Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 13/02/2015 n. 2921 - Corte di Cassazione

TASSA DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE - Società appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti - Occupazione del demanio comunale - Esenzione ex art.49, lett. a), del d.lgs. n. 507 del 1993 - Esclusione - Fondamento - Esenzione ex art. 49, lett. e), del d.lgs. n. 507 del 1993 - Applicabilità - Condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società contestava l'avviso di accertamento Tosap, dell'importo complessivo di 62.961,38 euro, sostenendo in primo luogo di avere diritto all'esenzione prevista dall'art. 49, lett. e), del d.lgs. n. 507 del 1993, poiché i cassonetti utilizzati per il servizio di raccolta dei rifiuti sarebbero stati messi a disposizione del Comune. In secondo luogo, contestava il numero di cassonetti considerati dal Comune ai fini del calcolo della tassa, sostenendo che avrebbero dovuto essere tassati soltanto 350 cassonetti anziché 1.600.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha escluso l'esenzione prevista dall'art. 49, lett. a), poiché l'occupazione effettuata dalla società non era temporanea e direttamente riconducibile al Comune, come avviene nell'esecuzione di un appalto d'opera, ma era continuativa e funzionale allo svolgimento del servizio pubblico. Ha però chiarito che, in astratto, poteva applicarsi l'esenzione specifica prevista dall'art. 49, lett. e), relativa agli impianti destinati a pubblici servizi, ma solo se il contratto o una successiva convenzione prevedeva la devoluzione gratuita degli impianti al Comune alla cessazione del rapporto. Tale clausola non risultava prevista nella convenzione e non poteva essere sostituita da un atto unilaterale della società. È stata inoltre respinta la contestazione sul numero dei cassonetti, perché la società non aveva trascritto nel ricorso per cassazione i passaggi rilevanti della relazione tecnica sui quali fondava la censura, in violazione del principio di autosufficienza del ricorso. Nessuna pronuncia sulle spese, poiché il Comune non aveva svolto attività difensiva.

Norme richiamate

  • Art. 49, lett. a), del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    L'esenzione per le occupazioni direttamente riconducibili al Comune non si applica alla società che svolge continuativamente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, poiché l'occupazione del suolo è effettuata nell'interesse e nell'ambito operativo dell'impresa appaltatrice e non consiste in un'occupazione temporanea necessaria all'esecuzione di lavori comunali.

  • Art. 49, lett. e), del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    L'esenzione per gli impianti destinati a pubblici servizi può applicarsi alla società concessionaria del servizio, ma richiede che la convenzione originaria o una successiva pattuizione preveda la devoluzione gratuita degli impianti al Comune al termine del rapporto. Non è sufficiente una dichiarazione o un atto unilaterale della società.

  • Art. 360, n. 5, c.p.c.

    La censura per omessa o insufficiente motivazione deve indicare in modo puntuale gli elementi decisivi trascurati dal giudice di merito.

  • Principio di autosufficienza del ricorso per cassazione

    Chi denuncia l'omessa valutazione di una relazione tecnica o di altra risultanza istruttoria deve trascrivere nel ricorso i passaggi rilevanti, così da consentire alla Corte di verificare direttamente la decisività dell'elemento dedotto senza esaminare autonomamente gli atti di causa.

  • Legge 8 giugno 1990, n. 142

    Nel quadro dell'ordinamento delle autonomie locali allora vigente, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti poteva essere affidato mediante concessione di pubblico servizio formalizzata con contratto d'appalto; l'occupazione degli impianti del concessionario rientra quindi, ove ne ricorrano le condizioni, nell'esenzione specifica dell'art. 49, lett. e).

Massime di principio

  • Le esenzioni tributarie sono eccezionali e devono essere interpretate restrittivamente: non possono essere estese a situazioni non espressamente riconducibili ai requisiti normativi.
  • La società privata che occupa stabilmente suolo pubblico con cassonetti, strutture o macchinari per eseguire un servizio pubblico non beneficia automaticamente dell'esenzione prevista per le occupazioni direttamente imputabili all'ente pubblico.
  • Per ottenere l'esenzione relativa agli impianti destinati a un pubblico servizio è normalmente necessaria una clausola contrattuale, contenuta nella convenzione originaria o in un accordo successivo, che preveda la devoluzione gratuita degli impianti all'ente pubblico alla fine del rapporto.
  • La semplice consegna in comodato, la disponibilità di fatto dei beni da parte del Comune o una dichiarazione unilaterale del concessionario non sostituiscono necessariamente la clausola formale richiesta dalla legge.
  • Chi contesta il numero o la consistenza dei beni soggetti a tassa deve fornire una prova precisa e documentata; in cassazione deve inoltre riprodurre nel ricorso i passaggi decisivi dei documenti o delle relazioni tecniche invocati.
  • Il canone concessorio e la Tosap hanno presupposti diversi: il primo remunera l'uso esclusivo o speciale del bene pubblico, mentre la seconda riguarda la sottrazione del bene all'uso pubblico ordinario; il pagamento dell'uno non esclude automaticamente l'altra.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.