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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34990/2024 del 17/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza di consegna fondata su Mandati di Arresto Europeo (MAE) relativi a più condanne per guida senza patente (fatti del 11/02/2018, 08/06/2021 e 08/03/2022). Venivano contestati in particolare: (i) la disomogenea e congiunta valutazione di più procedimenti/mandati da parte della Corte d'appello, con presunta estensione non consentita dell'incolpazione; (ii) la mancanza del requisito della doppia incriminazione/doppia punibilità e della recidiva, nonché il dubbio sulla definitività di una delle sentenze (pendeva un'impugnazione sull'esecuzione della pena); (iii) la mancata valutazione del rischio di violazione dei diritti fondamentali in caso di esecuzione, posto che la Corte d'appello non avrebbe compiuto l'istruttoria prevista dall'art.16 della L. n.69/2005 e non avrebbe considerato adeguatamente i rapporti internazionali e nazionali sulle condizioni carcerarie in Romania. Con motivo aggiunto si eccepiva inoltre che il Tribunale di Harlau aveva annullato e sostituito i precedenti MAE con un nuovo MAE (datato 20/08/2008) che richiamerebbe i tre fatti, con la conseguenza che i precedenti titoli di consegna sarebbero cessati e che la verifica sulla coincidenza del reato spetterebbe al giudice della cognizione.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto fondato il motivo aggiunto e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Ha rilevato che il nuovo MAE, che riunisce i tre fatti, era stato emanato dopo la decisione di merito; secondo la giurisprudenza citata, la sostituzione formale del titolo è ammissibile solo se intervenuta prima della decisione del giudice di merito e nei limiti dell'emendatio libelli. Poiché nel caso di specie il nuovo MAE è stato emanato successivamente al giudizio di merito, l'originaria richiesta di consegna ha perso efficacia e la verifica dei presupposti del nuovo MAE deve essere svolta in prima istanza dalla Corte d'appello già competente (con udienza fissata). Perciò la Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza che aveva disposto la consegna.

Norme richiamate

  • Legge 22 aprile 2005, n. 69

    artt. 2, 5, 7, 16, 18, 22, comma 5

    Art.2 e art.18: obbligo di valutare il rischio di violazione dei diritti fondamentali in caso di consegna; Art.5: limiti alla estensione dell'incolpazione e corretto riferimento al titolo di consegna; Art.7: requisito della doppia incriminazione/doppia punibilità e rilevanza della definitività del titolo; Art.16: dovere del giudice nazionale di verificare concreti e individualizzati rimedi/garanzie; Art.22 comma 5: adempimenti della cancelleria in caso di annullamento.

  • Decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 10

    Richiamato per sottolineare l'inasprimento delle esigenze di tutela del contraddittorio e dei diritti di difesa nella fase di esame dei titoli di consegna; rende più stringenti i poteri e le verifiche del giudice di merito rispetto alle modifiche del titolo.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. 6, n. 23297 del 07/06/2024 (Javanovic); Sez. 6, n. 23296 del 07/06/2024 (Radulovic); Sez. 6, n. 2745 del 2012 (Pistoia); Sez. 6, n. 4293 del 12/12/2008 (Ndoci)

    Principio secondo cui la sostituzione o modifica formale del titolo di consegna dallo Stato richiedente è ammissibile solo se intervenuta prima della decisione del giudice di merito e nei limiti dell'emendatio libelli; la verifica di legittimità di modifiche sopravvenute dopo il giudizio di merito è preclusa alla Corte di Cassazione.

Massime di principio

  • Se lo Stato di emissione sostituisce o modifica il MAE rispetto al titolo originario, tale sostituzione va valutata dal giudice di merito: se la modifica interviene prima della decisione di merito ed è contenuta nei limiti dell'emendatio libelli, il nuovo titolo può essere considerato valido; se interviene dopo, la richiesta originaria perde efficacia e la valutazione deve essere rimessa alla corte di merito (possibile annullamento senza rinvio in sede di legittimità).
  • La verifica della coincidenza del reato e del requisito della doppia incriminazione/doppia punibilità richiede attenzione alla definitività delle condanne prese a fondamento del MAE: procedimenti pendenti o impugnazioni che incidono sulla definitività possono integrare motivo ostativo alla consegna.
  • Il giudice nazionale ha il dovere, ai sensi dell'art.16 L. n.69/2005, di valutare concretamente e individualmente il rischio di violazione dei diritti fondamentali in caso di consegna (documentazione internazionale, rapporti ufficiali, condizioni carcerarie): se sussiste un grave e attuale rischio, deve essere svolta istruttoria integrativa o adottati provvedimenti cautelari.
  • L'unificazione di più condanne o la ricostruzione delle pene concorrenti possono richiedere una valutazione sostanziale da parte del giudice della cognizione sulla coincidenza materiale dei reati; il giudice dell'esecuzione o della cognizione è competente a valutare eventuali effetti sulla natura del reato.
  • Per garantire il diritto di difesa è necessario che le modifiche sostanziali del titolo siano comunicate e avvenute in tempo utile per essere discusse in contraddittorio davanti al giudice di merito; in assenza di ciò, la legittimità della consegna può essere compromessa.

Testo integrale

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