Circolare numero 23 del 08-02-2013
1. Premessa 2. Istruzioni per le amministrazioni 2.1 Compilazione della nuova causale 2.2 Descrizione dei campi 2.3 Oneri non contributivi 3. Istruzioni contabili
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina le modalità di compilazione del mandato di tesoreria informatico utilizzato da alcune amministrazioni pubbliche centrali per versare contributi e premi all'INPS. L'obiettivo è standardizzare la causale di pagamento, consentire l'abbinamento automatico tra versato e dovuto e migliorare l'accredito sulle posizioni assicurative dei lavoratori. Sono inoltre indicate le regole per i casi particolari, come gli oneri non contributivi, e le istruzioni contabili per la gestione automatizzata dei versamenti tramite Sicoge.
Compilazione del mandato di tesoreria informatico per i pagamenti contributivi all'INPS delle amministrazioni centrali
Compilazione del mandato di tesoreria informatico per i versamenti all'INPS
La circolare interviene sulla gestione dei pagamenti contributivi e dei premi dovuti all'INPS da parte di alcune amministrazioni pubbliche che utilizzano il mandato di tesoreria informatico. L'obiettivo è uniformare la compilazione della causale di pagamento, in modo da consentire l'abbinamento automatico tra versato e dovuto, ridurre le lavorazioni manuali e migliorare l'accredito sulle posizioni assicurative dei lavoratori.
Ambito soggettivo e finalità della standardizzazione
Sono interessati gli enti pubblici e le amministrazioni dello Stato non compresi nell'ambito dell'art. 32-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, che effettuano versamenti all'Istituto mediante mandato di tesoreria informatico secondo la legge 29 ottobre 1984, n. 720. La circolare evidenzia che la mancata standardizzazione dei mandati ha prodotto nel tempo l'impossibilità di abbinare automaticamente i versamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni, con conseguente mancato accredito dei contributi se non attraverso complesse lavorazioni manuali.
Ruolo del modello F24 EP e del sistema Sicoge
L'introduzione del modello F24 EP ha risolto gran parte delle criticità, ma permangono amministrazioni centrali dello Stato titolari di conti presso la tesoreria centrale che non possono utilizzarlo e continuano a versare tramite mandato di tesoreria. Per tali soggetti, dal 2013 il sistema informativo Sicoge prevede una modalità guidata di compilazione della causale di pagamento per i titoli emessi a favore dell'INPS, con dati coerenti con le regole di composizione degli F24 EP.
Modalità di compilazione della causale di pagamento
Le amministrazioni tenute all'utilizzo del mandato informatico devono compilare la causale di pagamento secondo una struttura predeterminata, così da rendere i dati attribuibili alla corretta gestione e collegabili ai beneficiari degli importi. La compilazione accurata della causale, unitamente all'invio delle denunce emens con lo stesso periodo di competenza, consente l'abbinamento automatico tra quanto versato e quanto dovuto.
La causale è composta dai seguenti campi:
- codice provenienza;
- codice fiscale committente;
- codice tributo;
- periodo di riferimento da;
- periodo di riferimento a;
- matricola INPS/codice INPS/filiale azienda.
Contenuto dei singoli campi
Il codice provenienza è preimpostato dal sistema con la sigla MACS, acronimo di "mandato amministrazioni centrali dello Stato". Il codice fiscale committente deve riportare il codice fiscale dell'amministrazione committente, nel caso di collaborazioni, oppure della datrice di lavoro, nel caso di rapporti di lavoro dipendente.
Il codice tributo deve indicare la causale contributo INPS, di tre o quattro caratteri, riferita alla tipologia di contributo da versare. Per le causali di maggiore applicazione la circolare rinvia all'allegato e, più in generale, all'elenco delle causali F24 EP pubblicato e aggiornato in tempo reale dall'Agenzia delle Entrate.
