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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28364/2023 del 03/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. per errore di fatto: il ricorrente deduceva che la sentenza di questa Corte aveva errato nella lettura e sovrapposizione delle risultanze probatorie, attribuendo a Sinesi dichiarazioni di collaboratori che non lo riguardavano, confondendo posizioni difensive diverse, trascurando elementi a discarico (assenza di dichiarazioni a suo carico da Pignataro e Nuzzi), dando per provata la partecipazione alla fase ideativa ed esecutiva su base congetturale, non valutando la circolarità delle fonti (Verderosa/Albanese) e l'effettiva rilevanza delle riprese video e della captazione del 3 novembre 2016.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che l'istituto di cui all'art. 625-bis c.p.p. tutela solo errori percettivi o materiali nella lettura degli atti di cassazione e non le valutazioni di merito o le diverse interpretazioni delle prove. I motivi sono stati qualificati o come manifestamente infondati o come fuori dal perimetro del rimedio straordinario (valutazioni di merito, congetture, questioni di ammissibilità per genericità). Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e a versare alla Cassa delle ammende la somma di euro 3.000,00.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    rimedio straordinario per errore materiale o di fatto avverso provvedimenti della Corte di cassazione

    La Corte interpreta la norma in senso restrittivo: il rimedio riguarda solo errori percettivi o materiali nella lettura degli atti di cassazione (svista o equivoco) e non può essere usato per rimettere in discussione valutazioni di merito o di attualità probatoria

  • art. 616 cod. proc. pen.

    conseguenze economiche della pronuncia di inammissibilità

    Applicata per la condanna alle spese processuali e per l'obbligo di versamento alla Cassa delle ammende

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. con l. 18/12/2020, n. 176

    trasmissione delle conclusioni scritte del P.G.

    Norma procedurale che disciplina la trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale, richiamata come adempimento procedurale

  • art. 416-bis cod. pen.

    associazione di tipo mafioso

    Ricordata solo per segnalare che il ricorrente era stato irrevocabilmente assolto dall'accusa associativa; la questione non incide sull'esito del ricorso straordinario

  • Sez. U, n. 23868 del 23/04/2009 (Fruci)

    principi sull'inutilizzabilità delle dichiarazioni e onere di specificazione in cassazione

    Sottolinea che chi deduce inutilizzabilità di atti deve indicarne la rilevanza e la decisività rispetto al compendio indiziario; la mancata specificazione rende il motivo generico e inammissibile

  • Sez. U, n. 20804 del 29/11/2012 (Aquilina)

    richiamo fatto in motivazione quanto alla verifica dell'attendibilità delle fonti

    Citata nel ricorso; la Corte richiama i criteri per valutare fonti dirette e fonti a catena ma ritiene le questioni sollevate attinenti a valutazioni giuridiche e di merito non sindacabili con il ricorso straordinario

  • Sez. 3, n. 47316 del 01/06/2017 (Vinci)

    definizione di errore di fatto ai fini dell'art. 625-bis

    Conferma che l'errore di fatto è errore percettivo derivante da svista o equivoco nella lettura degli atti interni al giudizio di legittimità

  • Sez. 5, n. 29240 del 01/06/2018 (Barbato)

    distinzione tra errore materiale/di fatto e valutazioni interpretative

    Precisa che non rientrano nel rimedio le valutazioni di giudizio o di diritto conseguenti a ricostruzioni normative o probatorie

  • Sez. 2, n. 53657 del 17/11/2016 (Macrì)

    omessa motivazione e rilevanza ai fini dell'art. 625-bis

    Stabilisce che l'omessa motivazione non integra automaticamente errore di fatto salvo che la censura omessa sia decisiva e derivante da sicuro errore di percezione

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è uno strumento eccezionale e di stretta interpretazione: tutela soltanto errori percettivi o materiali nella lettura degli atti di cassazione, non le divergenze nella valutazione delle prove o le critiche di merito
  • Le censure generiche relative all'inutilizzabilità di dichiarazioni di collaboratori sono inammissibili in cassazione se non indicano con precisione la loro incidenza decisiva sul compendio indiziario
  • Per far valere la circostanza della circolarità o della catena informativa di dichiarazioni occorre dimostrare la decisività del vizio rispetto alla decisione; altrimenti la censura è priva di rilevanza ai fini del rimedio straordinario
  • L'omesso esame di un motivo non costituisce automaticamente errore di fatto: bisogna provare che l'assenza di considerazione avrebbe determinato una diversa decisione
  • Chi formula ricorso deve puntare a dimostrare che l'errore percepito ha effettivamente influenzato la formazione della volontà giudicante in modo tale da produrre una diversa decisione; in mancanza, il ricorso sarà dichiarato inammissibile e gravato da sanzioni pecuniarie

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