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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26557/2023 del 20/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di permesso premio formulata dal detenuto ergastolano con isolamento diurno, in ragione della valutazione del rischio di ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata. Il ricorso censura vizi di motivazione e violazione di legge: il Tribunale avrebbe dato rilievo eccessivo alla gravità e al passato criminale e ai precedenti penali dei familiari, senza considerare adeguatamente i dati positivi (corretta condotta intramuraria, percorso trattamentale e lavorativo, ammissione di colpa, assenza di indagini recenti, richiesta di fruire il permesso lontano da Taranto) e senza valutare concretamente il contenuto del permesso richiesto (luogo e persone da incontrare).

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ritenendo la motivazione del Tribunale insufficiente e manifestamente illogica. Ha annullato l'ordinanza impugnata e disposto il rinvio al Tribunale di Sorveglianza di L'Aquila per nuovo giudizio, imponendo che la valutazione prognostica sul rischio di ripristino dei collegamenti criminali consideri compiutamente tutti i dati di contesto (anche la nota della DDA che segnala lo scioglimento del gruppo originario), il contenuto concreto del permesso richiesto (luogo e persone da incontrare) e non si fondi soltanto sulla gravità dei reati passati o sui precedenti penali dei familiari.

Norme richiamate

  • Cassazione penale, Sez. 1, n. 1410 del 30/10/2019, dep. 2020, Rv. 277924

    "ai fini del giudizio prognostico ... non possono, di per sé, da soli, assumere decisivo rilievo, in senso negativo, elementi quali la gravità del reato per cui è intervenuta condanna, i precedenti penali o la mancata ammissione di colpevolezza, né può richiedersi, in positivo, la prova che il soggetto abbia compiuto una completa revisione critica del proprio passato"

    La giurisprudenza richiamata stabilisce che, per la concessione di benefici come il permesso premio, non è necessario che il condannato abbia completato una totale revisione critica del passato: è sufficiente che tale processo sia stato avviato in modo significativo. Inoltre, gravità del reato e precedenti non possono da soli escludere il beneficio senza una valutazione prognostica aggiornata e motivata.

  • Nota della DDA di Lecce

    rilevazione che "il gruppo criminale di riferimento può ormai dirsi disciolto" e osservazione sul rischio collegato alla fruizione di permessi sul territorio tarantino

    La nota fornisce un elemento di contesto che attenua l'ipotesi di un rischio attuale derivante dal gruppo originario; tuttavia la Corte rileva che la semplice esistenza di precedenti penali familiari richiede un esplicitato nesso probatorio con il pericolo attuale, non una valutazione automatica negativa.

Massime di principio

  • La concessione del permesso premio va decisa sulla base di una valutazione prognostica complessiva e aggiornata: comportamento intramurario, percorso trattamentale e dati contestuali esterni devono essere esaminati insieme, non isolatamente.
  • La gravità dei reati e i precedenti penali non possono, di per sé, costituire motivo decisivo di diniego: occorre prova concreta e attuale del rischio di ripristino di relazioni criminali.
  • I precedenti penali dei familiari hanno rilievo solo se collegati concretamente e attualmente al rischio del richiedente; va motivato il nesso tra contesto familiare e pericolo effettivo.
  • Il contenuto del permesso richiesto (luogo di fruizione e persone da incontrare) è elemento essenziale: la valutazione del pericolo deve tener conto della distanza e della vicinanza ai territori di influenza criminale.
  • Se la motivazione del giudice è insufficiente o contraddittoria il provvedimento può essere annullato e rinviato per nuovo esame: la motivazione deve spiegare come si è pervenuti alla conclusione prognostica.
  • Non è richiesto che il detenuto abbia completato una piena revisione critica del passato; è sufficiente che tale processo sia iniziato in modo significativo e che ciò emerga dagli elementi osservabili.

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