Cassazione Penale, Sentenza n. 6981/2023 del 17/02/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto la revocazione del decreto di confisca di prevenzione, sostenendo che la successiva sentenza penale di assoluzione di Sergio e Sandro Guarnera ("perche il fatto non sussiste") e la declaratoria di estinzione per prescrizione di altre imputazioni abbiano sopravvenuto e determinino il difetto originario dei presupposti della misura patrimoniale. L'istanza mirava a far valere che l'assoluzione incide sulla valutazione della pericolosita sociale e, in particolare, sulla perimetrazione temporale (2003-2013) alla base della confisca e sulla riferibilita degli acquisti ai reati per cui era stata disposta la misura.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato con rinvio l'ordinanza della Corte d'Appello di Perugia limitatamente al punto relativo alla valutazione dell'incidenza della sentenza penale sopravvenuta. I giudici di legittimita hanno ritenuto che la Corte territoriale non abbia adeguatamente motivato se e in quale misura l'assoluzione per il reato associativo (art. 416 c.p.) incidesse sulla determinazione dell'inizio della pericolosita sociale e, conseguentemente, sulla confisca di beni riferiti a periodi anteriori al 2011. Percio la Cassazione ha disposto che la Corte d'Appello di Roma compia un nuovo giudizio su tale punto.
Norme richiamate
D.Lgs. 159/2011 (Codice delle misure di prevenzione)
Disciplina i casi di revocazione della confisca di prevenzione: ammissibile quando emergono nuove prove decisive, quando sentenze sopravvenute escludono in assoluto i presupposti della misura o quando la decisione si fonda su atti falsi. La Corte richiama la necessita di verificare l'inconciliabilita tra giudicati con riferimento agli elementi concreti che hanno fondato il giudizio di pericolosita.
Codice di procedura penale
Richiamato in relazione alla forma e procedura del contraddittorio e della decisione; la censura dedotta dai ricorrenti attiene alla motivazione e alla valutazione degli elementi di fatto nella decisione impugnata.
Costituzione della Repubblica Italiana
Principio del giusto processo e della necessita di motivazione adeguata delle decisioni giudiziarie; utilizzato per richiedere motivazione sufficiente su come la sentenza penale sopravvenuta incide sul provvedimento di prevenzione.
Codice penale
Reato relativo all'illecita concorrenza con minaccia e violenza; nella vicenda alcune condotte contestate con questa fattispecie sono state ritenute accertate o comunque valutate rilevanti dalla Corte territoriale per la perimetrazione temporale della pericolosita.
Codice penale
Attribuzione della responsabilita per associazione (originariamente contestata come art. 416-bis); la sentenza di assoluzione per questo reato ha costituito il fatto sopravvenuto che doveva essere valutato ai fini della revocazione della confisca.
Massime di principio
- La revocazione della confisca di prevenzione è percorribile quando, dopo la decisione definitiva, sopravvengono elementi che rendono inconciliabile il giudizio di pericolosita che aveva sorretto la misura: occorre verificare la coincidenza materiale e temporale dei fatti ammessi/incisi dalle sentenze penali con quelli che hanno fondato la confisca.
- L'assoluzione penale sopravvenuta non comporta automaticamente revoca della misura di prevenzione: il giudice della prevenzione deve valutare e motivare specificamente se l'esito penale esclude in modo assoluto i presupposti della misura rispetto agli elementi concreti usati per determinarla.
- La prescrizione di un reato (dichiarazione di estinzione) non equivale a un accertamento di innocenza e può, se ben motivato, continuare a sostenere la valutazione di pericolosita se emergono altri elementi di responsabilita o condotte utili alla parametrizzazione temporale.
- La nuova prova ai fini di revocazione deve essere realmente sopravvenuta o incolpevolmente scoperta dopo la decisione; non sono ammissibili in revocazione prove che erano deducibili ma non dedotte senza giustificato impedimento.
- Se la motivazione della corte territoriale è carente circa l'incidenza della sentenza sopravvenuta sulla perimetrazione temporale della pericolosita o sulla riferibilita dei beni, la Cassazione può annullare e rinviare per un nuovo esame limitato a quel punto.
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