Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 859/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il difensore dell'imputato ha impugnato la sentenza della Corte d'appello che aveva dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione, deducendo la nullità del decreto di citazione a giudizio e la violazione del principio del contraddittorio e del diritto di intervento dell'imputato nel processo.

La decisione

La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse. Ha ritenuto prevalente, rispetto alla nullità formale della sentenza impugnata (emessa de plano e in violazione del contraddittorio), l'effetto estintivo della prescrizione del reato (art. 186 c. strada, fatto del 8/9/2012), rilevando che il ricorrente non ha dimostrato l'evidenza della propria innocenza dagli atti. Conseguentemente il ricorso non poteva reggere e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende. Sentenza depositata il 12/11/2021.

Norme richiamate

  • art. 186 cod. strada

    Individua il reato contestato (guida in stato di alterazione); nella sentenza impugnata il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione (fatto del 8/9/2012).

  • art. 129 cod. proc. pen., comma secondo

    Disciplina la formula di merito che la Cassazione può pronunciare quando risulta evidente l'innocenza dell'imputato; la Corte sottolinea che tale formula è utilizzabile solo se l'evidenza della prova emerge chiaramente dagli atti e dalla motivazione.

  • art. 606 cod. proc. pen., comma 1, lett. e)

    Limita le deduzioni in Cassazione ai motivi che indicano specifici atti e parti del processo dai quali emergono errori di motivazione; richiede che l'evidenza della prova sia desumibile dagli atti espressamente indicati nei motivi.

  • art. 620 cod. proc. pen., comma 1, lett. l)

    Regola l'annullamento senza rinvio; la Corte ricorda che la formula sostitutiva in Cassazione è possibile solo entro i limiti dell'evidenza probatoria emergente dagli atti.

  • Legge 20 febbraio 2006, n. 46

    Novella che ha inciso sui limiti di deducibilità in Cassazione (riferita in relazione all'art. 606 c.p.p.).

  • Sezioni Unite, n. 28954/2017 (giurisprudenza)

    Principio secondo cui, se una sentenza d'appello dichiara l'estinzione del reato per prescrizione emessa de plano in violazione del contraddittorio, la causa estintiva prevale sulla nullità assoluta salvo che risulti evidente la prova di innocenza; in tal caso la Cassazione deve adottare la formula di merito prevista dall'art. 129 c.p.p.

  • Sezioni Unite, Tettamanti (Rv. 244274) (giurisprudenza)

    Richiamata per chiarire che l'accertamento della inesistenza del fatto o dell'innocenza richiede elementi tali da escludere la necessità di un apprezzamento comparativo delle prove, ossia evidenza assoluta dagli atti.

  • Corte costituzionale, sent. n. 186/2000

    Riferimento in tema di valutazione della colpa nella determinazione delle conseguenze per ricorsi inammissibili; la Corte ha ritenuto qui che non sussiste assenza di colpa che giustifichi l'esclusione della sanzione pecuniaria.

Massime di principio

  • La prescrizione del reato, quando risultante dai provvedimenti, può prevalere sulla nullità della sentenza emessa de plano: la nullità non sempre impone la riammissione della controversia sul merito.
  • La Cassazione può pronunciare una formula di merito diversa (art.129 c.p.p.) solo se l'innocenza o l'inesistenza del fatto emerge in modo chiaro e inequivocabile dagli atti e dalla motivazione impugnata.
  • Per ottenere che la Cassazione corregga il dispositivo senza rinvio è necessario indicare nei motivi gli atti e le parti del processo dai quali emerga l'evidenza della prova, ai sensi dell'art.606 c.p.p.
  • La mera deduzione di nullità formali o la contestazione del contraddittorio non è sufficiente, di per sé, a far regredire il procedimento quando la sentenza impugnata abbia già dato efficacia estintiva al reato.
  • Chi propone ricorso in Cassazione deve valutare il rischio di condanna alle spese e di sanzioni pecuniarie se il ricorso risulta inammissibile per carenza di interesse o infondato; ciò è particolarmente rilevante quando l'esito finale del processo sarebbe comunque l'estinzione del reato.
  • In casi analoghi è strategico, per il difensore, documentare dagli atti elementi che possano evidenziare l'innocenza o l'inesistenza del fatto, pena l'impossibilità di ottenere una formula di merito favorevole dalla Corte di cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.