Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20342/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Caltanissetta dell'11/05/2021, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione; il motivo centrale affrontato in cassazione è l'applicazione del termine prescrizionale relativo al reato contestato (art. 186-bis cod. strada) risalente al 22/05/2016, con la conseguente estinzione del reato per prescrizione. La Corte ha ritenuto che la sussistenza della causa estintiva (prescrizione) impedisce di procedere alla valutazione di merito dei motivi dedotti e impedisce la prosecuzione del processo davanti al giudice di rinvio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Di conseguenza è stata eliminata la sanzione amministrativa accessoria applicata dal giudice penale, rimettendo alla competenza del Prefetto di Caltanissetta l'accertamento e il prosieguo della procedura amministrativa ai sensi dell'art. 224, comma 3, cod. strada. Disposta la trasmissione di copia della sentenza al Prefetto per gli adempimenti di competenza.

Norme richiamate

  • art. 186-bis cod. strada

    reato aggiornato al 22/05/2016

    Riferito come norma che disciplina il reato contestato; la Corte ha ritenuto che il relativo reato è estinto per prescrizione rispetto alla data indicata.

  • art. 224, comma 3, cod. strada

    Stabilisce la competenza esclusiva del Prefetto ad accertare la sussistenza delle condizioni di legge per l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria; la Corte ha interpretato che, essendo il reato estinto per prescrizione, la sanzione amministrativa imposta in sede penale deve essere eliminata e la relativa materia rimessa al Prefetto.

  • art. 129, ultimo comma, cod. proc. pen.

    Richiamato a titolo di principio ma ritenuto inapplicabile nella fattispecie perché non è risultante il ricorrere di una causa di non punibilità rilevabile in questa sede; quindi la Corte non ha potuto applicare tale disposto per evitare la declaratoria di estinzione per prescrizione.

  • Giurisprudenza consolidata (Sez. U., 21-10-1992, Marino; Sez. U. n. 35490 del 28/05/2009; Cass., 23-1-1997, Bornigia; Cass., 24-6-1996, Battaglia)

    sentenze citate nella motivazione

    Principio affermato che, quando ricorre una causa estintiva del reato (es. prescrizione), il giudice della cassazione deve procedere all'immediata declaratoria dell'estinzione e non può disporre la prosecuzione del processo mediante annullamento con rinvio; la declaratoria è obbligatoria e prevale sulla valutazione di merito.

Massime di principio

  • Se in sede di cassazione emerge che il reato è estinto per prescrizione, la corte deve dichiarare immediatamente l'estinzione e non può rinviare il processo per riesaminare i motivi di merito.
  • L'accertamento della prescrizione nel processo penale estingue il reato e impedisce la prosecuzione del giudizio criminale; le questioni di merito diventano irrilevanti ai fini della decisione sulla estinzione.
  • Quando la sanzione amministrativa accessoria è stata inflitta in sede penale ma il reato viene dichiarato estinto per prescrizione, la competenza circa l'accertamento e l'applicazione della sanzione amministrativa spetta al Prefetto ai sensi dell'art. 224 cod. strada; il giudice penale deve eliminare tale sanzione.
  • Non è possibile applicare in cassazione il disposto dell'art. 129, ultimo comma, c.p.p. (non punibilità) se non è evidente e documentato il ricorrere di una causa di non punibilità; in assenza di ciò la dichiarazione di prescrizione prevale.
  • In situazioni simili è opportuno, per la difesa, evidenziare tempestivamente il decorso dei termini di prescrizione e richiedere la declaratoria dell'estinzione per evitare il proseguimento improprio del processo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.