Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 485/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento - della delibera consiliare n. 17 del 28 luglio 2022, pubblicata sul B.U.R.L., Serie Avvisi e Concorsi, n. 4 del 25 gennaio 2023, recante l'approvazione di variante puntuale al P.G.T. del Comune di Mozzate, nella parte in cui, in accoglimento della proposta di controdeduzione della Commissione Ambiente e Territorio del 22 luglio 2022, ha inciso negativamente sul regime del fondo della ricorrente; - di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso.

Giustizia amministrativa202300497

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibera consiliare di approvazione di variante puntuale al P.G.T. del Comune di Mozzate, nella parte incidente negativamente sul regime urbanistico del fondo della ricorrente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la delibera consiliare con cui è stata approvata una variante puntuale al piano di governo del territorio, censurandola nella parte in cui, accogliendo la proposta di controdeduzione della Commissione Ambiente e Territorio, avrebbe inciso negativamente sul regime urbanistico del proprio fondo. L'ordinanza non esamina i motivi di legittimità dedotti contro la variante, ma rileva la necessità di acquisire aggiornamenti sulla vicenda e di verificare se permanga l'interesse della ricorrente alla decisione nel merito.

La decisione

Il TAR ha disposto incombenti istruttori. La ricorrente deve dichiarare motivatamente, entro venti giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, se permane l'interesse alla decisione, aggiornare la situazione di fatto e di diritto, indicare eventuali fatti o atti sopravvenuti e segnalare l'eventuale necessità di ulteriore istruttoria. Il Comune resistente deve fornire chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti di causa e depositare, ove non già prodotti, gli atti impugnati e la relativa documentazione. Il Collegio ha avvertito che l'eventuale inerzia della ricorrente sulla dichiarazione di interesse potrà essere valutata, ai sensi degli artt. 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a., come manifestazione implicita e inequivoca di disinteresse, conducendo alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Non è stata ancora assunta una decisione sulla domanda di annullamento.

Norme richiamate

  • art. 63 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per i poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Richiamato per la valutazione del comportamento processuale della parte ai fini della decisione e, in particolare, dell'eventuale inerzia rispetto alla richiesta di precisare la permanenza dell'interesse.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all'ordinanza istruttoria.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Consente di dichiarare improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; l'inerzia della parte, previamente compulsata a dichiarare la permanenza dell'interesse, può costituire manifestazione implicita ma inequivoca del disinteresse attuale alla decisione.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all'ordinanza.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo debba verificare l'attualità dell'interesse alla decisione, può ordinare alla parte ricorrente di dichiararne motivatamente la permanenza e di aggiornare la situazione relativa alla controversia, anche indicando fatti o atti sopravvenuti e l'eventuale necessità di ulteriori acquisizioni istruttorie.
  • L'inerzia della parte ricorrente rispetto a un ordine istruttorio diretto a precisare la permanenza dell'interesse può essere valutata come manifestazione implicita, purché inequivoca, dell'attuale disinteresse alla decisione e comportare la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Nell'ambito degli incombenti istruttori, l'amministrazione resistente può essere onerata di fornire chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti di causa e di depositare gli atti impugnati e la documentazione di corredo eventualmente non ancora acquisiti al giudizio.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.