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Sentenza

Sentenza del 12/06/2015 n. 2616 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Ricorso tributario - Sottoscrizione difensore - Sottoscrizione unica per atto e autenticità mandato - Nullità - Esclusa.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La nullità del ricorso è stata esclusa. La Corte ha ritenuto sufficiente la sottoscrizione del difensore apposta sotto la certificazione della procura, poiché essa svolge una duplice funzione: sottoscrivere l'atto processuale e certificare l'autografia della firma conferita dalla parte sulla procura alle liti.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Si contestava la validità formale del ricorso tributario perché la sottoscrizione del difensore non compariva autonomamente in calce all'atto, ma risultava apposta sotto la certificazione dell'autenticità della firma della parte sulla procura alle liti, redatta in calce o a margine del ricorso. La questione riguardava quindi se tale sottoscrizione unica potesse valere sia come sottoscrizione del ricorso sia come autenticazione della procura.

Norme richiamate

  • Principio di diritto della Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 15029/2014

    non sussiste alcun tipo di nullità del ricorso, quando la sottoscrizione del difensore, ancorché non comparente in calce all'atto, risulti stilata sotto la certificazione dell'autentica della firma apposta della parte alla procura alla lite (redatta in calce o a margine dell'atto), in quanto, in tal caso, la firma del difensore assolve alla duplice funzione di sottoscrivere l'atto e di certificare l'autografia del mandato.

    La sottoscrizione del difensore collocata sotto la certificazione della procura è idonea a soddisfare entrambe le funzioni richieste, senza determinare la nullità del ricorso, purché la procura sia validamente collegata all'atto.

Massime di principio

  • Nel processo tributario, la posizione materiale della firma del difensore non determina automaticamente la nullità dell'atto: occorre verificare se la firma renda comunque certa la riferibilità dell'atto al difensore e la validità della procura.
  • Una sola sottoscrizione del difensore può assolvere contemporaneamente alla funzione di sottoscrivere il ricorso e di autenticare la firma del cliente sulla procura, quando procura e atto siano redatti in calce o a margine e risultino chiaramente collegati.
  • Le irregolarità formali devono essere valutate in concreto, privilegiando la sostanza e il raggiungimento dello scopo dell'atto rispetto a un formalismo non previsto come causa automatica di nullità.
  • La nullità non può essere dichiarata se dagli elementi dell'atto risultano identificabili il difensore, la parte rappresentata, il conferimento della procura e il collegamento tra procura e ricorso.

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