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Sentenza

Sentenza del 03/11/2017 n. 9261 - Trib. Amm. Reg. per la Campania

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società contestava una cartella esattoriale di complessivi Euro 882.706,67, emessa per il mancato pagamento delle rate di due atti di adesione relativi agli anni 2009 e 2010. Chiedeva l'annullamento o la riduzione delle sanzioni, sostenendo che il sequestro preventivo dei beni del socio accomandatario avesse costituito causa di forza maggiore e avesse impedito il pagamento delle rate. Contestava inoltre il calcolo delle sanzioni sugli interessi e i compensi di riscossione.

La decisione

La Commissione Tributaria Provinciale aveva parzialmente accolto il ricorso, annullando le sanzioni. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello, sostenendo che il sequestro riguardava i beni personali del socio e non quelli della società, soggetto giuridico distinto, la quale disponeva anche di un immobile del valore di circa Euro 5.000.000. La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello, ritenendo insussistenti gli elementi oggettivo e soggettivo della forza maggiore: il sequestro non rendeva oggettivamente, imprevedibilmente e irresistibilmente impossibile il pagamento da parte della società, né risultava che fossero state adottate tutte le precauzioni necessarie. La cartella è stata quindi confermata nella misura risultante dopo lo sgravio già disposto dall'ufficio. Le spese di entrambi i gradi sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 218/1997

    La società aveva definito mediante adesione le maggiori imposte, interessi e sanzioni relativi agli anni 2009 e 2010, impegnandosi al pagamento rateale.

  • Art. 6 D.Lgs. n. 472/1997

    La forza maggiore costituisce un'esimente dalle sanzioni quando la violazione deriva da un evento esterno, anormale, imprevedibile e irresistibile, non imputabile al contribuente, nonostante l'adozione di tutte le cautele ragionevoli.

  • Corte di Giustizia CE, causa C-314/06

    La nozione di forza maggiore comporta la sussistenza di un elemento oggettivo, relativo alle circostanze anormali ed estranee all'operatore, e di un elemento soggettivo, costituito dall'obbligo dell'interessato di premunirsi contro le conseguenze dell'evento anormale, adottando misure appropriate senza incorrere in sacrifici eccessivi.

    La forza maggiore non richiede necessariamente un'impossibilità assoluta, ma presuppone circostanze anormali e imprevedibili le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate adottando tutte le precauzioni del caso.

  • Cassazione n. 22153/2017

    La forza maggiore va configurata come una esimente poiché il soggetto passivo è costretto a commettere la violazione a causa di un evento imprevisto, imprevedibile ed irresistibile, non imputabile ad esso contribuente, nonostante tutte le cautele adottate.

    L'onere di dimostrare sia l'evento impeditivo sia l'adozione di misure idonee a prevenirne le conseguenze grava sul contribuente.

Massime di principio

  • Il sequestro dei beni personali del socio non determina automaticamente l'impossibilità della società di adempiere ai propri obblighi tributari: società e socio sono soggetti giuridici distinti.
  • Per ottenere la disapplicazione delle sanzioni per forza maggiore occorre provare un impedimento oggettivo, imprevedibile e irresistibile, oltre all'assenza di colpa e all'adozione di tutte le precauzioni ragionevoli.
  • La disponibilità, da parte della società, di beni o risorse potenzialmente liquidabili può escludere la forza maggiore, anche se il socio di maggioranza non può personalmente utilizzarli.
  • La sottoscrizione di un atto di adesione comporta l'obbligo di rispettare il piano di pagamento; il mancato versamento delle rate può comportare l'iscrizione a ruolo delle somme residue e delle sanzioni previste.
  • La prova della crisi finanziaria o dell'assenza di attività non è di per sé sufficiente a escludere le sanzioni, se il contribuente dispone di patrimoni o alternative concretamente utilizzabili per adempiere.

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