Il periodo di riferimento da deve essere compilato con il mese e l'anno nel formato MMAAAA. Il periodo di riferimento a va compilato secondo le specifiche della causale; quando la causale indica che il campo non va compilato, deve essere riportata la medesima data inserita nel campo precedente.
La matricola INPS/codice INPS/filiale azienda può contenere caratteri numerici o alfanumerici a seconda della causale selezionata.
Causali C10 e CXX: regola del mese di pagamento
Per le causali C10 e CXX il periodo di riferimento deve indicare il mese in cui è stato effettuato il pagamento del compenso, indipendentemente dal periodo in cui si è svolta l'attività lavorativa. Tale mese deve coincidere con quello riportato nel corrispondente emens, che viene generato per ogni mese di pagamento.
La circolare precisa che, se un versamento copre solo una parte del dovuto e il residuo viene saldato con uno o più versamenti successivi, tutti i versamenti devono riportare lo stesso mese di competenza, così da consentire l'abbinamento con il medesimo emens.
Compensazione di crediti e debiti e rimborso
Il mandato di pagamento informatico non consente di effettuare compensazioni tra importi a credito e a debito. Gli enti e le amministrazioni che intendano compensare eventuali crediti con debiti verso l'INPS possono utilizzare il modello F24 ordinario, ma solo nei limiti del credito compensato. Se tale possibilità non sussiste, possono richiedere il rimborso degli importi.
Oneri non contributivi
Per i versamenti relativi a oneri non contributivi, come quelli per prestazioni economiche contro la tubercolosi, deve essere utilizzata la causale NCON, che non compare nell'elenco delle causali F24 EP. In questo caso, oltre ai campi ordinari, occorre descrivere in modo strutturato la motivazione del pagamento; lo spazio disponibile è pari a 202 byte e consente di inserire adeguatamente la descrizione dell'onere.
La circolare segnala inoltre che le causali VMCF e VMCS non sono ancora presenti nell'elenco F24 EP, ma saranno inserite a breve.
Esclusioni dall'ambito di applicazione
La disciplina non si applica ai versamenti a favore delle gestioni ex INPDAP ed ex ENPALS, per le quali continuano a valere le istruzioni già in essere.
Istruzioni contabili e transizione al nuovo processo
I versamenti effettuati tramite Sicoge, identificati dall'acronimo MACS e relativi a causali tributo specifiche, saranno gestiti da un processo automatizzato che prevede contabilizzazione e trasmissione degli SC7/24 alle procedure amministrative di riferimento.
Per i versamenti non riconosciuti, per quelli con causale NCON o per quelli in cui il codice tributo non risulti censito nel sistema contabile, e comunque fino alla piena attivazione del nuovo processo, restano valide le regole contabili attualmente in uso:
- preacquisizione del versamento con tipo documento "11";
- pareggio manuale da parte degli operatori contabili di sede con tipo documento "E1".
L'acquisizione del dettaglio dei singoli versamenti è affidata agli operatori amministrativi di sede. Il rilascio della nuova procedura di contabilizzazione sarà preceduto da un apposito messaggio.
Punti principali
Ambito di applicazione e finalità
La circolare riguarda gli enti pubblici e le amministrazioni dello Stato non ricompresi nell'art. 32-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, che effettuano i pagamenti dei contributi e premi all'Istituto mediante mandato di tesoreria informatico ai sensi della legge 29 ottobre 1984, n. 720. L'intervento nasce per superare le criticità derivanti dalla mancata standardizzazione dei mandati, che impediva l'abbinamento automatico dei versamenti e richiedeva complesse lavorazioni manuali. Viene richiamato il fatto che il modello F24 EP ha risolto gran parte dei problemi, ma alcune amministrazioni centrali dello Stato continuano a utilizzare il mandato di tesoreria. Dal 2013 il sistema Sicoge prevede una compilazione guidata della causale di pagamento coerente con le regole dell'F24 EP.
