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Sentenza

Sentenza del 28/02/2022 n. 761 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Catasto - Rendita definitiva - Termine - Entro dodici mesi dalla rendita proposta - Natura ordinatoria

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava che, nonostante la dichiarazione presentata ai sensi del D.M. n. 701/1994 contenesse la "rendita proposta", l'ufficio non abbia quantificato la rendita catastale definitiva entro il termine di dodici mesi previsto per la determinazione; il contribuente sosteneva che il mancato rispetto di tale termine avrebbe dovuto produrre effetti a suo favore (ossia rendere definitiva la rendita proposta).

La decisione

La Corte ha ritenuto che la dichiarazione di cui al D.M. n. 701/1994 abbia la funzione di "rendita proposta" fino a quando l'ufficio non provveda alla determinazione della rendita definitiva. Il termine di dodici mesi per la "determinazione della rendita catastale definitiva" è stato qualificato come meramente ordinatorio; pertanto il decorso del termine non impedisce all'ufficio di procedere successivamente né produce automaticamente effetti favorevoli al contribuente. Di conseguenza il ricorso è stato respinto e l'azione del contribuente non ha avuto esito.

Norme richiamate

  • D.M. n. 701 del 1994

    La dichiarazione prevista dal D.M. n. 701/1994 costituisce una "rendita proposta"; il termine di dodici mesi per la determinazione della rendita catastale definitiva ha natura ordinatoria e non perentoria.

Massime di principio

  • La dichiarazione resa ai sensi del D.M. n. 701/1994 vale come "rendita proposta" fino alla formale determinazione da parte dell'ufficio.
  • Il termine di dodici mesi assegnato all'ufficio per la quantificazione della rendita catastale definitiva è in linea di principio di natura ordinatoria: il suo decorso non rende automaticamente definitiva la rendita proposta né impedisce all'ufficio di determinare la rendita successivamente.
  • Il contribuente che intenda ottenere tutela non può presumere effetti favorevoli automatici per il semplice decorso del termine: deve valutare rimedi alternativi (es. sollecito formale, ricorso per inadempimento o impugnazione della determinazione quando e se adottata).
  • Se è necessaria certezza immediata sulla rendita, è opportuno attivare tempestivamente canali di sollecito e, se necessario, ricorsi giurisdizionali; la qualificazione del termine come ordinatorio limita il successo di pretese basate unicamente sul decorso del termine.
  • Eccezioni possono ricorrere solo se la norma espressamente qualificasse il termine come perentorio o se dal ritardo derivassero violazioni di ulteriori principi o diritti sostanziali; in tal caso la valutazione sarà fattuale e giuridica caso per caso.

Testo integrale

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