Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 359/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento 1.10.24 n. 28966 del Responsabile del I Settore del Comune di Porto Cesareo e di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e/o consequenziale tra cui il parere 9.9.24 n. 15035 della Soprintendenza ABAP di Lecce; nonché per l’esecuzione, nei limiti che si diranno, della sentenza n. 471/23 del Tar Lecce passata in giudicato a seguito della sentenza 24.6.24 n. 5584 della IV Sezione del Consiglio di Stato.

Giustizia amministrativa202401654

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale di autorizzazione paesaggistica alla realizzazione di un complesso residenziale e parere contrario definitivo della Soprintendenza

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al resistente (autorità paesaggistica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego comunale del 1° ottobre 2024 e il presupposto parere contrario della Soprintendenza del 9 settembre 2024, adottati dopo l'annullamento del precedente diniego disposto dal TAR con sentenza n. 471/2023, confermata in parte dal Consiglio di Stato con sentenza n. 5584/2024. Ha dedotto la violazione dell'ordine conformativo derivante dalle precedenti pronunce, sostenendo che la Soprintendenza si sarebbe limitata a richiamare i vincoli paesaggistici e avrebbe reiterato le motivazioni già censurate; la violazione della legge regionale Puglia n. 20/2009, il difetto di istruttoria e lo sviamento, per l'omessa considerazione delle caratteristiche progettuali dell'intervento; nonché, con riferimento alla precedente controversia, la violazione degli artt. 112 e seguenti c.p.a., dell'art. 13, comma 6-bis, d.P.R. n. 115/2002 e dell'art. 14 d.l. n. 669/1996, per il mancato rimborso del contributo unificato e delle spese di lite. Dopo la proposizione del ricorso, il Comune ha rimborsato il contributo unificato e pagato le spese relative al precedente giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere sulla domanda di pagamento del contributo unificato, poiché il Comune aveva provveduto al rimborso dopo la proposizione del ricorso. Ha invece respinto la domanda di annullamento. Il parere della Soprintendenza è stato ritenuto adeguatamente motivato e non meramente fondato sull'asserita inedificabilità assoluta derivante dalle schede PAE. La Soprintendenza ha svolto una valutazione concreta e analitica dell'area, della vegetazione e dei caratteri dunari residui, delle dimensioni e dei volumi del complesso composto da dodici fabbricati, della sua sproporzione rispetto all'edificato esistente, dell'impatto sullo skyline, dell'impermeabilizzazione del suolo, del rischio idraulico, della perdita della pausa verde e dell'inadeguatezza della tipologia edilizia rispetto al paesaggio. Secondo il TAR, tali valutazioni hanno superato i rilievi delle precedenti sentenze, perché non si sono limitate al richiamo astratto dei vincoli, ma hanno esaminato la concreta compatibilità paesaggistica del progetto. Il giudizio tecnico-discrezionale della Soprintendenza è stato ritenuto coerente, ragionevole e adeguatamente argomentato; in assenza di difetto di motivazione, manifesta illogicità o errore di fatto conclamato, il giudice non può sostituire la propria valutazione a quella dell'autorità tecnica. Spese compensate per la particolarità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    La valutazione di compatibilità paesaggistica dell'intervento è stata svolta nell'ambito del procedimento di autorizzazione paesaggistica, con il coinvolgimento dell'autorità comunale e della Soprintendenza.

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Invocati dalla ricorrente in relazione all'esecuzione delle precedenti pronunce; la domanda patrimoniale è stata dichiarata improcedibile per l'intervenuto pagamento, mentre il giudizio di annullamento è stato respinto.

  • art. 13, comma 6-bis, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Richiamato dalla ricorrente per ottenere il rimborso del contributo unificato relativo al precedente giudizio; la relativa domanda è stata definita per cessazione della materia del contendere.

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Richiamato dalla ricorrente nell'ambito della domanda di esecuzione delle statuizioni patrimoniali contenute nelle precedenti pronunce.

  • l.r. Puglia 7 ottobre 2009, n. 20

    La ricorrente ne ha dedotto la violazione sotto il profilo dell'insufficienza dell'istruttoria; la censura non è stata accolta, essendo stata ritenuta adeguata la valutazione concreta dell'intervento e del contesto paesaggistico.

Massime di principio

  • Quando una precedente sentenza abbia escluso il carattere assoluto di un vincolo paesaggistico, l'autorità competente può comunque negare l'autorizzazione, purché proceda a una nuova e concreta valutazione della compatibilità dell'intervento con i valori paesaggistici tutelati, senza fondarsi sul solo richiamo astratto al vincolo di inedificabilità.
  • Il parere della Soprintendenza è adeguatamente motivato quando esamina congiuntamente le caratteristiche dell'area, i valori paesaggistici residui, la consistenza planovolumetrica del progetto, il rapporto con l'edificato esistente, l'impatto visivo e la coerenza della tipologia edilizia con il contesto.
  • Le valutazioni tecnico-specialistiche della Soprintendenza sono sindacabili dal giudice amministrativo per difetto di motivazione, manifesta illogicità o errore di fatto conclamato, ma non possono essere sostituite da una diversa valutazione giudiziale del merito tecnico.
  • Il provvedimento comunale di diniego può motivare per relationem mediante il richiamo a un parere della Soprintendenza, quando quest'ultimo contenga una motivazione completa, concreta e riferita alle specificità dell'intervento.
  • La domanda di rimborso di somme già pagate dall'amministrazione nel corso del giudizio deve essere definita mediante dichiarazione di cessazione della materia del contendere, venendo meno l'interesse alla decisione sul relativo capo.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaGiudizio di ottemperanza
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneEffetto conformativo e riedizione del potereSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.