Sentenza n. 986/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza n. 2278 del 2024 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione Seconda.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Stato ha preso atto della presentazione della nuova SCIA e della successiva valutazione favorevole del Comune, ritenendo così venuto meno l’interesse dell’appellante alla decisione sull’impugnazione del precedente provvedimento interdittivo. Ha pertanto dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese del giudizio d’appello sono state integralmente compensate.
Atto impugnato: sentenza del TAR Campania che aveva respinto il ricorso contro il provvedimento comunale di divieto di effettuare l’intervento edilizio oggetto di SCIA
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’appellante ha impugnato la sentenza del TAR Campania che aveva respinto il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti diretti all’annullamento del provvedimento comunale con cui era stato ordinato di non effettuare l’intervento edilizio comunicato tramite SCIA, consistente nella ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione, riconducibile alla riqualificazione sismica ed energetica di un immobile. Nel corso del giudizio d’appello, la proprietaria ha presentato una nuova SCIA relativa al medesimo immobile e a un intervento di ristrutturazione edilizia; il Comune ha espresso parere favorevole, superando gli effetti del precedente provvedimento interdittivo. Il Comune ha quindi eccepito la sopravvenuta carenza di interesse all’appello, mentre l’appellante ha chiesto la dichiarazione della cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese.
Massime di principio
- La sopravvenuta adozione, da parte dell’amministrazione, di una determinazione favorevole relativa al medesimo intervento edilizio può far venir meno l’interesse alla decisione sull’impugnazione del precedente provvedimento interdittivo, determinando l’improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse.
- La dichiarazione della cessazione della materia del contendere non comporta necessariamente tale pronuncia quando il giudice qualifica la situazione sopravvenuta come perdita dell’interesse concreto alla decisione: in tal caso il giudizio è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
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