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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01570/2026 del 14/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo, dichiarando la nullità assoluta per violazione delle norme sulla trattazione orale e sull'obbligatorietà della presenza del difensore in caso di richiesta tempestiva, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Ancona per un nuovo giudizio. Il secondo motivo di impugnazione è stato assorbito.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La difesa dell'imputato aveva tempestivamente chiesto la trattazione orale dell'appello ai sensi dell'art. 598-bis, comma 2, cod. proc. pen., e aveva chiesto il differimento dell'udienza per impedimento dell'appellante, allegando certificazione medica. Nonostante ciò la Corte d'appello ha definito il giudizio in via cartolare rigettando la richiesta di rinvio e procedendo senza trattazione orale, violando quindi le garanzie procedurali richieste quando venga fatta una regolare istanza di trattazione orale.

Norme richiamate

  • art. 598-bis cod. proc. pen.

    Stabilisce il regime di trattazione ordinaria cartolare dell'appello ma prevede che, ove il difensore richieda ritualmente e tempestivamente la trattazione orale, debba svolgersi l'udienza orale; la Corte ha violato questa disposizione procedendo in forma cartolare nonostante la richiesta.

  • art. 178, comma 1, lettera c) cod. proc. pen.

    Norma relativa all'impugnazione per nullità; richiamata dalla difesa in relazione alla nullità derivante dalla mancata trattazione orale dopo richiesta tempestiva.

  • art. 179, comma 1 cod. proc. pen.

    Prevede la nullità assoluta per le ipotesi tassative indicate dalla legge; la Corte ha ritenuto che la decisione in camera di consiglio, nonostante la richiesta di udienza orale, integra una nullità insanabile ai sensi di questa norma.

  • art. 73, comma 5 d.P.R. n. 309/1990

    Norma sostanziale penale richiamata nella sentenza di merito per la qualificazione e la determinazione del trattamento sanzionatorio relativo ai reati contestati; la Cassazione non ha ritenuto risolutiva la questione sostanziale, limitandosi a questioni procedurali.

Massime di principio

  • Se la difesa inoltra tempestiva e rituale richiesta di trattazione orale dell'appello, la Corte non può decidere in via cartolare: la mancata udienza costituisce nullità assoluta ai sensi dell'art. 179 c.p.p.
  • La richiesta di differimento per impedimento dell'imputato, adeguatamente documentata (es. certificato medico), deve essere valutata e, se fondata, comporta il rinvio dell'udienza; il rigetto automatico senza trattazione orale può essere impugnato per nullità.
  • La presenza del difensore è obbligatoria nelle ipotesi in cui sia stata richiesta la trattazione orale; decidere in forma camerale in sua assenza determina la violazione dei diritti di difesa.
  • In caso di violazione procedurale di questo tipo, la Cassazione tende ad annullare e rinviare per nuovo giudizio piuttosto che decidere nel merito, salvo questioni di carattere processuale non rimediabili.
  • Per preservare efficacemente il diritto all'udienza, la difesa deve: inviare tempestivamente la richiesta telematica, allegare documentazione probatoria dell'impedimento, reiterare per iscritto eventuali istanze e tempestivamente sollevare la nullità quando la Corte procede in cartolare.
  • La valutazione della nullità è per lo più tecnica e dipende dalla tempestività e dalla forma della richiesta di trattazione orale; pertanto è importante rispettare esattamente i termini e le modalità previste dalla norma.

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