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Pratica scorretta

Provvedimento AGCM PS12962 del 14/07/2025

RECENSIONI SU TRUSTPILOT

AGCMPS12962

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha avviato il procedimento PS12962 nei confronti di Trustpilot Group plc, Trustpilot A/S e Trustpilot S.r.l., in relazione alla piattaforma Trustpilot e alle modalità con cui vengono raccolte, verificate, etichettate e presentate le recensioni delle imprese. L’Autorità ipotizza che le informazioni fornite ai consumatori siano incomplete o fuorvianti, con possibile incidenza sull’affidabilità percepita delle aziende recensite, sul TrustScore, sul ranking e sul significato dell’etichetta "Verificata". Il procedimento è ancora nella fase iniziale: non vi è accertamento definitivo di scorrettezza né sanzione, ma un avvio istruttorio con richiesta di informazioni e documenti.

Trustpilot A/S, Trustpilot Group plc e Trustpilot S.r.l.: presunta pratica ingannevole sulle recensioni online e sul ranking delle imprese su Trustpilot; avvio istruttorio e richiesta informazioni

Recensioni su Trustpilot e trasparenza del ranking delle imprese

L’AGCM ha avviato il procedimento PS12962 nei confronti di Trustpilot Group plc, Trustpilot A/S e Trustpilot S.r.l. per verificare se la gestione della piattaforma Trustpilot e la presentazione delle recensioni agli utenti integrino una pratica commerciale scorretta. L’istruttoria prende avvio da segnalazioni di consumatori e imprese e riguarda, in particolare, la trasparenza sul funzionamento della piattaforma, sul significato delle etichette utilizzate e sull’incidenza dei servizi a pagamento offerti ai professionisti.

Soggetti coinvolti e ruolo della piattaforma

Trustpilot è la piattaforma online che consente ai consumatori di lasciare recensioni su prodotti e servizi e di consultare i profili di oltre 1,27 milioni di aziende a livello internazionale. Le imprese possono usare il servizio in forma gratuita oppure acquistare pacchetti a pagamento, con diverse funzionalità e costi. Le società del gruppo sono considerate professionisti ai sensi dell’art. 18, lett. b), Codice del consumo.

Condotte contestate e informazioni ritenute carenti

L’Autorità ritiene, sulla base delle informazioni raccolte, che i consumatori non ricevano con adeguata evidenza le informazioni essenziali sulle caratteristiche del servizio e sulle regole di funzionamento della piattaforma. In particolare, vengono in rilievo:

  • l’ordinamento delle imprese per rilevanza, TrustScore e numero di recensioni;
  • la possibilità per i professionisti di acquistare servizi che incidono sul punteggio e sul ranking;
  • i sistemi di raccolta automatica delle recensioni, che consentirebbero ai professionisti di selezionare i destinatari degli inviti;
  • l’apposizione automatica dell’etichetta "Verificata" alle recensioni raccolte tramite tali sistemi;
  • la presentazione non sufficientemente chiara dell’uso di intelligenza artificiale da parte delle imprese per rispondere alle recensioni.

Qualificazione giuridica prospettata dall’Autorità

Secondo l’avviso di avvio, le condotte sarebbero suscettibili di integrare una pratica commerciale scorretta in possibile violazione degli artt. 20, 21, 22 e 23, comma 1, lett. bb-ter), del Codice del consumo. L’Autorità ipotizza una condotta ingannevole e omissiva, idonea ad alterare il comportamento economico del consumatore medio, inducendolo a ritenere che le recensioni siano autentiche, imparziali e riferite a effettive esperienze di consumo.

