Sentenza n. 2559/2026 - Napoli, Sezione 9
per l'annullamento: a. dell'ordinanza U.T.C. n. 9, del 23.12.2022, recante ingiunzione di demolizione ex art. 31 D.P.R. 380/01; b. dell'ordinanza U.T.C. n. 1 del 16.01.2021, recante medesima ingiunzione di demolizione ex art. 31 D.P.R. 380/01; c. di ogni atto e/o provvedimento connesso, propedeutico e conseguenziale; 'VISTI'
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanze comunali di ingiunzione di demolizione ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato due ordinanze dell'Ufficio tecnico comunale, rispettivamente del 16 gennaio 2021 e del 23 dicembre 2022, entrambe recanti ingiunzione di demolizione ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti connessi, propedeutici e conseguenziali. Nel corso del giudizio, con memoria del 23 marzo 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, in ragione del sopravvenuto rilascio del permesso di costruire in sanatoria n. 18/2024. La società controinteressata si è costituita; il Comune non si è costituito. Dal testo non emergono ulteriori motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il rilascio del permesso di costruire in sanatoria ha determinato, secondo la dichiarazione della ricorrente, il venir meno dell'interesse alla decisione sull'impugnazione delle ordinanze di demolizione. In assenza di repliche o diverse richieste delle altre parti, il giudice ha ritenuto vincolante, in applicazione del principio dispositivo, la dichiarazione del difensore circa la sopravvenuta carenza di interesse e non ha deciso la controversia nel merito. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
Le ordinanze impugnate erano ingiunzioni comunali di demolizione adottate ai sensi di questa disposizione; il giudice non ne ha esaminato nel merito la legittimità.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse, non contrastata dalle altre parti con repliche o richieste diverse, impone al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità dell'impugnazione, senza pronunciarsi sul merito, in applicazione del principio dispositivo.
- Il rilascio sopravvenuto di un titolo edilizio in sanatoria può determinare il venir meno dell'interesse alla decisione sull'impugnazione di un'ordinanza di demolizione relativa agli interventi oggetto di sanatoria, quando tale sopravvenienza sia posta dalla parte a fondamento della rinuncia alla decisione.
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