Cassazione Penale, Sentenza n. 31962/2024 del 06/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva revocato l'ordine di demolizione emesso con sentenza del 13/04/2000 in relazione a opere abusive. La revoca si fondava sul rilascio, in data 29/12/2017, di concessione in sanatoria per le opere. Il pubblico ministero ha censurato la revoca sostenendo che la sanatoria era illegittima perché, nel calcolo della volumetria complessiva, il giudice dell'esecuzione aveva escluso il volume del sottotetto qualificato come 'sottotetto termico', mentre dai grafici e dagli atti risultava che le dimensioni e le caratteristiche (altezza al colmo 4,55 m, altezze perimetrali da 2,40 a 2,80 m, presenza di infissi, balconi e collegamento con la scala) ne avrebbero fatto un vano sostanzialmente abitabile e quindi computabile ai fini del volume totale, portando il volume oltre il limite previsto dal regolamento comunale
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha ricordato il principio secondo cui l'ordine di demolizione è una sanzione amministrativa suscettibile di revoca se compatibile con atti amministrativi, ma il giudice dell'esecuzione ha il dovere di verificare la legittimità della sanatoria, anche rispetto al regolamento edilizio comunale. La Corte ha rilevato che il giudice di merito ha erroneamente escluso dal computo il volume del sottotetto nonostante gli atti e i grafici indicassero misure e caratteristiche idonee a qualificare il sottotetto come abitabile; pertanto la revoca dell'ordine di demolizione non poteva essere assentita senza valutare il reale superamento dei limiti volumetrici. L'ordinanza impugnata è stata annullata con rinvio al Tribunale di Napoli per nuovo giudizio applicando i principi di diritto indicati
Norme richiamate
decreto interministeriale n.137 del 2020, art. 23, comma 8
norma richiamata in relazione alla requisitoria del pubblico ministero; attesta la competenza del sostituto procuratore generale a intervenire in cassazione
codice di procedura penale, art. 606, lett. b) ed e)
fondamento delle doglianze in cassazione (violazione di legge e vizio di motivazione)
legge n. 326 del 2003, art. 32
norma che disciplina il rilascio della concessione in sanatoria richiamata quale titolo amministrativo che ha portato alla revoca dell'ordine di demolizione
legge regionale Campania n. 15/2000, art. 15
richiamata nel contesto della successiva assentita abitabilità del sottotetto in epoca successiva al rilascio della sanatoria
Regolamento edilizio del Comune di Qualiano, artt. 33, 37, 43
art. 37: "il volume compreso tra l'intradosso dell'apertura dell'edificio e l'estrodosso del solaio del piano sottostante"; art. 37 e 33 indicano limiti di altezza per ritenere il sottotetto non abitabile (colmo 2,70 m per nuove costruzioni; altezza perimetrale 1,40 m; per esistenti altezza media 2,20 m e perimetrale minima 1,40 m); art. 43 considera i sottotetti non abitabili volumi tecnici
le disposizioni regolamentari fissano i parametri per escludere il sottotetto dal computo volumetrico: se il sottotetto supera quei limiti deve essere computato come volume abitabile e può portare al superamento dei limiti volumetrici assoggettanti a illegittimità della sanatoria
legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 43, comma 1, lett. b)
richiamata dalla giurisprudenza come parametro normativo rilevante per la distinzione tra sottotetto non abitabile e ambiente abitabile
Massime di principio
- L'ordine di demolizione, pur essendo pronuncia giurisdizionale, resta una sanzione amministrativa: può essere revocato solo se la sanatoria successivamente rilasciata sia legittima e compatibile con il regolamento edilizio; il giudice dell'esecuzione deve però verificare la legittimità di quella sanatoria
- Il sottotetto può essere escluso dal computo volumetrico solo se rispetta i limiti dimensionali e le condizioni previste dal regolamento edilizio; non è sufficiente la sola qualificazione progettuale come 'sottotetto termico' se le misure reali lo rendono abitabile
- Nelle controversie su revoca di demolizione per sanatoria il giudice deve esaminare gli atti amministrativi, i grafici e le misure effettive: presenza di infissi, balconi, collegamenti con la scala e altezze superiori ai limiti regolamentari sono indici concreti di abitabilità e vanno computati
- Se l'inclusione del volume del sottotetto determina il superamento dei limiti volumetrici imposti dal regolamento comunale, la concessione in sanatoria è illegittima e la revoca dell'ordine di demolizione non può essere confermata
- In sede di impugnazione il ricorrente non sempre deve allegare duplicati di tutta la documentazione se nel ricorso sono richiamati e individuati gli atti essenziali (grafici, misure, istanze) che costituiscono il fondamento della pretesa di illegittimità
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