime di principio

  • La produzione di atti generali di programmazione o di approvazione di un’infrastruttura strategica non dimostra, di per sé, che una specifica area privata o una determinata opera accessoria siano comprese nel progetto strategico; tale collegamento deve risultare da documentazione progettuale puntuale.
  • L’autorizzazione dell’ente proprietario della strada a realizzare un impianto o un accesso non dimostra la conformità urbanistica dell’intervento, né legittima l’inserimento dell’area in una variante urbanistica; le valutazioni urbanistiche restano rimesse all’amministrazione competente.
  • Una previsione di variante urbanistica è illegittima per difetto di motivazione quando, nonostante le valutazioni negative espresse dagli enti competenti nel procedimento di VAS e nella verifica di compatibilità con il piano territoriale, l’amministrazione comunale non esplicita adeguatamente le ragioni per cui disattende tali valutazioni.
  • Un’area completamente esterna al centro abitato e priva delle caratteristiche del tessuto urbano consolidato può essere ricondotta alla rete ecologica provinciale sulla base delle risultanze istruttorie, comprese le fotografie aeree; in tale ipotesi trovano applicazione le prescrizioni vincolanti del piano territoriale di coordinamento provinciale.
  • La mera inclusione di un’area in atti comunali concernenti il centro abitato o il centro edificato non è sufficiente a dimostrare la natura di tessuto urbano consolidato, quando le risultanze concrete dello stato dei luoghi evidenziano la collocazione esterna al centro abitato e la presenza di valori ecologici.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiVincoli urbanisticiStandard urbanistici e dotazioni territorialiAppello
RamiUrbanistica e governo del territorioAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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