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Sentenza

Sentenza n. 1599/2026 - Bologna, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300320

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del 10 marzo 2023 di esclusione dal concorso indetto nel 2016, depennamento dalla graduatoria A045 e revoca dell’individuazione quale destinatario di un contratto a tempo indeterminato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento con cui l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto lo aveva escluso dal concorso, depennato dalla graduatoria per la classe di concorso A045 – scienze economico-aziendali – e aveva revocato la sua individuazione quale destinatario di un contratto a tempo indeterminato. La sentenza non riferisce i motivi di legittimità dedotti nel ricorso, poiché il giudizio è definito in rito dopo la dichiarazione del ricorrente, depositata il 27 maggio 2026, di non avere più interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Ha ritenuto che, a fronte dell’espressa dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione e in assenza di repliche o richieste contrarie, il principio dispositivo impedisse al giudice di decidere il merito d’ufficio o di sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire. Spese compensate in ragione della natura e delle ragioni della decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    In applicazione del richiamato principio, il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

    Il venir meno dell’interesse alla decisione comporta l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    In applicazione del richiamato principio, il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

    La sentenza definisce il giudizio prendendo atto della sopravvenuta mancanza di interesse dichiarata dal ricorrente.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e non risultano repliche o richieste contrarie, il giudice amministrativo non può decidere la controversia nel merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire; deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Nel processo amministrativo la parte ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino a quando la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare in tale fase il venir meno del proprio interesse alla pronuncia.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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