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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34885/2023 del 13/12/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (società)

La controversia

La controversia riguarda la determinazione dell'indennità dovuta per l'espropriazione di una piccola porzione di terreno e per l'asservimento di un'area più ampia destinata al passaggio pedonale e carrabile e alle opere connesse a un aerogeneratore in un parco eolico. La Corte d'appello aveva aumentato l'indennità complessiva rispetto a quella fissata in via definitiva dalla Commissione provinciale, equiparando di fatto l'indennità di asservimento a quella di esproprio sulla base delle limitazioni sostanziali imposte al fondo. La società ricorrente ha censurato: 1) la violazione degli artt. 44, comma 1, e 37, comma 1, d.P.R. n. 327/2001, sostenendo che l'indennità per asservimento non può coincidere con quella dovuta per la perdita integrale della proprietà, perché il pregiudizio è diverso e meno grave; 2) la motivazione omessa o apparente ex art. 132, comma 1, n. 4, c.p.c., per l'affermazione secondo cui le limitazioni al fondo sarebbero tali da parificare l'asservimento all'esproprio; 3) in via subordinata, un ulteriore vizio di motivazione sulla quantificazione del valore del fondo, ritenuto però inammissibile perché diretto a contestare valutazioni di fatto e l'attendibilità della consulenza tecnica posta a base della stima.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto congiuntamente i primi due motivi di ricorso, ritenendo fondata la censura secondo cui l'indennità di asservimento deve essere determinata in modo proporzionato al valore venale del bene e comunque tenendo conto della minore compressione del diritto reale rispetto all'espropriazione totale. Ha quindi cassato l'ordinanza impugnata e rinviato al giudice di merito per un nuovo esame della quantificazione. Il terzo motivo è stato dichiarato inammissibile perché mirava a rivalutare accertamenti di fatto e la consulenza tecnica. L'esito finale è dunque di accoglimento parziale con rinvio.

Norme richiamate

  • art. 44, comma 1, d.P.R. n. 327/2001

    L'indennità di asservimento va determinata tenendo conto della minore compressione del diritto reale rispetto alla espropriazione, con riduzione proporzionale rispetto al valore venale del bene.

  • art. 37, comma 1, d.P.R. n. 327/2001

    È richiamato come parametro normativo della disciplina indennitaria espropriativa, distinto dall'indennità di asservimento.

  • art. 132, comma 1, n. 4, c.p.c.

    La motivazione è apparente o omessa quando manca una reale giustificazione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, non potendosi risolvere in affermazioni apodittiche o inconciliabili.

Massime di principio

  • L'indennità dovuta per l'asservimento di un fondo non può essere automaticamente equiparata a quella prevista per l'espropriazione totale, perché il sacrificio del proprietario è diverso: nella prima ipotesi la proprietà permane, sia pure compressa, e conserva un valore economico residuo.
  • La liquidazione dell'indennità di asservimento deve essere rapportata al valore venale del bene e ridotta in misura proporzionale alla minore compressione del diritto reale derivante dall'imposizione del vincolo.
  • La motivazione che assimili l'asservimento all'esproprio deve indicare specificamente le circostanze di fatto da cui deriverebbe l'azzeramento del valore del fondo; in mancanza, la decisione è affetta da motivazione apparente.
  • Le censure che mirano a contestare l'apprezzamento delle risultanze peritali e la quantificazione del valore di mercato del bene sono inammissibili in cassazione quando sollecitano una rivalutazione del merito.
  • In caso di asservimento, la conservazione della titolarità del bene e la possibilità di riacquistarne la piena disponibilità se la servitù venga meno costituiscono elementi che distinguono strutturalmente tale pregiudizio dalla perdita definitiva della proprietà.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniProprietà
RamiProcesso civileDiritti reali
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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