Profili critici sull’etichetta "Verificata" e sul TrustScore

La comunicazione evidenzia che le recensioni ottenute tramite invito automatico sarebbero etichettate come "Verificata" anche in assenza di un accertamento oggettivo che il recensore abbia effettivamente acquistato o utilizzato il prodotto o servizio. Per l’AGCM, il consumatore medio potrebbe intendere tale dicitura come garanzia della provenienza, genuinità e pertinenza della recensione. Inoltre, il TrustScore e il ranking delle imprese potrebbero essere influenzati in modo significativo dall’adesione dei professionisti ai servizi a pagamento di Trustpilot.

Avvio dell’istruttoria e richiesta di informazioni

L’atto non contiene un accertamento definitivo, ma avvia il procedimento istruttorio ai sensi dell’art. 27, comma 3, Codice del consumo, e dell’art. 6 del Regolamento istruttorio. Trustpilot è invitata a fornire informazioni e documenti su vari aspetti: verifiche sulla genuinità delle recensioni, criteri di apposizione dell’etichetta "Verificata", gestione dei reclami delle imprese, funzionamento dei sistemi di invito, uso dell’intelligenza artificiale, numerosità dei professionisti nelle diverse categorie e caratteristiche dei servizi a pagamento.

Termini procedurali e possibili conseguenze

La società può presentare memorie e documenti entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso. Il procedimento dovrebbe concludersi entro 240 giorni dalla protocollazione. L’Autorità richiama inoltre le sanzioni previste per l’eventuale mancata collaborazione in sede istruttoria: da 2.000 a 20.000 euro per il rifiuto o l’omissione ingiustificata di informazioni o documenti, e da 4.000 a 40.000 euro in caso di informazioni o documenti non veritieri. Viene anche richiesto il bilancio o altra documentazione utile per la futura quantificazione di un’eventuale sanzione ai sensi dell’art. 27, comma 9, Codice del consumo.

Punti principali

Soggetti coinvolti e contesto

Il procedimento riguarda Trustpilot Group plc, Trustpilot A/S e Trustpilot S.r.l., considerate professionisti ai sensi dell’art. 18, lett. b), Codice del consumo. Trustpilot gestisce la nota piattaforma online che consente agli utenti di pubblicare recensioni su prodotti e servizi e di consultare i profili delle imprese per orientare le proprie scelte di acquisto.

Condotte contestate

L’Autorità contesta, in via ipotetica, che dal gennaio 2024 Trustpilot renda disponibili strumenti e informazioni idonei a incidere sul numero e sulla qualità delle recensioni, sul TrustScore e sull’ordinamento delle imprese, senza però fornire ai consumatori un’informazione chiara, immediata e completa sulle regole di funzionamento della piattaforma. In particolare, vengono richiamati i servizi a pagamento per i professionisti, i sistemi di invito automatico a recensire, l’apposizione dell’etichetta "Verificata" e l’uso di intelligenza artificiale nelle risposte alle recensioni.

Profili di possibile scorrettezza

Secondo la comunicazione, le condotte sarebbero suscettibili di integrare una pratica commerciale scorretta in violazione degli artt. 20, 21, 22 e 23, comma 1, lett. bb-ter), Codice del consumo. Il consumatore medio potrebbe essere indotto a credere di consultare recensioni genuine, imparziali e provenienti da effettivi utilizzatori, mentre il rating e il ranking delle imprese potrebbero essere influenzati dall’adesione a servizi offerti da Trustpilot ai professionisti. L’uso dell’espressione "recensione verificata" viene ritenuto potenzialmente confusorio e ingannevole.

Esito del provvedimento

Il provvedimento è un avviso di avvio dell’istruttoria, non un provvedimento finale. L’AGCM chiede a Trustpilot di fornire chiarimenti e documentazione entro 30 giorni e indica che il procedimento dovrà concludersi entro 240 giorni dalla protocollo della comunicazione. Non risultano, in questo testo, né accertamento definitivo né sanzione, ma solo l’apertura del fascicolo e la richiesta di informazioni.

Come è indicizzato

Materiepratica ingannevoleomissioni informativee-commercerecensioni onlineconsumatore medio

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