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Sentenza

Sentenza n. 159/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, Sezione staccata di Catania (Sezione seconda) n. -OMISSIS-, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202400206

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, Sez. II, che aveva respinto il ricorso contro l’ordinanza comunale di acquisizione al patrimonio comunale delle opere abusive e dell’area pertinenziale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il giudizio di primo grado aveva a oggetto l’ordinanza comunale del 12 dicembre 2014, adottata a seguito della mancata ottemperanza a un’ordinanza di demolizione del 28 aprile 2011, con la quale erano state acquisite al patrimonio comunale le opere abusive e l’intera particella interessata. I ricorrenti avevano dedotto che l’esecuzione dell’ordine di demolizione era stata impossibile perché l’immobile era sottoposto a sequestro penale e che l’acquisizione aveva riguardato anche una porzione preesistente del fabbricato, oggetto di un’istanza di sanatoria non ancora definita. Il TAR aveva respinto il ricorso, ritenendo che il sequestro non sospendesse il termine di novanta giorni per ottemperare all’ordine di demolizione e che l’acquisizione corrispondesse alle opere indicate nell’ordinanza di demolizione. In appello, la parte privata ha sostenuto, da un lato, che l’ordine di demolizione, adottato durante il sequestro, fosse nullo e, dall’altro, che l’atto acquisitivo non individuasse correttamente l’area e avesse acquisito immotivatamente anche l’area relativa alla porzione sottoposta a sanatoria.

La decisione

Il CGARS ha accolto l’appello e riformato la sentenza del TAR, accogliendo il ricorso di primo grado e annullando l’ordinanza di acquisizione, salvi gli ulteriori provvedimenti comunali. Il Collegio ha precisato che il sequestro penale non determina la nullità dell’ordine di demolizione né ne compromette la validità, ma costituisce un vincolo esterno che impedisce la concreta esecuzione dell’ordine e ne paralizza l’esecutività. Di conseguenza, il termine di novanta giorni per ottemperare non decorre durante il sequestro e non può maturare una giuridicamente rilevante inottemperanza; difetta quindi il presupposto dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale. Non assume rilievo, ai fini del decorso del termine amministrativo, l’eventuale prosecuzione dell’edificazione durante il sequestro, trattandosi di profilo attinente alle competenze connesse al vincolo penale. Una volta cessato il sequestro, l’amministrazione deve consentire al destinatario di adempiere spontaneamente, notificando nuovamente l’ordine e assegnando un nuovo termine. Il secondo motivo, relativo all’estensione dell’area acquisita, è stato assorbito. Le spese di entrambi i gradi sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    termine di novanta giorni per l’ottemperanza all’ingiunzione di demolizione e acquisizione gratuita al patrimonio comunale in caso di inottemperanza

    L’acquisizione gratuita presuppone una valida inottemperanza maturata dopo il decorso del termine assegnato; il termine non decorre finché il bene è sottoposto a sequestro penale, perché il sequestro impedisce l’esecuzione dell’ordine.

Massime di principio

  • Il sequestro penale dell’immobile non determina la nullità né l’illegittimità dell’ordine amministrativo di demolizione, ma ne paralizza l’esecutività finché il vincolo permane.
  • Durante il sequestro penale non decorre il termine assegnato per ottemperare all’ordine di demolizione; pertanto, non può maturare l’inottemperanza necessaria per disporre l’acquisizione gratuita dell’immobile o dell’area al patrimonio comunale.
  • La prosecuzione dell’attività edilizia abusiva durante il sequestro penale non rende comunque decorrente il termine amministrativo per la demolizione, poiché tale termine resta collegato alla cessazione formale del vincolo penale.
  • Dopo la cessazione del sequestro, l’amministrazione deve consentire l’adempimento spontaneo notificando nuovamente l’ordine di demolizione e assegnando un nuovo termine; solo decorso inutilmente tale termine può procedere all’acquisizione gratuita.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEfficacia ed esecuzione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiEfficacia ed esecutorietàTermini del procedimentoPrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

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