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Sentenza

Sentenza n. 15210/2026 - Roma, Sezione 5T

Per l’annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: della determinazione dirigenziale numero repertorio QC/1443/2025 numero protocollo QC/63401/2025 del 20/05/2025 pubblicata all’albo pretorio on line di Roma Capitale il 21.5.2025 e relativo allegato A avente ad oggetto “Graduatoria rettificata e proposta di aggiudicazione afferente l’Avviso pubblico approvato con DD rep. n. QC/462/2025, prot. n. QC/14486/2025 del 14.02.2025, per l’affidamento di n. 31 concessioni di beni demaniali marittime del Litorale di Roma capitale, per finalità turistico ricreative. Gara n. 4788- Rettifica” pubblicato in data 21.5.2025 sulla piattaforma Tuttogare di Roma Capitale, nella sola parte di essa in cui viene attribuito il punteggio relativo al Lotto A7 (Stabilimento El Miramar) e formulata la proposta di aggiudicazione all’operatore economico “Dory srls” primo classificato, nonché di ogni altro atto connesso, conseguente e presupposto, ivi compresa la determinazione dirigenziale rep. n. QC/462/2025, prot. n. QC/14486/2025 approvata con determinazione dirigenziale numero repertorio QC/1398/2025 del 16/05/2025 numero protocollo QC/60555/2025 del 16/05/2025; e per la conseguente statuizione dell’obbligo dell’amministrazione a disporre l’aggiudicazione del Lotto A7 (Stabilimento El Miramar) in favore della ricorrente, previa occorrendo eventuale declaratoria di inefficacia del contratto di concessione in favore della società Dory, se stipulato, nel quale la ricorrente si dichiara fin da ora disponibile a subentrare. Per quanto riguarda i motivi aggiunti: del provvedimento sopravvenuto, con cui Roma Capitale ha autorizzato e/o rilasciato e/o sottoscritto la concessione demaniale marittima relativa al Lotto A7 – stabilimento balneare “El Miramar”, in favore di Dory s.r.l.s.; di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente; e per la conseguente statuizione dell’obbligo dell’amministrazione a disporre l’aggiudicazione del Lotto A7 (Stabilimento El Miramar) in favore della ricorrente, previa occorrendo eventuale declaratoria di inefficacia del contratto di concessione in favore della società Dory, se stipulato, nel quale la ricorrente si dichiara fin da ora disponibile a subentrare.

Giustizia amministrativa202508822

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatoria rettificata e proposta di aggiudicazione del Lotto A7 (Stabilimento El Miramar) a Dory s.r.l.s., nonché successiva concessione demaniale marittima relativa al lotto

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la determinazione del 20 maggio 2025, pubblicata il 21 maggio 2025, che rettificava la graduatoria e formulava la proposta di aggiudicazione del Lotto A7 a Dory s.r.l.s., chiedendo l'aggiudicazione in proprio favore e, se stipulato, l'inefficacia del contratto con subentro. Con il primo motivo ha dedotto violazione dei punti 13, 15.1 e 15.2 dell'avviso e dei criteri di valutazione dell'esperienza specifica, oltre a difetto di istruttoria, travisamento, carenza di motivazione, violazione della par condicio e contraddittorietà: la gestione alberghiera avrebbe dovuto essere valutata come esperienza pregressa rilevante per concessioni turistico-ricreative. Con il secondo motivo ha sostenuto che Dory dovesse essere esclusa per carenza del requisito di idoneità professionale previsto dal punto 7.2.1 dell'avviso, poiché risultava inattiva nella visura camerale del 13 maggio 2025. Roma Capitale ha eccepito la tardività del ricorso e ne ha chiesto il rigetto nel merito. Con motivi aggiunti del maggio 2026 la ricorrente ha impugnato anche il successivo provvedimento di rilascio o sottoscrizione della concessione a Dory, deducendone l'illegittimità derivata dai vizi già denunciati. Il 28 luglio 2026 la ricorrente ha rinunciato al ricorso e ai motivi aggiunti.

La decisione

Il TAR ha preso atto della rinuncia agli atti, ritenendola conforme ai requisiti dell'art. 84, commi 1 e 2, c.p.a. e rilevando che, in applicazione del principio dispositivo, il ricorrente può disporre dell'azione fino alla decisione e il giudice non può proseguire d'ufficio il giudizio in assenza di un interesse di parte. Ha quindi dichiarato estinto il giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lettera c), c.p.a., senza esaminare l'eccezione di tardività né i motivi di merito. Spese compensate in ragione della condotta processuale della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 84, commi 1 e 2, c.p.a.

    Ritiene il Collegio che l’atto di rinuncia versato in atti, integri i requisiti formali definiti dal codice per la rinuncia agli atti di causa, qualificandolo quale rinuncia optimo iure, tipizzata all’art. 84, commi 1 e 2, c.p.a.

    La rinuncia agli atti, se conforme ai requisiti formali previsti dall'art. 84, commi 1 e 2, c.p.a., determina la rinuncia processualmente valida cui consegue l'estinzione del giudizio.

  • art. 35, comma 2, lettera c), c.p.a.

    Ritiene il Collegio che l’atto di rinuncia versato in atti, integri i requisiti formali definiti dal codice per la rinuncia agli atti di causa, qualificandolo quale rinuncia optimo iure, tipizzata all’art. 84, commi 1 e 2, c.p.a. e per l’effetto pronuncia, ai sensi dell’art. 35, co. 2, lett. c), c.p.a., l’estinzione del giudizio.

    La rinuncia agli atti ritualmente proposta comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lettera c), c.p.a.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, fino a quando la causa non è trattenuta in decisione, la parte conserva la disponibilità dell'azione e può rinunciare alla decisione; in mancanza di uno specifico interesse di parte il giudice deve prenderne atto e non può proseguire d'ufficio il giudizio.
  • La rinuncia agli atti che rispetta i requisiti formali previsti dall'art. 84, commi 1 e 2, c.p.a. comporta l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lettera c), c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàConcessioni demaniali marittimeConcessioni e partenariato pubblico-privato
RamiProcesso amministrativoDemanio e patrimonio pubblicoContratti pubblici
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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