Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32719/2023 del 27/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorsi impugnano la sentenza della Corte d'appello di Napoli del 28/10/2022. Cipollaro ha dedotto: (i) errata applicazione della recidiva (contestando la qualificazione come recidiva reiterata ed infraquinquennale invece che semplice) ai sensi dell'art. 99 c.p.; (ii) mancata dichiarazione di estinzione per prescrizione del reato di omessa dichiarazione (art. 5 d.lgs. n. 74/2000) in relazione all'anno 2010, con conseguente errato computo del termine estintivo e della sua sospensione. Peluso ha dedotto vizio di motivazione circa la qualificazione di "amministratore di fatto" della società "Annabella club s.r.l.", lamentando l'assenza di elementi probatori specifici nella sentenza impugnata.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto il ricorso di Cipollaro fondato limitatamente alla questione della prescrizione del reato di omessa dichiarazione (art. 5 d.lgs. n. 74/2000, anno 2010) e lo ha annullato senza rinvio per quella parte, essendo il reato estinto per prescrizione (venendo eliminata la pena di 5 giorni di reclusione). Per il resto il ricorso di Cipollaro è stato dichiarato inammissibile e la pena residua è stata fissata in due anni di reclusione (in luogo dei due anni e cinque giorni). Il ricorso di Peluso è stato dichiarato inammissibile; Peluso è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare alla cassa delle ammende la somma di euro 3.000 per profili di colpa connessi all'inammissibilità del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 5 d.lgs. n. 74/2000

    omessa dichiarazione ai fini IVA

    Riconosciuto che il reato di omessa dichiarazione relativo al 2010 si è estinto per prescrizione calcolata applicando i termini ordinari (8 anni più 2 anni per interruzione), con computo degli effetti di sospensione dei termini per 120 giorni

  • art. 10 d.lgs. n. 74/2000

    occultamento delle scritture contabili

    Il reato di occultamento delle scritture contabili è stato ritenuto commesso almeno fino al 4/6/2013; il relativo termine prescrizionale ordinario porta alla scadenza posteriore (2/10/2023), dunque non estinto alla data della sentenza impugnata

  • art. 99 cod. pen.

    La Corte ha annullato l'attribuzione della recidiva qualificata: dalla documentazione emergeva un unico precedente rilevante anteriore (per cui la recidiva è da considerarsi semplice e non qualificata), con effetto sul calcolo della pena e sui termini di prescrizione

  • art. 157 cod. pen.

    calcolo della prescrizione

    Applicazione del termine ordinario di prescrizione e riconoscimento degli effetti dei rinvii (sospensione di 120 giorni) nel computo del termine estintivo

  • d.lgs. n. 507/1999

    depinalizzazione della contravvenzione

    La precedente condanna per guida senza patente è stata indicata come depenalizzata e quindi non rilevante ai fini della recidiva qualificata

Massime di principio

  • Quando si contesta l'applicazione della recidiva, occorre esaminare con precisione la natura e le date dei precedenti: precedenti depenalizzati o successivi alla fattispecie possono essere irrilevanti e la recidiva può risultare semplice anziché qualificata
  • Il calcolo della prescrizione richiede attenzione alla data di decorrenza, ai termini ordinari o speciali applicabili e alle sospensioni/interruzioni processuali (rinvii per impedimento del difensore vanno computati)
  • In Cassazione non sono ammesse censure che non siano state formulate nei gradi di merito (in particolar modo se non sollevate in appello): questioni nuove o prive di specificità possono essere dichiarate inammissibili
  • La qualificazione di "amministratore di fatto" richiede motivazione chiara e riferimenti a elementi fattuali concreti: chi contesta tale qualificazione deve controllare che la questione sia stata dedotta nei gradi precedenti per poterla impugnare in Cassazione
  • La pronuncia parziale di annullamento per prescrizione comporta l'eliminazione della pena relativa al reato estinto e la ricalcolo della pena residua; occorre quindi verificare l'incidenza delle eventuali aggravanti o recidive sul quantum residuo
  • Ricorsi inammissibili o mal fondati possono comportare condanne alle spese e, se rilevabile colpa nella determinazione dell'inammissibilità, anche sanzioni pecuniarie (versamento alla cassa delle ammende)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.