Cassazione Penale, Sentenza n. 15929/2024 del 16/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza con la quale, in sede di giudizio abbreviato concordato, il GIP aveva applicato a Ricchiuti una pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione e una multa, aveva disposto la restituzione del telefono cellulare, la confisca del denaro sequestrato (pari a 15) e la confisca e distruzione della sostanza stupefacente. Il ricorrente deduce violazione dell'articolo 240 c.p. e difetto di motivazione sostenendo che il giudice ha disposto la confisca del denaro rinvenuto nella stanza senza verificare il nesso di causalità tra quelle somme e il reato contestato e senza qualificare il denaro come profitto del reato; inoltre afferma che la confisca poteva essere disposta solo se ricorrevano le condizioni previste dall'art. 240 c.p. e non ai sensi dell'art. 240-bis c.p.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la sentenza impugnata contenesse una motivazione sintetica ma esaustiva circa la confisca: il GIP aveva ritenuto non credibile la versione del ricorrente sulla provenienza del denaro e non risultava che l'imputato fosse titolare di redditi legittimi, per cui, secondo un giudizio logico, le somme potevano essere ritenute profitto del reato di detenzione illecita. Per l'inammissibilità il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
articolo 240 cod. pen.
La Corte ha valutato la confisca alla stregua dei presupposti previsti per la misura ablativa: ha ritenuto che, in assenza di una versione credibile sulla provenienza del denaro e in assenza di redditi leciti, il denaro poteva logicamente essere considerato profitto del reato, giustificando la confisca
articolo 240-bis cod. pen.
Il ricorrente aveva richiamato la normativa, sostenendo che non fosse possibile disporre l'ablazione ai sensi del 240-bis; la Corte però ha ritenuto la motivazione del GIP adeguata sotto il profilo logico e probatorio senza adottare la doglianza del ricorrente
articolo 73 comma quinto DPR 309/90
I reati contestati ai capi B e C sono stati riqualificati ai sensi di tale norma e la pena è stata applicata in sede di patteggiamento; la sentenza impugnata si riferisce a tale riqualificazione e alle misure conseguenti
Massime di principio
- La confisca del denaro sequestrato può essere disposta se il giudice, con motivazione anche sintetica ma logica, ritiene che non vi sia una spiegazione credibile sulla provenienza e non risultino redditi leciti: in tal caso il denaro può essere ritenuto profitto del reato
- Chi impugna una misura ablativa deve articolare in modo specifico e confrontarsi con la motivazione resa dal giudice; censure generiche sono spesso dichiarate inammissibili
- Se si vuole evitare la confisca di somme rinvenute in prossimità di reati legati a sostanze stupefacenti, è fondamentale fornire prova documentale o elementi concreti sulla legittima provenienza del denaro (es. redditi, ricevute, movimenti bancari)
- Nel giudizio di merito il criterium probatorio può essere basato su giudizi di probabilità logica: l'assenza di una spiegazione credibile può legittimare inferenze sulla natura illecita delle somme
- Ricorrere richiede motivazioni precise anche in ordine all'applicazione delle norme di riferimento (art. 240 e 240-bis c.p.); segnalare la normativa senza un concreto confronto con la motivazione del giudice è insufficiente
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 16 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 15615/2024 del 16/04/2024
- Sentenza penale · 16 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 15616/2024 del 16/04/2024
- Sentenza penale · 16 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 15617/2024 del 16/04/2024
- Sentenza penale · 16 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 15622/2024 del 16/04/2024
- Sentenza penale · 16 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 15623/2024 del 16/04/2024
- Sentenza penale · 16 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 15624/2024 del 16/04/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →