Provvedimento AGCM PS12847 del 01/07/2025
CREDIT AGRICOLE-MUTUO GREENBACK
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl procedimento PS12847 riguarda Crédit Agricole Italia S.p.A. e l’offerta online del "Mutuo Crédit Agricole Greenback". L’AGCM ha contestato la possibile ingannevolezza delle informazioni rese su comparatori e sito della banca circa le condizioni per ottenere lo sconto sul tasso, l’abbinamento obbligatorio di una polizza CPI per accedere alla promozione, l’azzeramento delle spese solo per immobili in classe energetica A o B e la modalità di calcolo del TAEG legata alla polizza. La banca ha presentato impegni che hanno previsto modifiche ai simulatori, alle informazioni generali, alle schede prodotto dei comparatori, rimborsi per alcuni clienti e una comunicazione ai clienti con polizza CPI a premio ricorrente. L’Autorità, sentiti Banca d’Italia e AGCOM, ha ritenuto gli impegni idonei a rimuovere i profili di possibile scorrettezza e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione.
Crédit Agricole Italia S.p.A. – Mutuo Greenback: contestate omissioni e informazioni fuorvianti su sconto tasso, polizza CPI e requisiti green; procedimento chiuso con impegni senza accertamento dell’infrazione
Crédit Agricole – Mutuo Greenback e informazioni promozionali online
Il provvedimento riguarda Crédit Agricole Italia S.p.A. e la promozione del mutuo "Mutuo Crédit Agricole Greenback" rivolto ai consumatori. L’istruttoria è stata avviata per verificare possibili violazioni degli artt. 20, comma 2, 21 e 22 del Codice del consumo in relazione alle informazioni veicolate sul sito della banca e sui principali comparatori online.
Condotte contestate e profili informativi ritenuti critici
L’Autorità ha esaminato la rappresentazione del prodotto, offerto dal 17 aprile 2023, rilevando che l’offerta promozionale prevedeva:
- uno sconto fino allo 0,5% sul tasso fisso o variabile se il mutuo era abbinato a una polizza Credit Protection Insurance (CPI);
- l’azzeramento di commissioni e spese di istruttoria per immobili in classe energetica A o B;
- un ulteriore sconto dello 0,1% in caso di riqualificazione energetica dell’immobile durante il rapporto.
L’AGCM ha ipotizzato che, fin dal primo contatto commerciale, non risultassero adeguatamente evidenziate: la necessità di stipulare una polizza aggiuntiva per ottenere lo sconto; la circostanza che l’offerta “green” fosse collegata alla classe energetica dell’immobile; e il fatto che l’entità dello sconto variava in base al canale di distribuzione utilizzato. È stato inoltre contestato che il TAEG esposto online comprendesse il costo della CPI solo per il primo anno, mentre nei fogli informativi era indicato che la polizza doveva avere durata almeno pari a quella del finanziamento per accedere allo sconto.
Elementi emersi in istruttoria
Dalle risultanze acquisite è emerso che la grande maggioranza dei mutui stipulati nell’ambito dell’offerta Greenback era stata abbinata a una polizza CPI per ottenere lo sconto sul tasso. È emerso anche che le polizze CPI a premio ricorrente costituivano una quota minoritaria del totale delle polizze abbinate ai mutui casa, e che solo una parte limitata dei clienti aveva effettivamente disdettato la polizza dopo il primo anno. Inoltre, una percentuale significativa di polizze CPI di terzi era stata rigettata perché la durata risultava inferiore a quella del mutuo.
Impegni presentati da Crédit Agricole
La banca ha presentato impegni articolati in più misure. In sintesi, ha previsto:
- una nuova schermata del simulatore online con indicazione esplicita che l’offerta riguarda il solo canale online, con evidenza del mutuo con CPI e del mutuo senza polizza, del premio mensile, del TAEG e delle condizioni della polizza;
- tooltip dedicati con chiarimenti sulla non obbligatorietà della CPI per ottenere il mutuo, ma sulla sua necessità per beneficiare dello sconto; sul diritto di ripensamento entro 60 giorni; e sulla possibilità di disdetta annuale senza perdita dello sconto dopo i primi 12 mesi;
- aggiornamento delle Informazioni Generali per rafforzare l’informativa su recesso, rinnovo annuale e caratteristiche delle polizze accessorie;
- revisione delle schede prodotto fornite ai comparatori online e delle schermate promozionali sui principali portali, con specificazione che le condizioni agevolate si applicano a mutui online per immobili in classe A o B e con chiarimenti sul mantenimento dello sconto;
- rimborso delle spese di istruttoria ai clienti che avevano acquistato il mutuo tramite alcuni comparatori per immobili non in classe A o B;
- una comunicazione a tutti i clienti con mutuo Greenback e polizza CPI a premio ricorrente per ricordare la possibilità di disdetta annuale senza aumento del tasso.
Valutazione dell’Autorità e chiusura del procedimento
L’AGCM ha ritenuto gli impegni complessivamente idonei a sanare i possibili profili di scorrettezza. La valutazione ha considerato positivamente il fatto che le nuove schermate e i tooltip avrebbero reso immediatamente percepibili le caratteristiche essenziali del prodotto, incluse le condizioni economiche, il ruolo della CPI e le regole su recesso e rinnovo. È stato inoltre ritenuto sufficiente il rimborso previsto per alcuni consumatori e utile la comunicazione individuale ai titolari di polizze CPI a premio ricorrente.
Esito finale e obblighi successivi
L’Autorità ha deliberato di rendere obbligatori gli impegni presentati da Crédit Agricole Italia S.p.A. e di chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione. La società deve informare l’Autorità dell’avvenuta attuazione degli impegni entro novanta giorni dalla notifica della delibera. È previsto che, in caso di inottemperanza, il procedimento possa essere riaperto e che si applichi la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 10.000.000 euro, con possibile sospensione dell’attività in caso di reiterata inottemperanza.
Punti principali
Prodotto e contestazioni
Il procedimento ha riguardato il mutuo "Greenback" offerto da Crédit Agricole Italia S.p.A. ai consumatori, promosso online anche tramite comparatori di mutui. L’AGCM ha ipotizzato che le informazioni iniziali non evidenziassero con sufficiente chiarezza che l’offerta scontata era subordinata a condizioni stringenti, tra cui l’abbinamento a una polizza CPI, il possesso della classe energetica A o B dell’immobile e la variazione dello sconto a seconda del canale distributivo.
Profilo TAEG e polizza CPI
È stato contestato che nelle simulazioni online il TAEG includesse il costo della polizza CPI limitatamente ai primi dodici mesi, pur richiedendosi nei fogli informativi una durata della polizza almeno pari alla durata del finanziamento per accedere allo sconto. L’istruttoria ha evidenziato anche il rischio di confusione sulla permanenza dello sconto in caso di recesso o disdetta della polizza CPI a premio ricorrente.
Esito istruttorio e impegni
Crédit Agricole ha presentato impegni ai sensi dell’art. 27, comma 7, del Codice del consumo, relativi a: nuova schermata del simulatore, tooltip informativi, aggiornamento delle Informazioni Generali, revisione delle schede per i comparatori, modifiche ai portali online, rimborso delle spese di istruttoria e comunicazione ai clienti con CPI a premio ricorrente. L’AGCM ha ritenuto tali misure idonee a sanare i profili di possibile scorrettezza e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione.
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