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Sentenza

Sentenza n. 526/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento - del provvedimento del -OMISSIS- n. -OMISSIS- (d.a.spo).

Giustizia amministrativa202216148

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento della Questura di Roma recante DASPO nei confronti di un minore

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I genitori, in qualità di esercenti la responsabilità genitoriale sul minore, hanno impugnato un provvedimento della Questura di Roma recante DASPO, chiedendone l'annullamento. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, con nota del 23 dicembre 2025, la parte ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi degli artt. 35, comma 1, lettera c), e 85, comma 9, c.p.a., prendendo atto della dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate in ragione della condotta processuale delle parti. È stato inoltre disposto l'oscuramento dei dati identificativi del minore, dei genitori o tutori e di ogni altro dato idoneo a identificarli.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale della declaratoria di improcedibilità.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, unitamente alla normativa europea sulla protezione dei dati personali, il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi dei soggetti interessati.

  • art. 6, par. 1, lett. f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale ulteriore presupposto per la tutela dei dati personali mediante oscuramento nella riproduzione e diffusione della sentenza.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando non residuino ulteriori domande o questioni da definire, giustifica la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • In una controversia riguardante un provvedimento amministrativo lesivo della sfera di un minore, il giudice può disporre l'oscuramento delle generalità del minore, dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela e di ogni altro dato idoneo alla loro identificazione nella riproduzione e diffusione della decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàMisure prefettizie di sicurezza
RamiProcesso amministrativoAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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