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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6584/2022 del 23/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato l'istanza di riesame contro il decreto di sequestro preventivo di euro 30.000 in contanti trovati nell'auto del ricorrente. Il ricorrente aveva dichiarato che si trattava di propri risparmi. Il ricorso per cassazione deduceva violazione di legge per mancata identificazione del reato presupposto (riciclaggio o ricettazione) e per assenza del fumus della condotta (ricezione/occultamento/trasferimento), nonché per mancata valutazione della plausibile giustificazione offerta.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha annullato l'ordinanza impugnata e disposto il rinvio al Tribunale di Padova, sezione per il riesame, per nuovo esame. La Corte ha affermato che, anche nella fase cautelare realizzata su presupposti incidentali, il fumus per reati come ricettazione o riciclaggio richiede l'individuazione, almeno nella "tipologia", del reato presupposto (es. reato contro il patrimonio, traffico di stupefacenti, evasione fiscale ecc.). Il Tribunale di merito non aveva fornito elementi sufficienti per identificare la tipologia del delitto presupposto e si era limitato a riferimenti generici sulla personalità dell'indagato (es. amministratore di società fallite, percezione reddito di cittadinanza), insufficienti a giustificare il vincolo reale.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137/2020, art. 23 comma 8

    Norma procedurale emergenziale richiamata per la celebrazione del procedimento con contraddittorio scritto; contestuale indicazione delle modalità processuali seguite

  • Codice di procedura penale, art. 321

    Richiamato dal ricorrente nell'ambito delle doglianze sul riesame; la questione attiene alla legittimità e motivazione dell'ordinanza di riesame

  • Codice penale, art. 648

    Norma sulla ricettazione; la Corte richiede che, ai fini del sequestro preventivo basato su reati come la ricettazione, sia almeno individuata la tipologia del delitto presupposto che giustifica la provenienza illecita dei beni

  • Codice penale, art. 648-bis

    Norma sul riciclaggio; la Corte osserva che per ritenere il fumus del reato, anche nella fase cautelare, occorre individuare la tipologia del delitto presupposto che giustifica la condotta di allocazione/occultamento del profitto

  • Codice di procedura penale, art. 273

    Definisce il livello dei "gravi indizi di colpevolezza" richiesti per particolari misure; la Corte precisa che il fumus per il sequestro preventivo non richiede lo stesso grado di indizi, ma comunque necessita di elementi concreti e persuasivi che colleghino il bene sequestrato all'ipotesi di reato

Massime di principio

  • Per disporre il sequestro preventivo di somme ritenute provento di reato occorre, anche in sede incidentale, individuare almeno la "tipologia" del delitto presupposto (es. reati contro il patrimonio, traffico di stupefacenti, evasione fiscale), non è sufficiente un generico sospetto.
  • La mera detenzione di una somma significativa di denaro può creare un sospetto, ma per legittimare un vincolo reale il giudice deve valutare la spiegazione del detentore e le circostanze di occultamento, luogo e modalità; in assenza di elementi che rendano implausibile la giustificazione, il sequestro può essere illegittimo.
  • La motivazione del provvedimento di sequestro deve contenere elementi indiziari concreti e persuasivi che riconducano la somma al delitto presupposto; riferimenti generici alla condotta o alla personalità dell'indagato non sono sufficienti.
  • Se il giudice di merito non fornisce adeguata motivazione sull'individuazione del reato presupposto o sulla insufficienza della giustificazione del detentore, la decisione può essere annullata in cassazione e rinviata per un nuovo esame.
  • In situazioni simili è consigliabile documentare e fornire prove o spiegazioni credibili sulla provenienza del denaro (es. documenti bancari, redditi, atti di vendita, dichiarazioni fiscali) e contestualizzare la detenzione (perché in contanti, perché nel luogo in cui è stato trovato) per prevenire l'assoggettamento a sequestro preventivo.

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