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Sentenza

Sentenza n. 266/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza n. 361/2023 del Tribunale di Firenze, Sezione Lavoro, pubblicata in data 18/04/2023.

Giustizia amministrativa202500448

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Firenze, Sezione Lavoro, che aveva ordinato l'attribuzione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per quattro anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza lamentando che il Ministero dell'istruzione e del merito non avesse dato esecuzione alla sentenza n. 361/2023 del Tribunale di Firenze, Sezione Lavoro. La sentenza aveva ordinato l'assegnazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, prevista dall'art. 1, comma 12, della legge n. 107 del 2015, per gli anni scolastici 2017/18, 2018/19, 2019/20 e 2021/22, per complessivi 2.000 euro. La pronuncia era stata ritualmente notificata ai fini dell'esecuzione forzata ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni concesso all'amministrazione per l'adempimento spontaneo. È stata altresì chiesta la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti i presupposti per l'ottemperanza, in particolare la notificazione della sentenza ai fini dell'esecuzione forzata e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni senza adempimento. Ha ordinato al Ministero di dare completa ed esatta esecuzione alla sentenza entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della pronuncia. Ha nominato fin d'ora, per il caso di persistente inerzia, il Direttore generale dell'Ufficio centrale di bilancio del Ministero, con facoltà di delega, quale commissario ad acta, incaricandolo di avviare le procedure contabili necessarie all'adempimento. Il Ministero è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre IVA, CPA e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato, fissare un termine per l'adempimento e nominare, anche preventivamente, un commissario ad acta in caso di inerzia.

  • art. 1, comma 12, l. 13 luglio 2015, n. 107

    Prevede la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Massime di principio

  • Il ricorso per ottemperanza è proponibile quando la sentenza da eseguire sia stata ritualmente notificata ai fini dell'esecuzione forzata e sia decorso il termine dilatorio previsto per l'adempimento spontaneo senza che l'amministrazione abbia eseguito il comando giudiziale.
  • In sede di ottemperanza, il giudice può ordinare all'amministrazione di dare completa ed esatta esecuzione alla sentenza entro un termine determinato e può nominare fin d'ora un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.
  • La nomina preventiva del commissario ad acta può comprendere l'individuazione dell'organo incaricato e l'attribuzione della facoltà di delega, nonché la specificazione delle attività contabili necessarie all'adempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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