Regole di compilazione della causale di pagamento
Le amministrazioni tenute all'uso del mandato informatico devono compilare la causale di pagamento in modo standardizzato, così da rendere i dati attribuibili alla corretta gestione e ai beneficiari degli importi. La scrupolosa compilazione, unita all'invio delle denunce emens con lo stesso periodo di competenza, consente l'abbinamento automatico tra quanto versato e quanto dovuto e il corretto accredito contributivo. La causale è composta da più campi: codice provenienza, codice fiscale committente, codice tributo, periodo di riferimento da, periodo di riferimento a e matricola INPS/codice INPS/filiale azienda.
Struttura dei campi della causale
Il codice provenienza è preimpostato dal sistema con la sigla MACS, acronimo di "mandato amministrazioni centrali dello Stato". Il codice fiscale committente deve riportare il codice fiscale dell'amministrazione committente oppure della datrice di lavoro, a seconda del rapporto. Il codice tributo deve indicare la causale contributo INPS, di tre o quattro caratteri, relativa alla tipologia del versamento; per le causali di maggiore applicazione si rinvia alla tabella allegata e all'elenco aggiornato delle causali F24 EP dell'Agenzia delle Entrate. Il periodo di riferimento da va indicato con mese e anno nel formato MMAAAA, mentre il periodo di riferimento a segue le regole specifiche della causale e, se non deve essere compilato, coincide con il valore del campo precedente. L'ultimo campo può contenere caratteri numerici o alfanumerici secondo la causale scelta.
Causali C10 e CXX e collegamento con emens
Per le causali C10 e CXX il periodo di riferimento deve coincidere con il mese in cui è stato effettuato il pagamento del compenso, indipendentemente dal periodo di svolgimento dell'attività lavorativa. Tale mese deve essere lo stesso riportato nel corrispondente emens, poiché l'emens viene creato per ogni mese in cui avviene il pagamento. Se il versamento copre solo una parte del dovuto e vi sono successivi versamenti, tutti devono riportare lo stesso mese di competenza per consentire l'abbinamento con il medesimo emens.
Compensazione e rimborsi
Il mandato di pagamento informatico non consente la compensazione tra importi a credito e a debito. Gli enti e le amministrazioni che intendano compensare eventuali crediti con debiti verso l'INPS possono utilizzare il modello F24 ordinario, ma esclusivamente nei limiti del credito compensato. In mancanza di tale possibilità, è prevista la richiesta degli importi a rimborso.
Esclusioni dall'applicazione
La circolare non si applica ai versamenti effettuati a favore delle gestioni ex INPDAP ed ex ENPALS, per le quali restano in vigore le istruzioni già esistenti.
Oneri non contributivi e causale NCON
Per il versamento di oneri non contributivi, come ad esempio gli oneri per le prestazioni economiche contro la tubercolosi, deve essere utilizzata la causale NCON, che non è presente nell'elenco delle causali F24 EP. In tali casi, oltre ai campi standard della causale, deve essere indicata in modo strutturato la motivazione del pagamento; lo spazio disponibile è di 202 byte. Viene inoltre precisato che le causali VMCF e VMCS non sono ancora presenti nell'elenco F24 EP, ma saranno inserite a breve.
Istruzioni contabili e gestione automatizzata
I versamenti effettuati tramite Sicoge e identificati dall'acronimo MACS, quando riferiti a causali tributo specifiche, saranno gestiti da un processo automatizzato che prevede contabilizzazione e fornitura degli SC7/24 alle procedure amministrative di riferimento. Per i versamenti non riconosciuti, per quelli con causale NCON o per quelli con codice tributo non censito nel sistema contabile, e comunque fino alla completa realizzazione del processo, continuano ad applicarsi le regole contabili vigenti: preacquisizione con tipo documento "11" e pareggio manuale da parte degli operatori contabili di sede con tipo documento "E1". Il dettaglio dei singoli versamenti sarà acquisito dagli operatori amministrativi di sede e il rilascio della nuova procedura sarà preceduto da apposito messaggio.
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