Cassazione Penale, Sentenza n. 42398/2023 del 17/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la sentenza impugnata per carenza di motivazione e rinviando il procedimento per nuovo giudizio al Giudice di Pace di Roma, in diversa persona fisica. La decisione del Procuratore Generale è dunque accolta e disposta la rinnovazione del giudizio.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Giudice di Pace sostenendo una radicale mancanza di motivazione: la sentenza non spiega perché abbia ritenuto attendibili le dichiarazioni della parti offese e del teste Renzetti in relazione al fatto commesso ai danni di Irene Corda (per il quale è intervenuta condanna) e invece non le ritenga tali riguardo al fatto commesso ai danni di Massimiliano Scermino (per il quale è intervenuta assoluzione). La Corte ha ritenuto la motivazione fornita dal giudice di pace complessivamente incomprensibile e quindi equivalente a mancanza di motivazione.
Norme richiamate
art. 582 cod. pen.
2° comma dell'art. 582 cod. pen.
Si tratta del reato contestato nell'originario procedimento; la pronuncia di assoluzione rispetto al danno subito da Scermino, a fronte di condanna per il danno a Corda, è stata ritenuta non adeguatamente motivata rispetto alla normativa incriminatrice
Giurisprudenza sulla motivazione apparente
Sez. 5, n. 24862 del 19/05/2010, Rv. 247682
La Corte richiama il principio secondo cui la motivazione è "apparente" (e dunque inesistente) quando le argomentazioni sono generiche, avulse dalle risultanze processuali o prive di efficacia probatoria; una motivazione sintatticamente incomprensibile equivale a radicale carenza motivazionale e legittima l'annullamento con rinvio
Massime di principio
- Il giudice deve motivare in modo chiaro e riferito alle risultanze processuali le ragioni per cui valuta differenziatamente la credibilità di dichiarazioni relative a distinti fatti o persone offese.
- Una motivazione generica, avulsa dalle prove o sintatticamente incomprensibile configura motivazione apparente e può determinare l'annullamento in cassazione.
- Quando l'insufficienza motivazionale riguarda la ricostruzione dei fatti o la valutazione della prova, la Corte di Cassazione di norma annulla e rinvia per nuovo giudizio, spesso a diverso giudice.
- Il dovere di motivazione è strumentale al rispetto del diritto di difesa: il difensore deve poter comprendere le ragioni dell'accertamento per poter esercitare efficacemente i rimedi.
- In processi con più persone offese o capi di imputazione, il giudice deve valutare e spiegare separatamente la prova rispetto a ciascun fatto, evitando valutazioni contraddittorie non giustificate dalle risultanze.
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