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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13342/2023 del 30/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 03/06/2022 con cui il Tribunale del riesame di Roma ha sostituito la misura originaria; il ricorrente contestava la sussistenza della gravità indiziaria inerente l'ipotesi di intestazione fittizia (art. 512-bis c.p.), lamentando: 1) vizio di motivazione e violazione di legge sulla ritenuta gravità indiziaria sia sotto il profilo materiale che psicologico e la mancanza di prova della provenienza occulta dei capitali; 2) illogicità della motivazione circa l'esistenza di un presunto debito con ALVARO derivante da anticipazione di denaro; 3) omessa o insufficiente valutazione della documentazione societaria e contabile prodotta dalla difesa

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente inammissibile. Ha ritenuto infondate le doglianze sulla gravità indiziaria, confermando la coerenza e la logica valutazione delle intercettazioni e degli esiti investigativi richiamati nell'ordinanza impugnata (con specifici riferimenti a conversazioni del 24/9/2016, 26/9/2016, 5/11/2016, 6/5/2017, 23/5/2018, 22/3/2018, 1/9/2017 e 15/9/2017). Ha precisato che, nel reato di cui all'art. 512-bis c.p. (operazioni finalizzate a eludere misure di prevenzione patrimoniale), la richiesta di prova della provenienza illecita dei capitali è profilo estraneo alla struttura del reato; ha altresì ritenuto irrilevante il fatto che il ricorrente avesse materialmente versato denaro o contratto un credito, posto che ciò non esclude un contributo causale all'operazione di intestazione fittizia. Ha considerato generiche e prive di specificità le doglianze sulla documentazione aziendale. Per questi motivi ha dichiarato il ricorso inammissibile, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende (ex art. 616 c.p.p.)

Norme richiamate

  • Art. 23, comma 8 D.L. 137/2020

    Art. 23, comma 8 D.L. 137/2020

    Rilevato solo come norma procedurale per lo svolgimento del contraddittorio scritto nel procedimento (richiamata la trattazione con contraddittorio scritto)

  • Art. 512-bis c.p.

    Il reato in esame punisce operazioni finalizzate ad eludere le disposizioni sulle misure di prevenzione patrimoniali; nel contesto del delitto la prova della provenienza illecita dei capitali non è un elemento strutturale richiesto per la configurazione del reato, pertanto la mancanza di tale prova non annulla la gravità indiziaria

  • Art. 616 c.p.p.

    Norma che consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di somme a titolo di ammenda o sanzione in caso di ricorso dichiarato inammissibile o manifestamente infondato

Massime di principio

  • Nelle ipotesi di intestazione fittizia (art. 512-bis c.p.) la valutazione della gravità indiziaria può fondarsi in modo decisivo sulle intercettazioni e sugli elementi investigativi anche se distanti temporalmente dall'operazione formale, purché consentano di ricostruire una gestione sostanziale sganciata dalla gestione formale
  • La mancanza di prova circa la provenienza illecita dei capitali non è necessariamente ostativa alla configurazione del reato di elusione delle misure di prevenzione patrimoniali, perché il centro di interesse è l'operazione volta ad aggirare quelle misure
  • Il fatto che l'imputato abbia materialmente versato somme o abbia contratto crediti non esclude a priori la sua partecipazione causale a un'operazione di intestazione fittizia; occorre valutare il ruolo complessivo e la consapevolezza emersa dalle indagini
  • Documentazione contabile o societaria prodotta dalla difesa deve essere specificamente indicata e valorizzata nel ricorso: censure generiche prive di puntuale indicazione sulla natura e rilevanza dei documenti vengono ritenute inammissibili o irrilevanti
  • I ricorsi manifestamente infondati o generici possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanne alle spese e somme a titolo di ammenda; pertanto è necessario formulare motivi precisi, circostanziati e fondati per evitare sanzioni

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